Archive for category Privacy

News SGST - nuova veste e nuova forma.

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Nuova direttiva sui rifiuti elettrici ed elettronici e-waste

privacy by designNell’ambito della discussione al Parlamento Europeo per modificare la direttiva sui rifiuti elettrici ed elettronici, si stanno rafforzando le posizioni del Garante Privacy Europeo GEPD (EDPS), impegnato ad introdurre il concetto di Privacy by Design .

La Commissione Europea ha infatti richiesto ed ottenuto un parere ufficiale del Garante Privacy (europeo) per la nuova versione della direttiva in oggetto.

Il nome, in particolare, sarà ridefinito come e-waste, abbandonando la anonima sigla Weee. Saranno poi introdotti specifici obblighi, oltre che di gestione del rifiuto, anche con riferimento alla presenza di dati personali e al conseguente utilizzo.

Il riutilizzo di apparecchiature informatiche sarà possibile solo con il rispetto di un preciso obbligo di cancellazione sicura dei dati in essere precedentemente contenuti.

I punti evidenziati dal Garante sono:

* obbligo di integrare la privacy e la protezione dei dati nella fase di progettazione delle apparecchiature elettroniche, in modo da garantire la possibilità di cancellazione dei dati, da parte dell’utente, con semplicità ed immediatezza

* il divieto di commercializzare apparecchiature che non siano state ricondizionate, anche con riferimento alla presenza di dati personali.

Per leggere l’articolo intero, si prega di far riferimento alla fonte originale: http://berniericonsulting.com/general/raee-weee-e-privacy-707

Per maggiori informazioni, consultate il link Privacy by Design .

vianuova direttiva sui rifiuti elettrici ed elettronici e-waste | Bernieri Consulting.

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Imminenti modifiche alla disciplina del telemarketing

All’interno del Consiglio dei ministri del 16/04/2010 è stato approvato un Dpr con alcune modifiche alla tanto discussa disciplina del telemarketing.

Le recenti polemiche sono sorte in merito all’istituzione di un registro basato su modalità opt-out, con necessità di rinnovo periodico dell’opt-out.

In mancanza, tutte le utenze telefoniche sarebbero state considerate “consenzienti” a ricevere telefonate con fini di marketing.

La modifica, sollecitata a gran voce da più parti, ha mitigato il testo di legge, lasciando inalterato il meccanismo del registro delle opposizioni con necessità di richiesta espressa, da parte degli utenti, con richiesta di NON ricevere le telefonate di Marketing (opt-out), tuttavia è stato introdotta una validità temporale illimitata per tale scelta. Quindi, non più una scelta da rinnovare periodicamente, ma una scelta che varrà sempre, fino a revoca da parte dell’utente stesso.

In pratica, il provvedimento prevede il silenzio-assenso per quanti vogliono continuare a ricevere chiamate telefoniche contenenti messaggi promozionali, commerciali o informazioni per sondaggi e altre iniziative di tele-marketing. Chi non desidera ricevere questo tipo di chiamate, avrà a disposizione un apposito “Registro delle opposizioni” al quale gli abbonati telefonici potranno iscriversi in modo facile, anche per via telematica, a tempo indeterminato ma con la possibilità di modificare la propria posizione in qualsiasi momento. Gli operatori telemarketing potranno chiamare solo gli abbonati consenzienti, non iscritti al “Registro delle opposizioni”.

Il provvedimento passa all’esame del Consiglio di Stato, delle competenti Commissioni parlamentari, nonché dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali. L’iter dovrà necessariamente concludersi entro il 25 maggio.

viaImminenti modifiche alla disciplina del telemarketing | Bernieri Consulting.

L’articolo continua sul sito della fonte: Bernieri Consulting

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Garante Privacy: provvedimenti sulle spese per accesso ai dati

Il Garante per la protezione dei dati personali Garante Privacy ha emesso due provvedimenti, di egual contenuto, che fanno il punto su una annosa questione: le spese per l’accesso ai dati.

Ai sensi Del D.lgs 196/03, art. 7 e seguenti, chiunque può richiedere a chi tratta dati, di conoscere:

a dell’origine dei dati personali;

b delle finalità e modalità del trattamento;

c della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici;

d degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato;

e dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

Garantire l’accesso ai dati ha ovviamente un costo che, tuttavia, non può diventare un ostacolo all’esercizio di un legittimo diritto da parte degli interessati.

La normativa, in materia prevede quanto segue:

Art. 10 comma 7. Quando, a seguito della richiesta di cui all’articolo 7, commi 1 e 2, lettere a, b e c non risulta confermata l’esistenza di dati che riguardano l’interessato, può essere chiesto un contributo spese non eccedente i costi effettivamente sopportati per la ricerca effettuata nel caso specifico.

8. Il contributo di cui al comma 7 non può comunque superare l’importo determinato dal Garante con provvedimento di carattere generale, che può individuarlo forfettariamente in relazione al caso in cui i dati sono trattati con strumenti elettronici e la risposta è fornita oralmente. Con il medesimo provvedimento il Garante può prevedere che il contributo possa essere chiesto quando i dati personali figurano su uno speciale supporto del quale è richiesta specificamente la riproduzione, oppure quando, presso uno o più titolari, si determina un notevole impiego di mezzi in relazione alla complessità o all’entità delle richieste ed è confermata l’esistenza di dati che riguardano l’interessato.

9. Il contributo di cui ai commi 7 e 8 è corrisposto anche mediante versamento postale o bancario, ovvero mediante carta di pagamento o di credito, ove possibile all’atto della ricezione del riscontro e comunque non oltre quindici giorni da tale riscontro.

Nei nuovi provvedimenti, emessi a carico di enti operanti nella tutela del credito e delle centrali rischi, si legge quanto segue:

a tutte le volte in cui l’interessato richieda espressamente il riscontro attraverso l’invio a mezzo di posta elettronica, lo stesso dovrà essere reso a titolo gratuito;

b una sola volta nell’arco di ciascun anno solare, l’interessato, a prescindere dalla modalità prescelta per ottenere il riscontro richiesto, avrà il diritto di esercitare a titolo gratuito le facoltà previste dall’art. 7, commi 1 e 2 lett. a, b, c;

c per le richieste successive alla prima nell’arco di ciascun anno solare, formulate ai sensi dell’ art. 7, commi 1 e 2 lett. a, b, c, i titolari potranno richiedere un contributo spese commisurato ai costi effettivamente sostenuti e, comunque, fino ad un massimo di euro sette comprensivo di spese postali;

d qualora sia presentata una richiesta incompleta da parte di un soggetto che, comunque, risulti individuato e legittimato, e si renda indispensabile instaurare un contatto con il medesimo per acquisire le informazioni necessarie per fornire un idoneo riscontro, il contributo spese non dovrà eccedere i costi effettivamente sostenuti e, in ogni caso, non dovrà superare l’importo di euro tre.

Il Garante, fondamentalmente, richiama e rinnova il contenuto della deliberazione dalla deliberazione n. 14/2004, tuttora vigenteLINK.

viaNewsletter | Bernieri Consulting.

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Google: la sentenza integrale da scaricare

Il Caso Google-Vividown, di cui abbiamo dato notizia tempestivamente alla lettura del dispositivo, si arricchisce di un importante tassello: il deposito in segreteria del tribunale delle motivazioni della sentenza.
Per scaricare il documento integrale, accedi all’articolo originale da questo link: http://berniericonsulting.com/general/google-la-sentenza-integrale-641

Ricordiamo che il giudice ha stabilito una condanna pari a 6 mesi per tutti gli imputati: Drummond david Carl; De Los Reyes George; Fleischer Peter Andrew; Arvind Desikan.

La condanna è stata emessa per violazione degli articolo 110, 167, comma 1 e 2 D.Lgvo 196/03 (Codice Privacy) per aver trattato dati personali in violazione degli articoli 23, 17 e 26 del medesimo decreto (con nocumento della persona interessata e con fine di lucro).

La sentenza è particolarmente lunga e articolata e, dopo un attento esame, pubblicheremo un articolato commento.

By Privacy-by-design.

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Il GEPD ha emanato le linee guida sulla videosorveglianza

Garante Privacy Europeo: linee guida videosorveglianza

Il garante Europeo per la privacy, GEPD, ha pubblicato le linee guida per la videosorveglianza. Le linee guida saranno adottate da tutti i garanti nazionali, recepite, caso per caso, tenendo conto delle specifiche regolamentazioni nazionali.

Il documento, composto da 64 pagine, rappresenta un testo di riferimento per la corretta gestione di un impianto di videosorveglianza, dal piccolo condominio alla pubblica amministrazione.

Le linee guida richiamano un concetto fondamentale per l’implementazione della privacy nella regolamentazione e nella gestione dei trattamenti di dati: il cosiddetto “PRIVACY BY DESIGN”

Ecco le parole del Garante Privacy: “Data protection and privacy safeguards should be built into the design specifications of the technology that the Institutions use as well as into their organisational practices”.

Si richiama, a questo scopo, il sito www.privacybydesign.it

Il documento è disponibile a questo link: 10-03-17_Video-surveillance_Guidelines_EN

viaIl GEPD ha emanato le linee guida sulla videosorveglianza | Bernieri Consulting.

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La SGST srl compie 15 anni

torta15Buon compleanno SGST srl.

Dopo 15 anni di lavoro nel mondo della consulenza, lo staff desidera ringraziare tutte le aziende che, affidandosi a noi per la gestione di delicate problematiche, ci hanno permesso di raggiungere questo importante traguardo.

In questi anni sono accadute tante cose, il mondo del lavoro è profondamente mutato, le normative sono cambiate, le aziende si sono evolute e, con esse, le nuove sfide relative alla sicurezza del lavoro. Anche la SGST è cresiuta e maturata ma, per alcuni aspetti, è rimasta quella di un tempo:

fondata su solide basi, ha saputo interpretare con lungimiranza ogni cambiamento, rendendolo occasione di miglioramento, approfondimento ed eccellenza. Grazie a questo spirito siamo riusciti, primi fra tutti, ad indirizzare correttamente le aziende assistite nel complesso panorama degli adempimenti, salvaguardando sia la sicurezza dei lavoratori che la serenità degli imprenditori.

Buon Compleanno!

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Direttiva ePrivacy e normativa Italiana

privacy-mattersIl Parlamento Europeo ha approvato lo scorso Novembre vaste riforme destinate a modificare profondamente l’attuale concezione dei diritti e doveri relativi alle telecomunicazioni. La riforma del settore EU delle telecomunicazioni è entrata in vigore nello scorso  dicembre e gli Stati membri dispongono di 18 mesi per recepire le nuove norme nei loro rispettivi ordinamenti nazionali (Giugno 2011).

Per informazioni sulle 12 riforme più importanti del nuovo pacchetto UE sulle telecomunicazioni v. MEMO/09/513 .

Testo preliminare del pacchetto di riforma concordato :

http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/tomorrow/index_en.htm

La riforma toccherà in modo significativo l’attuale quadro normativo in materia di Protezione dei Dati Personali (Privacy). Il parlamento dovrà modificare sensibilmente alcune parti del D.Lgs 196/03 e integrare i principi e le regole contenute nella nuova direttiva.

Segnaliamo, tra le molte modifiche, la seguente, di particolare rilevanza ai fini Privacy:

5 . Consumer protection against personal data breaches and s p am: European citizens’ privacy is a priority of the new telecoms rules. Names, email addresses and bank account information of the customers of telecoms and internet service providers, and especially the data about every phone call and internet session, need to be kept safe from accidentally or deliberately ending up in the wrong hands ( IP/09/571 ). Operators must respond to the responsibility that comes with processing and storing this information. Therefore, the new rules introduce mandatory notifications for personal data breaches – the first law of its kind in Europe. This means that communications providers will be obliged to inform the authorities and their customers about security breaches affecting their personal data. This will increase the incentives for better protection of personal data by providers of communications networks and services.

In addition, the rules concerning privacy and data protection are strengthened, e.g. on the use of “cookies” and similar devices. Internet users will be better informed about cookies and about what happens to their personal data, and they will find it easier to exercise control over their personal information in practice. Furthermore, internet service providers will also gain the right to protect their business and their customers through legal action against spammers.

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Garante Privacy: rinnovate le autorizzazioni generali per i dati sensibili e giudiziari sino al 30 Giugno 2011

Garante PrivacyIl Garante Privacy ha rinnovato le autorizzazioni al trattamento dei dati sensibili e giudiziari che saranno efficaci dal 1° gennaio 2010 sino al 30 giugno 2011.

I sette provvedimenti riguardano, come in passato, i rapporti di lavoro, i dati sulla salute e la vita sessuale, le associazioni e le fondazioni, i liberi professionisti, le attività creditizie, assicurative e del settore turistico, l’elaborazione dei dati effettuata per conto terzi, gli investigatori privati e il trattamento dei dati di carattere giudiziario.

Le nuove autorizzazioni non recano significative modifiche rispetto a quelle in scadenza, alle quali sono state apportate solo alcune circoscritte integrazioni relative a modifiche normative intervenute nei settori considerati.

Il Garante ha differito inoltre, al 30 aprile 2010, l’efficacia dell’autorizzazione al trattamento dei dati genetici, rilasciata il 22 febbraio 2007 e già prorogata sino al 31 dicembre 2009.

Le nuove autorizzazioni e il provvedimento di differimento sono in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Ricordiamo che per trattare dati sensibili, da parte di soggetti privati, è necessario attenersi alle autorizzazioni generali. ogni trattamento difforme da quanto previsto da tali autorizzazioni, deve essere specificamente autorizzato dal Garante. In mancanza, il trattamento risulta essere illecito, anche se effettuato con il consenso espresso ed informato dell’interessato.

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Il sito del Garante non raggiungibile a 24 ore dalla scadenza del 15 dicembre

Garante PrivacyIl sito istituzionale del Garante per la Protezione dei Dati Personali (Garante Privacy) è attualmente non raggiungibile.

A meno di 24 ore dalla scadenza fissata per gli adempimenti relativi agli amministratori di sistema, prevista per il 15/12/09, il sito dell’autorità garante non permette di accedere ai comunicati e agli aggiornamenti in materia.

Il sito del Garante offline a 24 ore dalla scadenza del 15 dicembre 2009

Il sito del Garante offline a 24 ore dalla scadenza del 15 dicembre 2009

Ogni amministratore di sistema, ogni azienda, in queste ore, sta cercando di capire se è soggetta o meno all’obbligo di legge; se sta per intervenire una nuova ed ulteriore proroga e, soprattutto, se vi sono ulteriori indicazioni ufficiali del Garante stesso. Questa comune attesa è motivata dalla presenza di numerosi errori, imprecisioni e lacune nei testi normativi, nonchè di palesi contraddizioni rispetto a quanto sino ad ora pubblicato dall’ufficio del Garante (comunicati, newsletter, FAQ).

La SGST srl, in quanto divisione operativa e specializzata dello Studio Bernieri, ha le competenze e l’esperienza per assistere le aziende nell’esatto adempimento in materia di privacy.

AGGIORNAMENTO: il sito è nuovamente operativo alle 12.30 del 14/12/09

Per maggiori informazioni, è possibile consultare la sezione dedicata CLICCANDO QUI.

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Auguri Dicembre 2009

Lo staff della SGST srl è lieto di poter porgere i propri migliori auguri per un nuovo anno ricco di soddisfazioni e un sereno Natale.

Nel rispetto delle tradizioni, anche quest’anno vogliamo sottolineare un semplice accorgimento per rendere più sicure le nostre case e i nostri uffici: gli alberi di Natale devono essere innaffiati, anche se tagliati o privi di radici. Questo filmato mostra le differenti conseguenze di un banale incendio su un albero non innaffiato ed un albero con la terra umidificata.

LINK AL FILMATO


augurisgst

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Amministratori di sistema: il garante conferma, attenti alle truffe.

Administrator - redIl garante della Privacy conferma quanto da noi sostenuto nelle scorse Newsletter e quanto pubblicato sulle pagine dedicate del sito: attenti alle truffe.

Molti consulenti stanno dando informazioni errate e tendenziose allo scopo di obbligare aziende ad adempimenti ai quali non sono soggette o ad acquistare prodotti e servizi non richiesti dalla normativa.

Ecco in sintesi i punti ai quali prestare attenzione:

1) non tutte le aziende sono soggette la provvedimento sugli amministratori di sistema, vi sono ambiti di esclusione notevoli.

2) molte aziende non hanno la figura dell’amministratore di sistema e, quindi, anche se teoricamente soggette al provvedimento, non devono provvedere ad alcun adempimento

3) gli adempimenti richiesti dal provvedimento sono di natura elementare, realizzabili con gli strumenti già disponibili all’interno dei normali software di sistema o, comunque, realizzabili con strumenti semplici e gratuiti.

Si rinvia a quanto da noi già pubblicato sull’argomento per l’analisi dettagliata e per la procedura di AUTOVALUTAZIONE per scoprire se si è soggetti e cosa bisogna fare esattamente.

CLICCA QUI PER ACCEDERE AI MATERIALI

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Ecco il testo originale del provvedimento del Garante:

Amministratori di sistema: precisazioni del Garante

In vista della scadenza del 15 dicembre, termine entro il quale imprese e altri soggetti interessati devono adeguarsi alle prescrizioni impartite a suo tempo in materia di amministratori di sistema, l’Autorità per la protezione dei dati personali ritiene opportuno precisare alcuni aspetti, anche allo scopo di evitare ingiustificati oneri per le aziende.

L’Autorità, nel rilevare il generale impegno da parte delle imprese ad adempiere alle prescrizioni impartite con il provvedimento del 27 novembre 2008, ha infatti constatato che informazioni imprecise o anche talune azioni promozionali da parte di consulenti rischiano di disorientare alcune aziende, soprattutto quelle di piccole dimensioni, esponendole a immotivati aggravi economici.

L’Autorità intende dunque ribadire quanto segue:

  • le prescrizioni riguardano solo quei soggetti che, nel trattare i dati personali con strumenti informatici, devono ricorrere o abbiano fatto ricorso alla figura professionale dell’amministratore di sistema o a una figura equivalente.
  • le prescrizioni non si applicano, invece, a quei soggetti anche di natura associativa che, generalmente dotati di sistemi informatici di modesta e limitata entità e comunque non particolarmente complessi, possano fare a meno di una figura professionale specificamente dedicata alla amministrazione dei sistemi o comunque abbiano ritenuto di non farvi ricorso.

Per quanto concerne, infine, gli aspetti tecnici del provvedimento (in particolare, la conservazione dei log degli accessi effettuati dagli amministratori di sistema), il Garante ricorda come l’adeguamento possa avvenire anche con soluzioni a basso costo, validamente proposte e disponibili in rete (per esempio basate su software gratuito, anche con licenze di tipo open source), che possono costituire valide alternative all’impiego di prodotti commerciali o di apparati più sofisticati.

Roma, 10 dicembre 2009

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Qualità SGST srl 2010

logoqsgst_smLa SGST srl è lieta di annunciare che è stato rinnovato il certificato del sistema di Qualità per gli anni a venire.

Con l’occasione, il manuale e il sistema è stato aggiornato alla norma UNI EN ISO 9001:08.

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Chiusure di Dicembre

imagesLa SGST srl informa la spettabile clientela che gli uffici resteranno chiusi nei seguenti giorni:

  • 7 dicembre (S.Ambrogio)
  • 8 dicembre (Immacolata)
  • dal 24 dicembre al 4 Gennaio (Festività Natalizie e Capodanno)

Durante i periodi di chiusura è garantita, come sempre, la reperibilità per le urgenze riguardanti la sicurezza del lavoro e la Privacy.

Recapito unico di contatto per le emergenze: tel. (+39) 02341146

(Selezione 2 dal menù vocale e lasciare un messaggio in segreteria. Verrete ricontattati in brevissimo tempo).

..La richiesta di assistenza può essere presentata, tramite il nuovo sistema vocale, in occasione di:

  • infortuni
  • ispezioni
  • appalti urgenti

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31a conferenza dei Garanti e DOCUMENTO CONDIVISO

aepd_logo_engSi è conclusa oggi Madrid la 31a conferenza internazionale dei Garanti per la Protezione dei dati personali.

L’evento riveste una particolare importanza specialmente peri temi trattati.

Il motto dell’evento testimonia l’obiettivo principale della conferenza di quest’anno: pensare oggi al futuro, regolamentando e ponendo le basi per garantire la libertà di domani.  Privacy: Today is Tomorrow

Il risultato finale della conferenza è stato l’approvazione del primo pacchetto di regole standard di protezione dei dati personali su internet condivise a livello internazionale. CLICCA QUI PER SCARICARE IL DOCUMENTO (es)

Le norme, ratificate dal vertice mondiale dei garanti della privacy, pur non avendo forza cogente e vincolante per i governi, costituiscono una forte pressione affinché le autorità dei vari paesi provvedano a una regolamentazione armonizzata e coerente.logopryvacycon09b

Il Garante Privacy Italiano Francesco Pizzetti ha sottolineato con particolare enfasi l’importanza di questo documento: “per la prima volta è un documento condiviso da tutti“.

Il documento è largamente ispirato alla direttiva Ue del 1995 e  prevede che i provider garantiscano l’accuratezza, la confidenzialità e la sicurezza dei dati, oltre all’obbligo di garantire il rispetto di questi standard nei trasferimenti internazionali. i contenuti del documento sono inoltre di particolare interesse per gli amministratori di sistema, chiamati ad una serie di nuovi adempimenti in scadenza il 15 Dicembre

Il sito della conferenza è liberamente accessibile al seguente indirizzo: http://www.privacyconference2009.org

Aggiornamento del 17/11/09 - dalla Newsletter del Garante Privacy:
Le Autorità Garanti per la protezione dei dati personali di 50 Paesi, riunite a Madrid per la 31ma Conferenza internazionale, hanno approvato lo scorso 6 novembre un’importante risoluzione in materia di standard  internazionali che contiene un primo pacchetto di regole e principi condivisi a livello mondiale.
Come ha affermato Francesco Pizzetti, presidente dell’Autorità italiana, la risoluzione “consiste in una serie di prescrizioni a tutela della protezione dei dati dei cittadini che, muovendo da un impianto simile  a quello della Direttiva europea, definisce principi generali in modo tale che possano essere accettati anche da Autorità di altri Paesi con una diversa cultura della protezione dei dati”. “Oggi - ha proseguito Pizzetti - la protezione dei dati o è globale o non è”. Attraverso gli standard vengono definiti una serie di
principi, diritti, obblighi e meccanismi procedurali che devono rappresentare l’obiettivo di qualunque ordinamento giuridico in tema di privacy e protezione dei dati, nel settore pubblico e in quello privato.
Ecco in sintesi i principi condivisi che ciascun ordinamento è chiamato ad assicurare.

  • Liceità, correttezza e proporzionalità del trattamento di dati personali;
  • rispetto del principio di finalità;
  • trasparenza dei trattamenti; qualità e sicurezza dei dati;
  • salvaguardia dei diritti di accesso, rettifica, cancellazione e opposizione da parte degli interessati;
  • responsabilità del titolare anche per i trattamenti affidati a soggetti esterni;
  • rafforzamento delle tutele per i dati sensibili;
  • obbligo di assicurare il rispetto di questi standard nei trasferimenti internazionali di dati;
  • garanzia di un controllo indipendente affidato ad autorità autonome ed imparziali provviste di adeguati poteri e risorse;
  • potenziamento di approcci proattivi e preventivi basati sull’impiego di tecnologie, su valutazioni preventive di impatto-privacy, su controlli di qualità.

Secondo la Risoluzione, gli standard potranno costituire un’utile base di partenza per promuovere l’ulteriore armonizzazione delle garanzie in materia di privacy, soprattutto per quanto riguarda i flussi internazionali di dati.

Tra le altre significative risoluzioni approvate dalla Conferenza figurano quella sulla tutela della privacy on line dei minori e quella sulla creazione di un sito web della Conferenza internazionale per favorire la circolazione internazionale dei documenti e delle informazioni in materia di protezione dati.
Nell’ambito della Conferenza, il Presidente dell’Autorità Garante italiana, Francesco Pizzetti, ha affrontato il tema del diritto d’autore online e la imprescindibile necessità
di contemperare proprietà intellettuale, diritti delle imprese e tutela della riservatezza degli utenti.

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