Archive for category 231

News SGST - nuova veste e nuova forma.

Da oggi tutte le News  e le attività della SGST srl sono presenti anche su Facebook e Twitter !

Potete leggerci facendo click qui:

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Certificazioni lavoristiche e sicurezza per il Made in Italy

Il made in italy è legge: obbligatorie le certificazioni lavoristiche e di sicurezza

Dal 1° ottobre 2010 saranno in vigore le nuove disposizioni normative relative al marchio Made in Italy. Il provvedimento riguarda tutte le aziende dei settori tessile, della pelletteria e calzaturiero. Viene introdotto, per tutti i prodotti, l’obbligo di indicazione in etichetta del luogo di lavorazione e, a corredo, di una serie di indicazioni che richiedono attento studio e certificazione da parte di professionisti qualificati.

Ecco il testo di legge: Articolo 1 comma 3. Nell’etichetta dei prodotti finiti e intermedi di cui al comma 1, l’impresa produttrice deve fornire in modo chiaro e sintetico informazioni specifiche sulla conformità dei processi di lavorazione alle norme vigenti in materia di lavoro, garantendo il rispetto delle convenzioni siglate in seno all’Organizzazione internazionale del lavoro lungo tutta la catena di fornitura, sulla certificazione di igiene e di sicurezza dei prodotti, sull’esclusione dell’impiego di minori nella produzione, sul rispetto della normativa europea e sul rispetto degli accordi internazionali in materia ambientale.

Il provvedimento integrale è scaricabile dall’articolo originale. link in calce

Bernieri Consulting e Pogliani Consulting hanno istituito uno specifico servizio di audit lavoristico e di conformità ai requisiti obbligatori per l’etichettatura dei prodotti del settore tessile, pelletteria e calzaturiero. L’audit è finalizzato all’individuazione di eventuali elementi ostativi e all’emissione di una certificazione dei requisiti richiesti relativi a:

* rispetto delle norme lavoristiche

* rispetto delle convenzioni ILO

* certificazioni di igiene e sicurezza dei prodotti

* rispetto della normativa Europea e accordi internazionali in materia di ambiente

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Per maggiori informazioni, quotazioni e per attivare il servizio, Si prega di consultare l’articolo originario al seguente link: Certificazioni lavoristiche e sicurezza per il Made in Italy | Bernieri Consulting.

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La SGST srl compie 15 anni

torta15Buon compleanno SGST srl.

Dopo 15 anni di lavoro nel mondo della consulenza, lo staff desidera ringraziare tutte le aziende che, affidandosi a noi per la gestione di delicate problematiche, ci hanno permesso di raggiungere questo importante traguardo.

In questi anni sono accadute tante cose, il mondo del lavoro è profondamente mutato, le normative sono cambiate, le aziende si sono evolute e, con esse, le nuove sfide relative alla sicurezza del lavoro. Anche la SGST è cresiuta e maturata ma, per alcuni aspetti, è rimasta quella di un tempo:

fondata su solide basi, ha saputo interpretare con lungimiranza ogni cambiamento, rendendolo occasione di miglioramento, approfondimento ed eccellenza. Grazie a questo spirito siamo riusciti, primi fra tutti, ad indirizzare correttamente le aziende assistite nel complesso panorama degli adempimenti, salvaguardando sia la sicurezza dei lavoratori che la serenità degli imprenditori.

Buon Compleanno!

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RSPP responsaile penalmente - sentenza in cassazione

legal

Cassazione Penale, Sez. 4, 15 gennaio 2010, n. 1834 - RSPP ed omissioni.

La sentenza è particolarmente interessante poiché, sul solco tracciato dalla giurisprudenza precedente, richiama fondamentali aspetti di responsabilità dell’RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione) in funzione degli eventuali infortuni occorsi in azienda.

Proponiamo, anziché commentare, il chiarissimo testo della sentenza, estrapolando i passaggi più significativi ed esplicativi:

…L’introduzione delle specifiche qualifiche richieste per la nomina dell’RSPP …”ha comportato in via interpretativa una revisione della suddetta figura, nel senso che il soggetto designato “responsabile del servizio di prevenzione e protezione”, pur rimanendo ferma la posizione di garanzia del datore di lavoro, possa, ancorchè sia privo di poteri decisionali e di spesa, essere ritenuto corresponsabile del verificarsi di un infortunio, ogni qual volta questo sia oggettivamente riconducibile ad una situazione pericolosa che egli avrebbe avuto l’obbligo di conoscere e segnalare”.

..l’assenza di capacità immediatamente operative sulla struttura aziendale non esclude che l’inottemperanza alle stesse - e segnatamente la mancata individuazione e segnalazione dei fattori di rischio delle lavorazioni e la mancata elaborazione delle procedure di sicurezza, nonchè di informazione e formazione dei lavoratori - possa integrare un’omissione “sensibile” tutte le volte in cui un sinistro sia oggettivamente riconducibile a una situazione pericolosa ignorata dal responsabile del servizio”.

Pubblichiamo integralmente la sentenza: per scaricare il testo, CLICCA QUI cassazione-penale-1834

Con l’occasione, la SGST srl desidera ribadire l’importanza e la delicatezza dell’affidamento dell’incarico di RSPP. La copertura legale che lo Studio Bernieri è in grado di offrire, permette alle aziende clienti di affrontare correttamente la gestione del rischio causa, anche per le fattispecie di reato colposo che riguardano la sicurezza del lavoro.  Per maggiori informazioni, si prega di contattare christian@bernieri.com


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Proroga per i decreti attuativi del D.Lgs 81/08

newsfire-flames_128x128La Commissione Affari Costituzionali del Senato, il 9/2/2010, ha approvato un emendamento al decreto noto con il nome milleproroghe con cui si posticipano di un anno, ad aprile 2011, i decreti attuativi del Testo Unico sulla tutela della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Inoltre, è stato presentata in parlamento una proposta largamente condivisa per istituire il 6 dicembre (anniversario del rogo alla Thyssen Krupp di Torino) quale giorno memoria vittime del lavoro.

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Responsabilità amministrativa (231/01) e Documento di Valutazione dei Rischi quale Modello di Gestione

231Il Tribunale di Trani, con la sentenza 11 gennaio 2010, ha sanzionato in via amministrativa ex D.Lgs. n.231/01 tre società che, non avendo rispettato le disposizioni per la protezione dei lavoratori previste dal T.U. sicurezza, avevano concorso al verificarsi di un incidente sul lavoro di particolare gravità occorso nell’ambito di un appalto.
In particolare, il Tribunale ha deciso che il documento di valutazione dei rischi non può essere considerato come un modello organizzativo previsto dal D.Lgs. n.231/01 al fine di evitare la sanzionabilitàI modelli organizzativi devono infatti caratterizzarsi non solo per la mappatura e per la gestione dei rischi legati agli infortuni sul lavoro, ma anche per un sistema di controllo sul sistema organizzativo per assicurarne la verifica e l’effettività.
Inoltre, il modello organizzativo deve prendere in considerazione i rischi legati ai lavoratori di società terze che entrano in contatto con l’attività della società originaria.

Si rende noto alla spettabile clientela che i Documenti di Valutazione dei Rischi predisposti dalla SGST srl  integrano tutti i requisiti per fungere validamente  da Sistema di Gestione, limitatamente ai reati relativi alla sicurezza del lavoro.

La SGST srl è a disposizione per assistere le imprese e gli enti nella corretta gestione della responsabilità amministrativa d’impresa e per la realizzazione di sistemi di gestione conformi al D.Lgs 231/01. Per richiedere informazioni, clicca qui

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Linee guida DUVRI dalla Regione Lombardia

i belong inLa Regione Lombardia, con il decreto 14521 del 29 dicembre 2009, ha approvato e pubblicato il documento sulle linee di indirizzo per la redazione del Documento unico di valutazione dei rischi da interferenza (Duvri) approntato dal laboratorio di approfondimento “Ruolo del servizio di Prevenzione e protezione nel comparto Sanità”.
Il documento non ha carattere vincolante ma vuole essere un utile ausilio nell’attività obbligatoria di redazione del DUVRI. La struttura del documento è quella di una norma tecnica: premessa, normativa di riferimento, termini e definizioni, sviluppo. In particolare, sono descritte le azioni che, in occasione della stipula di contratti d’appalto di lavori, servizi, fornitura, e di somministrazione di lavoro, gli RSPP o i datori di lavoro committente, chiamati a predisporre il Documento unico di valutazione dei rischi interferenti (Duvri), devono compiere.
Gli aspetti riguardanti la stipula di appalti per la realizzazione di opere edili sono trattati in un capitolo dedicato. Un capitolo del Documento di valutazione dei rischi è dedicato agli obblighi giuridici relativi alla gestione degli appalti, parte del “Modello di organizzazione e gestione” ex art. 30 del D.Lgs 81/08 e s.m.i.

Alle linee di indirizzo sono allegati alcuni modelli di facile implementazione. Ogni azienda committente può far riferimento ai modelli e alle indicazioni operative per predisporre i DUVRI relativi agli appalti o all’affidamento di lavori a terzi.

Ricordiamo che, in conformità al D.Lgs 106/09, modificativo del D.Lgs 81/08, il DUVRI non è necessario per tutti i lavori, affidati a terzi, che si svolgono fuori dai locali dell’azienda committente, né alle mere forniture, né ai lavori prettamente intellettuali. Anche in questi casi, tuttavia, restano obbligatorie le procedure di coordinamento ed informazione reciproca tra appaltatore e committente. All’interno delle linee di indirizzo vi sono utili documenti per realizzare il corretto coordinamento dell’appalto, anche nel caso di prestazioni intellettuali o forniture.

Il documento è scaricabile liberamente dal seguente link:  Linee_Indirizzo_Duvri_Lombardia_14521_29-dic-2009

La SGST srl è a disposizione per la consulenza e per l’esatto adempimento relativo ad ogni forma di appalto, per la redazione di DUVRI e per la gestione di fattispecie complesse.

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Auguri Dicembre 2009

Lo staff della SGST srl è lieto di poter porgere i propri migliori auguri per un nuovo anno ricco di soddisfazioni e un sereno Natale.

Nel rispetto delle tradizioni, anche quest’anno vogliamo sottolineare un semplice accorgimento per rendere più sicure le nostre case e i nostri uffici: gli alberi di Natale devono essere innaffiati, anche se tagliati o privi di radici. Questo filmato mostra le differenti conseguenze di un banale incendio su un albero non innaffiato ed un albero con la terra umidificata.

LINK AL FILMATO


augurisgst

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Qualità SGST srl 2010

logoqsgst_smLa SGST srl è lieta di annunciare che è stato rinnovato il certificato del sistema di Qualità per gli anni a venire.

Con l’occasione, il manuale e il sistema è stato aggiornato alla norma UNI EN ISO 9001:08.

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Chiusure di Dicembre

imagesLa SGST srl informa la spettabile clientela che gli uffici resteranno chiusi nei seguenti giorni:

  • 7 dicembre (S.Ambrogio)
  • 8 dicembre (Immacolata)
  • dal 24 dicembre al 4 Gennaio (Festività Natalizie e Capodanno)

Durante i periodi di chiusura è garantita, come sempre, la reperibilità per le urgenze riguardanti la sicurezza del lavoro e la Privacy.

Recapito unico di contatto per le emergenze: tel. (+39) 02341146

(Selezione 2 dal menù vocale e lasciare un messaggio in segreteria. Verrete ricontattati in brevissimo tempo).

..La richiesta di assistenza può essere presentata, tramite il nuovo sistema vocale, in occasione di:

  • infortuni
  • ispezioni
  • appalti urgenti

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Una sentenza per puntualizzare alcuni aspetti della delega in materia di sicurezza.

legalLa sentenza 44890/09 della Corte di Cassazione, depositata nei giorni scorsi, è l’occasione per puntualizzare alcuni importanti principi che, anche se affermati nell’ambito di un processo riguardante fatti accaduti sotto la previgente normativa (D.Lgs 626/94), rappresentano un importante chiarimento circa l’istituto della delega, l’esercizio dei poteri e l’assunzione di responsabilità.

In seguito ad un comune infortunio, sono state riscontrate violazioni di obblighi riguardanti la sicurezza del lavoro e contestate le relative ipotesi di reato.

Al termine del processo, la Corte di Cassazione ha avuto modo di osservare che:

se un datore di lavoro delega ad altro soggetto, con atto non valido per vizi di forma o di sostanza, compiti riguardanti la sicurezza del lavoro (come dotare il lavoratore di DPI, effettuare la formazione, esigere l’osservanza delle regole, ecc) il datore di lavoro non viene sollevato dalla propria responsabilità e, in più, il delegato assume una propria responsabilità autonoma. In base al principio di effettività, infatti, l’invalidità della delega impedisce che il delegante possa essere esonerato dalle proprie responsabilità e non esclude la responsabilità del delgato che, di fatto, abbia svolto le funzioni delegate (sul tema, anche Cass. Sez IV 27/11/08 n.48295).

Questo principio opera anche se il delegato è sprovvisto dei poteri, mezzi o strumenti necessari per l’esecuzione della delega. Per escludere la responsabilità del delegato, infatti, sarebbe necessaria la non accettazione della delega stessa o la richiesta di essere messo in condizioni di svolgere le attività delegate.

La decisione è perfettamente in linea con la normativa vigente ed in particolare con l’articolo 299 del D.Lgs 81/08 che prevede la sussistenza delle rispettive responsabilità anche per le figure di Datore di Lavoro, Dirigente o Preposto, pur privi di formale investitura ma che esercitano, in concreto, tali poteri direttivi.

downloadScarica la sentenza cliccando QUI

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D.Lgs 231/01 - TESTO CONSOLIDATO VIGENTE e QUADRO DI SINTESI

minlavoro

Dopo le recenti modifica al D.Lgs 231/01, il panorama dei reati per i quali si configura la responsabilità amministrativa d’impresa si è ulteriormente allargato e ha assunto proporzioni imponenti.

Proponiamo in allegato il testo vigente, consolidato e coordinato con tutti gli interventi di modifica ed integrazione ad oggi emessi.

Sono riportati nel testo TUTTI gli articoli di legge richiamati (codice civile, codice penale, di procedura, ecc.)

I provvedimenti integrati nel decreto oggi vigente sono i seguenti:

  • il D.L. 25 settembre 2001, n. 350, convertito con L. 23 novembre 2001, n. 409 ha disposto (art. 6) l’introduzione dell’art. 25-bis;
  • il D.Lgs. 11 aprile 2002, n. 61 ha disposto (art. 3) l’introduzione dell’art. 25-ter e la seguente modifica nel Capo I, Sezione III: la partizione “Responsabilità amministrativa per reati previsti dal codice penale” è sostituita dalla seguente: “Responsabilità amministrativa da reato”;
  • il D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 ha disposto (art. 299) l’abrogazione dell’art. 75;
  • la L. 14 gennaio 2003, n. 7 che ha disposto (art. 3) l’introduzione dell’art. 25-quater;
  • il D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313 ha disposto (art. 52 (L)) la modifica dell’art. 85 e l’abrogazione degli artt. 80, 81 e 82;
  • il D. 26 giugno 2003, n. 201 precisa che (art. 8), rispetto ai termini stabiliti dall’art. 6 del d.lgs. 231/01, “Per i codici di comportamento inviati al Ministero della giustizia fino alla data di entrata in vigore del presente regolamento, il termine di trenta giorni di cui all’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo n. 231 del 2001, decorre da tale data.”;
  • la L. 11 agosto 2003, n. 228 ha disposto (art. 5) l’introduzione dell’art. 25-quinquies;
  • la L. 18 aprile 2005, n. 62 ha disposto (art. 9) l’introduzione dell’art. 25-sexies;
  • la L. 28 dicembre 2005, n. 262 ha disposto (art. 31) la modifica dell’art. 25-ter;
  • la L. 9 gennaio 2006, n. 7 ha disposto (art. 8  ) l’introduzione dell’art. 25-quater.1;
  • la L. 6 febbraio 2006, n. 38 ha disposto (art. 10) la modifica dell’art. 25-quinquies;
  • la L. 3 agosto 2007, n. 123 ha disposto (art. 9) l’introduzione dell’art. 25-septies;
  • il D.Lgs. 21 novembre 2007, n.231 ha disposto (art. 63) l’introduzione dell’art. 25-octies;
  • la L. 18 marzo 2008, n. 48 ha disposto (art. 7) l’introduzione dell’art. 24-bis;
  • il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 ha disposto (art. 300) la modifica dell’art. 25-septies;
  • la L. 15 luglio 2009, n. 94 ha disposto (art. 2) l’introduzione dell’art. 24-ter;
  • la L. 23 luglio 2009, n. 99 ha disposto (l’art. 15, comma 7) la modifica dell’art. 25-bis, commi 1, 2 e rubrica, l’introduzione degli artt. 25-bis.1 e 25-novies;
  • la L. 3 agosto 2009, n. 116 ha disposto (art. 4) l’introduzione di un “secondo” art. 25-novies.

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Clicca qui per scaricare il testo di legge vigente e aggiornato:

presentazione-standard1Testo aggiornato del D.Lgs 231/01  (8 giugno 2001, n. 231) recante: “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300“, annotato inoltre con la Relazione Ministeriale.

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Pubblichiamo inoltre  un QUADRO DI SINTESI, ossia una aggiornata e completa tabella dei reati presupposti per la piena comprensione della portata della norma.

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Modifiche da Novembre al D.Lgs 231/07 e al D.Lgs 231/01

minlavoro

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il correttivo al d.lgs. 231-07 (da non confondersi con il D.Lgs 231/01) che modifica parzialmente il quadro normativo in materia di riciclaggio di denaro.

Sulla Gazzetta Ufficiale del 3 Novembre 2009 è stato pubblicato il Decreto Legislativo 25 settembre 2009, n. 151 “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, recante attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, nonché della direttiva 2006/70/CE che reca misure di esecuzione” che integra e modifica alcune disposizioni previste dal d.lgs. 231/2007 sull’Antiriciclaggio.

Trattandosi di norme incidenti sulle fattispecie di reato previste dal D.Lgs 231/01 (responsabilità amministrativa d’impresa), il provvedimento riveste una particolare importanza a livelli sistematico.

Le nuove norme sono in vigore dal 4-11-2009.

Si allega il testo completo di note del provvedimento, così come apparso in GU: gazzetta-ufficiale151-09

La SGST srl è a disposizione per approfindire le tematiche legate alla responsabilità amministativa d’impresa e l’implementazione dei sistemi di gestione.


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D.Lgs 231/01 - quadro di sintesi dei reati e delle fattispecie

minlavoroDopo la ennesima recente modifica al D.Lgs 231/01, il panorama dei reati per i quali si configura la responsabilità amministrativa d’impresa è diventato imponente.

La più recente modifica registrata è quella introdotta dalla L. 3 agosto 2009 n. 116, art. 4 che riguarda l’induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria.

Data la complessità e il numero delle fattispecie di reato e illecito previste, è estremamente utile uno schema di sintesi.

Pubblichiamo pertanto una aggiornata e completa tabella per la piena comprensione della portata della norma.

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Modifiche d’agosto al D.Lgs 231/01 responsabilità d’impresa

minlavoroCon la L. 3 agosto 2009 n. 116 (art. 4) è stato introdotto l’articolo 25 novies e un nuovo reato tra quelli previsti dal D.Lgs 231/01 per la responsabilità amministrativa d’impresa.

Il nuovo reato è il 377 bis del Codice Penale che recita:

Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria.

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, con violenza o minaccia, o con offerta o promessa di denaro o di altra utilità, induce a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci la persona chiamata a rendere davanti alla autorità giudiziaria dichiarazioni utilizzabili in un procedimento penale, quando questa ha la facoltà di non rispondere, è punito con la reclusione da due a sei anni.

La SGST srl è a disposizione per approfindire le tematiche legate alla responsabilità amministativa d’impresa e l’implementazione dei sistemi di gestione.


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