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Archive for category Diritto del Lavoro

Pubblicato decreto: costi orari medi imprese impiantistiche

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo 2010, il Decreto Ministeriale del 5 marzo 2010 relativo all’aggiornamento del costo medio orario del lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti attività di installazione, manutenzione e gestione di impianti, con decorrenza gennaio 2010.

Questo decreto permette di assolvere compiutamente, per le aziende alle quali fa riferimento, agli obblighi importi dall’articolo 26 del D.Lgs. 81/08 in materia di appalti.

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Nuove FAQ sul sito del Ministero del Lavoro

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato oggi una serie di nuove FAQ Domande frequenti in materia di sicurezza e applicazione del D.Lgs 81/08.

Questi testi, pur non rivestendo carattere normativo nè di interpretazione autentica, sono un importante punto di riferimento per le aziende chiamate all’esatto adempimento degli obblighi normativi, a volte, oscuri.

Ecco gli argomenti e i link per accedere direttamente alle FAQ:

SPP unico art. 31, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

Formazione e organismi paritetici art.37, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

RSPP e congedo di maternità art.31, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

Formazione RLS art.37, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

Somministrazione di lavoro e obblighi di sicurezza art.3, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

Sorveglianza sanitaria e movimentazione terra e merci art. 41, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

Spogliatoi e videosorveglianza

Segnaliamo, in particolare, che la FAQ relativa a “Formazione e organismi paritetici”, è stata pubblicata sulla base di una specifica domanda inviata al ministero dal nostro studio. Disponiamo infatti della risposta ufficiale, ben più articolata di quanto pubblicato in estratto sul sito, a noi intestata, che valida e abilita i nostri corsi in relazione all’articolo 37 del D.lgs 81/08.

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Avviate iniziative Ministeriali

Avviate iniziative Ministeriali

Sono state avviate due importanti iniziative ministeriali volte a modificare il quadro normativo in materia di sicurezza del lavoro.

Semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese: avviato il confronto con le parti sociali

In data 25 marzo 2010 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha iniziato la consultazione delle parti sociali in ordine ai contenuti del decreto in base al quale, come previsto all’articolo 53, comma 5, del “Testo Unico”, verrà operata la semplificazione di adempimenti meramente burocratici a carico delle imprese e ai contenuti del provvedimento per la semplificazione degli adempimenti per le imprese agricole che occupino lavoratori stagionali (articolo 3, comma 12, D.Lgs. n.81/2008, e successive modificazioni).

Commissione consultiva per salute e sicurezza sul lavoro: costituiti i gruppi di lavoro

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito delle attività di attuazione del “Testo Unico” di salute e sicurezza sul lavoro, ha promosso la costituzione di otto gruppi di lavoro, nei quali sono presenti paritariamente rappresentanti delle Amministrazioni centrali, delle Regioni e delle parti sociali, al fine di realizzare in maniera efficace e condivisa le attività previste dal D.Lgs. n. 81/2008, e successive modificazioni (ad esempio, l’individuazione delle linee metodologiche per la valutazione dello stress lavoro correlato o le regole di funzionamento della “patente a punti” del settore edile).

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La SGST srl compie 15 anni

torta15Buon compleanno SGST srl.

Dopo 15 anni di lavoro nel mondo della consulenza, lo staff desidera ringraziare tutte le aziende che, affidandosi a noi per la gestione di delicate problematiche, ci hanno permesso di raggiungere questo importante traguardo.

In questi anni sono accadute tante cose, il mondo del lavoro è profondamente mutato, le normative sono cambiate, le aziende si sono evolute e, con esse, le nuove sfide relative alla sicurezza del lavoro. Anche la SGST è cresiuta e maturata ma, per alcuni aspetti, è rimasta quella di un tempo:

fondata su solide basi, ha saputo interpretare con lungimiranza ogni cambiamento, rendendolo occasione di miglioramento, approfondimento ed eccellenza. Grazie a questo spirito siamo riusciti, primi fra tutti, ad indirizzare correttamente le aziende assistite nel complesso panorama degli adempimenti, salvaguardando sia la sicurezza dei lavoratori che la serenità degli imprenditori.

Buon Compleanno!

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Circolari su sospenzione dell’obbligo di invio dati sanitari (art. 40 D.Lgs.81/08)

legalRecentemente, le regioni Lombardia e Veneto, dove, peraltro, si concentra la maggior parte di lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, hanno pubblicato due circolari riguardanti la sospensione dell’Obbligo di invio dei dati sanitari previsti dall’Art. 40 del D.Lgs. 81/08.

Nella circolare della Regione Lombardia (Nota inviata ai Responsabili SPSAL ASL della regione Lombardia) si legge quanto segue:
In relazione agli adempimenti di cui all’art. 40 del D.Lgs. 81/08, ovvero obblighi di redazione e trasmissione da parte dei Medici Competenti dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, si precisa che questi sono dipendenti dall’emanazione di un Decreto Ministeriale, ad oggi non predisposto, nel quale si definiranno contenuti e modalità che dovrà avere la trasmissione delle informazioni.  Gli obblighi in questione sono pertanto sospesi sino all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale di rideterminazione di contenuti e procedure. Si prega di dare la massima diffusione ai Medici Competenti del contenuto di questa comunicazione”.

La nota della regione Veneto recita:

“Con parere del 2 Marzo 2010, la Direzione Prevenzione della giunta regionale della Regione del Veneto, a correzione delle precedenti comunicazioni inviate ai medici competenti da parte dei servizi SPSAL, conferma che “l’obbligo normativo di trasmissione dei dati” di cui all’art. 40 del D.Lgs 81/08 “risulta ad oggi sospeso”.
Tuttavia, ritenendo opportuna la prosecuzione del flusso dei dati sanitari e di rischio dei lavoratori, “si chiede la collaborazione dei medici competenti aziendali nel contribuire al rafforzamento del sistema regionale di prevenzione, attraverso la trasmissione delle informazioni in oggetto”. Si chiarisce, infine, che tale attività “alla luce di quanto sopra espresso ed in attesa dei provvedimenti nazionali, avrà carattere volontaristico e, come tale, l’omissione non sarà sanzionabile”.

In realtà, queste note sono completamente inutili, dal momento che il testo di legge è assolutamente chiaro e inequivocabile sul punto: “Ultimo periodo dell’articolo 40 del D.Lgs 81/08 “Gli obblighi di redazione e trasmissione relativi alle informazioni di cui al  comma 1 (n.d.r. l’obbligo di invio sopra citato)  decorrono dalla data di  entrata in vigore del decreto…”.

Si specifica, infine, che le regioni non hanno la possibilità di derogare ad obblighi di legge stabiliti da norme penali dello stato. Qualsiasi posizione difforme, indurrebbe confusione su una materia che, a livello costituzionale, non può che essere normata a livello centrale. La potestà concorrente delle regioni può, al limite, estrinsecarsi in provvedimenti di carattere amministrativo e non può né introdurre né abrogare obblighi di legge penalmente rilevanti.

CB.


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SISTRI, è ufficiale: approvata definitivamente la proroga.

RicicloLA PROROGA E’ UFFICIALE E DEFINITIVA. 25/02/2010 ore 16:00 Il Milleproghe è legge:  il decreto è stato  licenziato oggi da palazzo Madama in via definitiva. I voti a favore sono stati 134, i contrari 99 e 4 gli astenuti. Il provvedimento è lievitato nei vari passaggi parlamentari e il testo si compone ora di oltre 150 commi con le misure più diverse. INCLUDE LA PROROGA DEL SISTRI  E DEI TERMINI DI ISCRIZIONE.

Si attende solamente il tempo tecnico di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

ECCO IL TESTO DEFINITIVO che verrà firmato dal capo dello stato e pubblicato in GU. CLICCA QUI

Per conoscere i nostri servizi relativi al SISTRI, CLICCA QUI

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SISTRI, è ufficiale: approvata definitivamente la proroga.


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LA PROROGA E’ UFFICIALE E DEFINITIVA. 25/02/2010 ore 16:00 Il Milleproghe è legge:  il decreto è stato  licenziato oggi da palazzo Madama in via definitiva. I voti a favore sono stati 134, i contrari 99 e 4 gli astenuti. Il provvedimento è lievitato nei vari passaggi parlamentari e il testo si compone ora di oltre 150 commi con le misure più diverse. INCLUDE LA PROROGA DEL SISTRI  E DEI TERMINI DI ISCRIZIONE.

Si attende solamente il tempo tecnico di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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RSPP responsaile penalmente - sentenza in cassazione

legal

Cassazione Penale, Sez. 4, 15 gennaio 2010, n. 1834 - RSPP ed omissioni.

La sentenza è particolarmente interessante poiché, sul solco tracciato dalla giurisprudenza precedente, richiama fondamentali aspetti di responsabilità dell’RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione) in funzione degli eventuali infortuni occorsi in azienda.

Proponiamo, anziché commentare, il chiarissimo testo della sentenza, estrapolando i passaggi più significativi ed esplicativi:

…L’introduzione delle specifiche qualifiche richieste per la nomina dell’RSPP …”ha comportato in via interpretativa una revisione della suddetta figura, nel senso che il soggetto designato “responsabile del servizio di prevenzione e protezione”, pur rimanendo ferma la posizione di garanzia del datore di lavoro, possa, ancorchè sia privo di poteri decisionali e di spesa, essere ritenuto corresponsabile del verificarsi di un infortunio, ogni qual volta questo sia oggettivamente riconducibile ad una situazione pericolosa che egli avrebbe avuto l’obbligo di conoscere e segnalare”.

..l’assenza di capacità immediatamente operative sulla struttura aziendale non esclude che l’inottemperanza alle stesse - e segnatamente la mancata individuazione e segnalazione dei fattori di rischio delle lavorazioni e la mancata elaborazione delle procedure di sicurezza, nonchè di informazione e formazione dei lavoratori - possa integrare un’omissione “sensibile” tutte le volte in cui un sinistro sia oggettivamente riconducibile a una situazione pericolosa ignorata dal responsabile del servizio”.

Pubblichiamo integralmente la sentenza: per scaricare il testo, CLICCA QUI cassazione-penale-1834

Con l’occasione, la SGST srl desidera ribadire l’importanza e la delicatezza dell’affidamento dell’incarico di RSPP. La copertura legale che lo Studio Bernieri è in grado di offrire, permette alle aziende clienti di affrontare correttamente la gestione del rischio causa, anche per le fattispecie di reato colposo che riguardano la sicurezza del lavoro.  Per maggiori informazioni, si prega di contattare christian@bernieri.com


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SISTRI: proroga in parlamento

AGGIORNAMENTO:   LA PROROGA E’ UFFICIALE:

Riciclo

AGGIORNAMENTO: LA PROROGA E’ UFFICIALE. 25/02/2010 ore 16:00 Il Milleproghe è legge:  il decreto è stato  licenziato oggi da palazzo Madama in via definitiva. I voti a favore sono stati 134, i contrari 99 e 4 gli astenuti. Il provvedimento è lievitato nei vari passaggi parlamentari e il testo si compone ora di oltre 150 commi con le misure più diverse. INCLUDE LA PROROGA DEL SISTRI  E DEI TERMINI DI ISCRIZIONE.

ECCO LA PROROGA - il 15 Febbraio 2010, il Senato ha accordato la fiducia al Governo approvando il maxiemendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del ddl n. 1955 di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, il c.d. MILLEPROROGHE.

L’esame del ddl passa quindi alla Camera dei deputati per la seconda lettura. L’approvazione pare scontata.

Contenuto della modifica:

  • Viene parificata al 30 marzo prossimo l’ultima data utile per l’iscrizione di TUTTI i soggetti obbligati (in ogni caso, attualmente, chi non dovesse iscriversi non rischierebbe nulla, visto che non sono previste sanzioni…).
  • Viene modificata  l’attuale definizione di delegato riportandola nel giusto ambito di “referente” e non di “responsabile”.
  • Vengono differiti di un anno i tempi di attivazione del sistema di gestione conseguente.

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I NUOVI TERMINI:

L’utilizzo della modalità telematica per la gestione dei rifiuti verrebbe spostato al 13 gennaio 2011 per i produttori di rifiuti pericolosi che hanno da 11 a 50 dipendenti; al 13 luglio 2011 per i produttori di rifiuti pericolosi con meno di 11 dipendenti e per i produttori di rifiuti speciali non pericolosi che ne producono oltre le 10 tonnellate annue; al 13 gennaio 2012 per i produttori di rifiuti non pericolosi che hanno più di 11 dipendenti. Rimane facoltativa, invece, l’iscrizione al SISTRI per i produttori di soli rifiuti non pericolosi e che hanno sino a 10 dipendenti.

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Ecco il testo della proroga approvata:

Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative approvato con il nuovo titolo “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative”

Dopo il comma 4, aggiungere, in fine, il seguente:

“4-bis. L’articolo 1, comma 1, del Decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, 17 dicembre 2009, è sostituito dal seguente:
“1. Il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, nel seguito detto anche SISTRl, gestito dal Comando carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, è operativo:
a) dal centottantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi ivi compresi quelli di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ? con più di 50 dipendenti, per i commercianti e gli intermediari, per i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati, nonché per le imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152 del 2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali, per le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti e per i soggetti di cui all’articolo 5, comma 10, del presente decreto.
b) dopo 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi ? ivi compresi quelli di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ? con un numero di dipendenti compreso tra 11 e 50.
c) dopo 18 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi ? ivi compresi quelli di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ? con meno di 11 dipendenti e per le imprese e gli enti di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del medesimo decreto legislativo n. 152 del 2006, che producono oltre 10 tonnellate annue di rifiuti non pericolosi e con un numero di dipendenti superiore a undici.
d) dopo 24 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per le imprese e gli enti di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del medesimo decreto legislativo n. 152 del 2006, che producono meno di 10 tonnellate annue di rifiuti non pericolosi e con un numero di dipendenti superiore a undici”.»

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Articolo originale:

Si fanno sempre più insistenti ed autorevoli le voci che annunciano una prossima ed opportuna proroga per i termini di iscrizione al sistema SISTRI.

La proroga è essenziale poichè mancano numerosi decreti attuativi e chiarimenti ufficiali per garantire l’esatto adempimento.

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Come di consueto, appena ci sarà l’ufficialità della proroga, ne daremo notizia.

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TAR: in gara possono essere richiesti adempimenti maggiori di quelli previsti nel D.lgs 81/08

legalUna sentenza del TAR di Milano, n. 285/2010 depositata l’8 febbraio 2010, stabilisce che nell’ambito di una gara di appalto, il committente (stazione appaltante) possa richiedere requisiti più rigorosi rispetto agli obblighi di legge previsti dal D.Lgs 81/08 in relazione alla sicurezza del lavoro.

L’unico limite viene individuato nel fatto che le ulteriori richieste non comportino una discriminazione a danno dei partecipanti o risultino abnormi rispetto alle principali norme di settore. L’orientamento è motivato dal fatto che le violazioni in materia di sicurezza sul lavoro possono ripercuotersi in modo negativo, non solo sugli interessati, ma anche sulla Stazione Appaltante.

Nella sentenza si evidenzia che:

  • L’appalto ricade nell’ambito di applicazione del Titolo IV del D.Lgs 81/08 (edilizia) e, pertanto, vengono richiesti i requisiti di qualificazione previsti dall’allegato XVII del medesimo decreto. tale allegato prevede di comunicare il nominativo dell’RLS e l’elenco dei lavoratori impiegati con relativa idoneità sanitaria.
  • Una delle ditte partecipanti alla gara ha prodotto un verbale di assemblea dei lavoratori all’interno della quale, tuttavia, i lavoratori hanno deciso di non eleggere il proprio RLS.
  • L’azienda viene esclusa per mancanza della nomina di un RSL.
  • Una seconda azienda (in ATI con la prima) viene esclusa poichè non ha fornito le idoneità sanitarie dei lavoratori ma una dichiarazione con la quale dimostra che le visite mediche del medico competente sono pianificate nel mese successivo.
  • Anche tale azienda è stata esclusa per mancanza dell’idoneità alla mansione dei lavoratori. Non è stato applicata la regolarizzazione ex art. 46 D.Lgs. n. 163/06in luogo dell’esclusione poichè la ditta partecipante non ha integrato, successivamente, con i giudizi di idoneità e non ha mostrato giudizi di idoneità di periodi pregressi.

La sentenza è rafforzata da  Consiglio Stato, sez. V, 19 novembre 2009, n. 7247

Il testo della sentenza è scaricabile da questo link: CLICCA QUI

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Proroga per i decreti attuativi del D.Lgs 81/08

newsfire-flames_128x128La Commissione Affari Costituzionali del Senato, il 9/2/2010, ha approvato un emendamento al decreto noto con il nome milleproroghe con cui si posticipano di un anno, ad aprile 2011, i decreti attuativi del Testo Unico sulla tutela della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Inoltre, è stato presentata in parlamento una proposta largamente condivisa per istituire il 6 dicembre (anniversario del rogo alla Thyssen Krupp di Torino) quale giorno memoria vittime del lavoro.

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Responsabilità amministrativa (231/01) e Documento di Valutazione dei Rischi quale Modello di Gestione

231Il Tribunale di Trani, con la sentenza 11 gennaio 2010, ha sanzionato in via amministrativa ex D.Lgs. n.231/01 tre società che, non avendo rispettato le disposizioni per la protezione dei lavoratori previste dal T.U. sicurezza, avevano concorso al verificarsi di un incidente sul lavoro di particolare gravità occorso nell’ambito di un appalto.
In particolare, il Tribunale ha deciso che il documento di valutazione dei rischi non può essere considerato come un modello organizzativo previsto dal D.Lgs. n.231/01 al fine di evitare la sanzionabilitàI modelli organizzativi devono infatti caratterizzarsi non solo per la mappatura e per la gestione dei rischi legati agli infortuni sul lavoro, ma anche per un sistema di controllo sul sistema organizzativo per assicurarne la verifica e l’effettività.
Inoltre, il modello organizzativo deve prendere in considerazione i rischi legati ai lavoratori di società terze che entrano in contatto con l’attività della società originaria.

Si rende noto alla spettabile clientela che i Documenti di Valutazione dei Rischi predisposti dalla SGST srl  integrano tutti i requisiti per fungere validamente  da Sistema di Gestione, limitatamente ai reati relativi alla sicurezza del lavoro.

La SGST srl è a disposizione per assistere le imprese e gli enti nella corretta gestione della responsabilità amministrativa d’impresa e per la realizzazione di sistemi di gestione conformi al D.Lgs 231/01. Per richiedere informazioni, clicca qui

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SISTRI - registrazione obbligatoria, sostituirà MUD, registro rifiuti e formulario di identificazione

RicicloIscrizione obbligatoria al SISTRI al via, per gli enti che producono o gestiscono rifiuti.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nel Supplemento ordinario del 13 gennaio 2010, del Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 ha sancito l’introduzione del Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI), ai sensi dell’articolo 189 del D.lgs. n.152/2006 e dell’art. 14 bis del decreto legge n.78 del 2009 convertito con modificazioni dalla Legge n.102 del 2009.

Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani.

Il SISTRI modifica completamente il modello attuale di identificazione, registrazione e denuncia dei rifiuti.

E’ prevista l’iscrizione obbligatoria di specifiche categorie di soggetti individuati dal Decreto ministeriale del 17 dicembre 2009.

In particolare, i seguenti soggetti sono obbligati ad effettuare la registrazione entro i termini stabiliti:

  • le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi.
  • le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n.152/2006, con più di dieci dipendenti. lettera c) i rifiuti da lavorazioni industriali; lettera d) i rifiuti da lavorazioni artigianali; lettera g) i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento.
  • i Comuni, gli Enti e le Imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della Regione Campania.
  • i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione.
  • i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati.
  • le imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali.
  • il terminalista concessionario dell’area portuale di cui all’articolo 18 della legge n. 84/1994 e l’impresa portuale di cui all’articolo 16 della medesima legge, ai quali sono affidati i rifiuti in attesa dell’imbarco o allo sbarco per il successivo trasporto;
  • i responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto.
  • le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all’art. 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006.
  • le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti.

In particolare,

ENTRO IL 30/3/2010

  • produttori iniziali di rifiuti pericolosi con più di 50 dipendenti
  • produttori iniziali di rifiuti non pericolosi  (da lavorazioni industriali, lavorazioni artigianali, attività di recupero e smaltimento rifiuti) con più di 50 dipendenti

ENTRO IL 29/4/2010

  • produttori iniziali di rifiuti pericolosi sotto i 50 dipendenti
  • produttori iniziali di rifiuti non pericolosi  (da lavorazioni industriali, lavorazioni artigianali, attività di recupero e smaltimento rifiuti) sotto i 50 dipendenti

Le aziende fino a 10 dipendenti che producono solo rifiuti non pericolosi non sono obbligate all’iscrizione ma possono effettuarla facoltativamente.

E’ previsto un contributo obbligatorio per l’iscrizione, variabile in funzione del numero dei lavoratori, da 60 a 800 Euro, PER CIASCUNA UNITA’ LOCALE.



SANZIONI: il decreto legislativo di recepimento della Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, di prossima emanazione, conterrà apposite sanzioni nei confronti di tutti coloro che violano gli obblighi di registrazione e comunicazione prevista dalla norma. L’obbligo di legge di iscrizione è già in vigore, ma non sono note ne pubblicate le sanzioni. Questa circostanza rappresenta una novità e le conseguenze, sul piano giuridico e sanzionatorio, devono ancora essere analizzate. Si suppone che le sanzioni non possano essere fatte valere se la violazione è avvenuta in un tempo precedente alla loro conoscibilità. Tuttavia, si raccomanda alle aziende clienti di provvedere alla registrazione al SISTRI entro le date sopra riportate.


Maggiori dettagli ed informazioni sono disponibili nella homepage del progetto all’indirizzo seguente: www.sistri.it

La SGST srl è a disposizione per consulenza e servizi relativi alle procedure di iscrizione e di gestione degli adempimenti. Clicca qui per inviare una richiesta di contatto.

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Direttiva ePrivacy e normativa Italiana

privacy-mattersIl Parlamento Europeo ha approvato lo scorso Novembre vaste riforme destinate a modificare profondamente l’attuale concezione dei diritti e doveri relativi alle telecomunicazioni. La riforma del settore EU delle telecomunicazioni è entrata in vigore nello scorso  dicembre e gli Stati membri dispongono di 18 mesi per recepire le nuove norme nei loro rispettivi ordinamenti nazionali (Giugno 2011).

Per informazioni sulle 12 riforme più importanti del nuovo pacchetto UE sulle telecomunicazioni v. MEMO/09/513 .

Testo preliminare del pacchetto di riforma concordato :

http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/tomorrow/index_en.htm

La riforma toccherà in modo significativo l’attuale quadro normativo in materia di Protezione dei Dati Personali (Privacy). Il parlamento dovrà modificare sensibilmente alcune parti del D.Lgs 196/03 e integrare i principi e le regole contenute nella nuova direttiva.

Segnaliamo, tra le molte modifiche, la seguente, di particolare rilevanza ai fini Privacy:

5 . Consumer protection against personal data breaches and s p am: European citizens’ privacy is a priority of the new telecoms rules. Names, email addresses and bank account information of the customers of telecoms and internet service providers, and especially the data about every phone call and internet session, need to be kept safe from accidentally or deliberately ending up in the wrong hands ( IP/09/571 ). Operators must respond to the responsibility that comes with processing and storing this information. Therefore, the new rules introduce mandatory notifications for personal data breaches – the first law of its kind in Europe. This means that communications providers will be obliged to inform the authorities and their customers about security breaches affecting their personal data. This will increase the incentives for better protection of personal data by providers of communications networks and services.

In addition, the rules concerning privacy and data protection are strengthened, e.g. on the use of “cookies” and similar devices. Internet users will be better informed about cookies and about what happens to their personal data, and they will find it easier to exercise control over their personal information in practice. Furthermore, internet service providers will also gain the right to protect their business and their customers through legal action against spammers.

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INAIL - premio assicurativo e oscillazione del tasso - ot24

torreibmL’inail, con nota del 18 Gennaio 2010, ribadisce la data del 31 Gennaio quale termine entro cui presentare i modelli OT24 per la riduzione del premio e l’oscillazione del tasso, in conseguenza degli interventi in materia di sicurezza del lavoro.

Non si intravedono possibilità di proroga, come, invece, è accaduto nel 2009.

Tutti i dettagli relativi al modello OT24, i moduli, le istruzioni, gli allegati, sono disponibili sia sul sito dell’INAIL che nella nostra News di approfondimento specifico, consultabile al seguente link: http://www.studiobernieri.com/wp/?p=1595

Le aziende clienti, assistite da contratto di consulenza, possono richiedere lo sconto del 10 % sul premio assicurativo da versare all’INAIL utilizzano il seguente modulo precompilato nella parte relativa agli interventi tecnici di prevenzione: precompilato_sgst_modello-corretto-ot24-2009_rev_a_31072009


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