Ascensori: adeguamenti normativi obbligatori


glassliftIl primo settembre 2009 è entrato in vigore il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 108/09 del 23/07/2009 per la modernizzazione e l’adeguamento agli standard di sicurezza anche per gli ascensori entrati in funzione prima del 1999.

Lo scopo del decreto è quello di adeguare allo stesso livello di sicurezza tutti gli ascensori in esercizio sul territorio Italiano data l’effettiva vetustà di una parte rilevante degli stessi.

Vi era infatti un regime di  differente normativa cui erano sottoposti (prima dell’entrata in vigore del d.m.) gli ascensori entrati in funzione dopo il 30 giugno 1999 e quelli già in esercizio.

Per i primi si applicava (e continua ad applicarsi) il d.p.r. 162/99, di recepimento della c.d. direttiva (europea) sugli ascensori, che prevede una serie di standard di sicurezza che gli impianti, entrati in funzione dopo il 30 giugno 1999, devono possedere.

Per quelli più vecchi, invece, valeva la normativa fino ad allora vigente.

Con l’entrata in vigore del decreto ministeriale si vuole uniformare gli standard di sicurezza con l’adeguamento degli impianti alle norme di buona tecnica rappresentate dalle norme UNI e UNI EN vigenti ad oggi (es. UNI EN 81:80)

Dal primo settembre e per i prossimi 15 anni tutto il parco ascensori presente sul territorio italiano dovrà essere conforme ai dettami di sicurezza prescritti dall’analisi dei rischi effettuata in base alle prescrizioni contenute nel d.m. e nei suoi allegati.

E’ previsto un graduale e progressivo schema di attuazione delle delle verifiche e dell’effettuazione degli interventi d’adeguamento in base alla vetustà dell’impianto.

I primi ad essere adeguati sono gli  impianti entrati in funzione nel 1964. Gli ultimi da sottoporre a modifica sono i più recenti, installati prima del 24 giugno 1999. Il tutto entro il termine, variabile a seconda della vetustà dell’impianto, che va da 2 a 5 anni.

Ecco uno schema di sintesi:

- entro due anni per l’impianti di ascensore installati prima del 15 novembre 1964 ;
- entro tre anni per l’impianti di ascensore installati prima del 24 ottobre 1979;
- entro quattro anni per l’impianti di ascensore installati prima del 9 aprile 1991;
- entro cinque anni per l’impianti di ascensore installati prima del 24 giugno 1999.

All’analisi seguirà la compilazione di una tabella di interventi da realizzare sullo specifico impianto, al fine di renderlo “più moderno” e di rispettare le normative vigenti. Tali interventi sull’impianto saranno suddivisi in base a delle tabelle di priorità, stabilite dalla norma, in diversi anni. I tempi per l’esecuzione dei lavori indicati dagli Organismi Notificati sono relativi ai rischi riscontrati, ALTO 5 anni, MEDIO 10 anni, BASSO solo in occasione di interventi di modernizzazione successivi.

Ente responsabile delle verifiche sarà, alternativamente, la ASL, gli organismi notificati, l’ispettorato del lavoro e l’ARPA, laddove la normativa regionale gli deleghi tale competenza.

Successivamente al controllo ed alle eventuali prescrizioni che dovessero conseguirne, il proprietario dell’impianto o il suo legale rappresentante (l’amministratore nel caso di condominio) dovrà adeguare l’ascensore in un termine variabile a seconda delle modifiche da apportare.
Il mancato adeguamento comporta la sospensione dell’esercizio dell’impianto.

Tutte le responsabilità ed i costi scaturenti dal decreto sono posti a carico del proprietario o del suo legale rappresentante.

Testo del decreto e allegati dm 108-09 ascensori

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