Posts Tagged circolare

Expo 2015: cantieri sicuri con le linee guida della regione

La realizzazione dell’expo 2015 a Milano si fonda sul concetto safety by design .

La regione Lombardia ha pubblicato le Linee Guida, obbligatorie per i cantieri riguardanti l’expo 2015, che si sommano e integrano quanto contenuto nel D.Lgs 81/08.

Verranno applicate ad ogni cantiere temporaneo o mobile finalizzato alla realizzazione dell’area espositiva. Le linee guida hanno valore di circolare, pertanto saranno fatte rispettare da tutti gli enti pubblici coinvolti: ASL, VVF, ecc.

L’obiettivo e i presupposti dell’azione sono i seguenti:

  • ridurre fortemente il fenomeno infortunistico,
  • garantire i massimi livelli di tutela della salute e sicurezza sul lavoro all’interno dei cantieri di EXPO 2015;
  • la responsabilità nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro riguarda l’intera organizzazione, dai vertici fino ad ogni lavoratore, ciascuno secondo le proprie attribuzioni le competenze;
  • la salute e la sicurezza sul lavoro ed i relativi risultati sono parte integrante della gestione aziendale.

Sono previste procedure unificate e rigorose che dovranno essere attentamente seguite da tutte le aziende coinvolte. La preventiva organizzazione e l’approccio safety by design, fa si che ogni attore presente nei cantieri possa conoscere preventivamente le procedure, le formalità e i requisiti per poter operare. Le aziende che non rispetteranno queste linee guida, non potranno entrare e operare nel cantieri expo 2015.

Ecco, in estrema sintesi, gli elementi particolarmente significativi delle procedure introdotte:

  • qualificazione tecnico professionale delle imprese
  • adempimenti quali PSC, POS
  • verifica dei POS, del loro contenuto e validità
  • procedura di accesso al cantiere
  • formazione ed addestramento dei lavoratori
  • verifica della formazione
  • schede individuali della formazione ricevuta
  • audit sulle modalità di esecuzione lavori
  • rapporti periodici sulla sicurezza
  • rapporto e registrazione degli infortuni
  • utilizzo di appositi modelli, predefiniti e pre autorizzati

L’SGST è in prima linea per assistere le aziende ad attuare i nuovi obblighi, specifici per l’expo 2015, in una ottica, più generale, orientata alla sicurezza come modalità operativa standard e non come eccezione.

L’apporto di Safety by design permette alle aziende di attuare ogni obbligo in modo naturale, senza costi o rallentamenti, ma con vantaggi e garanzie.

Le aziende interessate, possono approfondire l’argomento al seguente link: MAGGIORI INFO

, , , , , , , , , , , , , ,

Nessun commento

Circolari su sospenzione dell’obbligo di invio dati sanitari (art. 40 D.Lgs.81/08)

legalRecentemente, le regioni Lombardia e Veneto, dove, peraltro, si concentra la maggior parte di lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, hanno pubblicato due circolari riguardanti la sospensione dell’Obbligo di invio dei dati sanitari previsti dall’Art. 40 del D.Lgs. 81/08.

Nella circolare della Regione Lombardia (Nota inviata ai Responsabili SPSAL ASL della regione Lombardia) si legge quanto segue:
In relazione agli adempimenti di cui all’art. 40 del D.Lgs. 81/08, ovvero obblighi di redazione e trasmissione da parte dei Medici Competenti dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, si precisa che questi sono dipendenti dall’emanazione di un Decreto Ministeriale, ad oggi non predisposto, nel quale si definiranno contenuti e modalità che dovrà avere la trasmissione delle informazioni.  Gli obblighi in questione sono pertanto sospesi sino all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale di rideterminazione di contenuti e procedure. Si prega di dare la massima diffusione ai Medici Competenti del contenuto di questa comunicazione”.

La nota della regione Veneto recita:

“Con parere del 2 Marzo 2010, la Direzione Prevenzione della giunta regionale della Regione del Veneto, a correzione delle precedenti comunicazioni inviate ai medici competenti da parte dei servizi SPSAL, conferma che “l’obbligo normativo di trasmissione dei dati” di cui all’art. 40 del D.Lgs 81/08 “risulta ad oggi sospeso”.
Tuttavia, ritenendo opportuna la prosecuzione del flusso dei dati sanitari e di rischio dei lavoratori, “si chiede la collaborazione dei medici competenti aziendali nel contribuire al rafforzamento del sistema regionale di prevenzione, attraverso la trasmissione delle informazioni in oggetto”. Si chiarisce, infine, che tale attività “alla luce di quanto sopra espresso ed in attesa dei provvedimenti nazionali, avrà carattere volontaristico e, come tale, l’omissione non sarà sanzionabile”.

In realtà, queste note sono completamente inutili, dal momento che il testo di legge è assolutamente chiaro e inequivocabile sul punto: “Ultimo periodo dell’articolo 40 del D.Lgs 81/08 “Gli obblighi di redazione e trasmissione relativi alle informazioni di cui al  comma 1 (n.d.r. l’obbligo di invio sopra citato)  decorrono dalla data di  entrata in vigore del decreto…”.

Si specifica, infine, che le regioni non hanno la possibilità di derogare ad obblighi di legge stabiliti da norme penali dello stato. Qualsiasi posizione difforme, indurrebbe confusione su una materia che, a livello costituzionale, non può che essere normata a livello centrale. La potestà concorrente delle regioni può, al limite, estrinsecarsi in provvedimenti di carattere amministrativo e non può né introdurre né abrogare obblighi di legge penalmente rilevanti.

CB.


, , , , , , , , ,

Nessun commento

Circolare 33/09 del Min. Lavoro: le modifiche al provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale

tu81_sgst

La Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, ha emanato la circolare n. 33 del 10 novembre 2009, con la quale ha fornito alcuni chiarimenti in merito alle modifiche apportate dall’art. 11 del D.Lvo n. 106/2009 al provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale contenuta nell’art. 14 del TU sulla sicurezza (D.Lvo 81/2008).

La circolare delinea inoltre il quadro unitario delle indicazioni di cui occorre tener conto per una corretta applicazione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

La circolare presenta la tematica in oggetto con completezza e tocca i seguenti aspetti:

  • I soggetti affidatari del potere di sospendere l’attività imprenditoriale
  • Discrezionalità del provvedimento
  • I presupposti per l’adozione del provvedimento
  • Effetti del provedimento
  • Adozione del provvedimento su segnalazione
  • Revoca del provedimento
  • Provvedimentodi sospensione e sequestro penale
  • Ricorsi avverso il provvedimento di sospensione
  • Provvedimento interdittivo alla contrattazione con la Pubblica Amministrazione

Ecco il testo integrale e ufficiale della circolare: circolare-n33-09-sospensione.

.

.

, , , , , , , ,

Nessun commento

Circolare n30 su articolo 90 comma 11 del D.Lgs 81/08

casqueCircolare n. 30 del 29 ottobre 2009
Decreto legislativo 81/2008 e successive modifiche e integrazioni - Precisazioni
.
La Direzione generale per l’attività ispettiva e la Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro, hanno pubblicato  la Circolare n. 30 del 29 ottobre 2009 concernente l’applicazione delle disposizioni dell’articolo 90, comma 11, decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modifiche e integrazioni.

Si precisa che la modifica legislativa va intesa in modo tale da accorpare le due figure del coordinatore in fase di esecuzione (CFE) e del coordinatore in fase di progettazione (CFP).

.

Il testo della circolare è scaricabile QUI: 20091029_circ_30

.

, , , , , , , , ,

Nessun commento

Patologie Muscolo-Scheletriche: le nuove indicazioni emanate dalla Regione Lombardia

3d boxesLa Regione Lombardia ha elaborato ed emanato un documento di indirizzo sull’applicazione del Titolo VI del D.Lgs 81/08 (recentemente modificato dal D.Lgs 106/09).

Il provvedimento è emesso dalla direzione generale Sanità della Regione Lombardia con decreto n° 5547 del 4 giugno 2009.

Gli indirizzi operativi ai Servizi Psal delle Asl e alle Uooml delle aziende ospedaliere sono finalizzati alla prevenzione delle patologie muscolo scheletriche connesse con movimenti e sforzi ripetuti degli arti superiori.

Ricordiamo che le linee guida hanno natura di circolare e non normativa: costituiscono norma cogente solo per i funzionari pubblici soggetti all potere direzionale dell’amministrazione che ha emanato l’atto (i funzionari della Lombardia). Questi solo sono i destinatari del provvedimento. Le linee guida hanno un indubbio valore anche per le imprese che, conoscendo preventivamente i criteri che verranno adottati in sede di controllo, possono facilmente adeguare i propri modelli a quanto previsto nel provvedimento. Tuttavia, in caso di corretta applicazione del D.Lgs 81/08 in materia di movimentazione manuale dei carichi e contestuale non osservanza di quanto presente nelle linee guida, non potrà essere applicata alcuna sanzione di carattere penale a causa della riserva di legge in materia penale.

Infatti, la legge regionale non può essere fonte di diritto penale ( art. 3 Cost. che prevede il principio di uguaglianza, art. 117, comma 2 lettera l Cost. che attribuisce la materia penale allo Stato).

.

Con decreto n° 3958 del 22 aprile 2009 la regione Lombardia inoltre ha approvato l’edizione aggiornata delle linee guida regionali 2009 per la prevenzione delle sopraccitate patologie.

Ecco il contenuto del provvedimento:

  • Patologie muscolo-scheletriche, linee guida e indirizzi operativi decreto 3958 del 22 aprile 2009 direzione generale sanità regione Lombardia
  • Linee guida regionali edizione aggiornata 2009
  • Principali alterazioni attribuibili all’attivita’ lavorativa sintomi, epidemiologia, patogenesi
  • Strumento per la mappatura del rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori checklist ocra
  • Aspetti clinici della patologia da movimenti e sforzi ripetuti agli arti superiori
  • Studi clinici in popolazioni lavorative modello per l’indagine anamnestica
  • Protocollo clinico appendice
  • Studi clinici in popolazioni lavorative valore e significato dei rilievi anamnestici
  • Modello di cartella per l’esame clinico appendice
  • Orientamenti per la gestione dei casi individuali di disturbo e patologie formulazione dei giudizi di idoneità
  • Orientamenti per la adeguata progettazione e sistemazione dei posti di lavoro al fine di contenere il rischio di posture incongrue

.

Per scaricare l’inro provvedimento clicca qui: linee-guida-lombardia-mmc-unifile  (32MB)

.

, , , , , , , , , , , ,

Nessun commento

ULTERIORI chiarimenti (settembre 2009) in materia di accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti negli ambienti di lavoro - REGIONE LOMBARDIA

logo-regione-lombardia-smLa Regione Lombardia ha emesso ulteriori indicazioni operative in ordine  all’applicazione delle  procedure per gli  accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di  sostanze stupefacenti o psicotrope in  lavoratori addetti a mansioni che  comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi.

Il provvedimento chiarisce alcuni aspetti normativi che hanno dato luogo a differenti interpretazioni e diverse metodologie di applicazione.

Il documento è strutturato sotto forma di FAQ (domande frequenti - frequently asked questions) e dettaglia in particolare:

.

Indice dei quesiti trattati

01) l’assunzione di sostanze deve essere considerata nel documento di valutazione dei rischi (dvr)?

02) quali categorie di lavoratori devono essere sottoposte a sorveglianza sanitaria comprensiva degli accertamenti per l’assunzione di sostanze stupefacenti?

03) gli accertamenti previsti dalle norme sulle sostanze stupefacenti/psicotrope si applicano anche ai lavoratori autonomi che operano nei cantieri e che svolgono mansioni che rientrano nell’allegato?

04) chi svolge saltuariamente le mansioni previste nell’allegato deve essere sottoposto agli accertamenti?

05) gli addetti ai carrelli elevatori rientrano nelle categorie da sottoporre a screening?

06) i mulettisti esterni all’azienda, lavoratori autonomi o soci di cooperative, rientrano nelle categorie da sottoporre a screening?

07) chi utilizza trattori deve essere sottoposto ad accertamenti per l’assunzione di sostanze stupefacenti?

08) le procedure previste dall’atto di intesa 30 ottobre 2007 si applicano al personale indicato nel dpr 753/80 (norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto)?

09) in caso di positivita’ al test di screening e di conferma, e’ possibile adibire il lavoratore a mansione non a rischio senza inviarlo al sert?

10) i test di screening sulla saliva possono essere utilizzati?

11) possono essere utilizzati i test on site che non emettono stampa dei risultati?

12) il medico competente può non sottoporre a test di screening il lavoratore che dichiara l’assunzione di sostanze stupefacenti?

13) in caso di test di screening positivo con riferita assunzione di sostanze farmacologiche note essere interferenti e’ necessario effettuare il test di conferma?

14) quali sono i laboratori autorizzati dalla regioni ad effettuare gli accertamenti tossicologici?

15) quali modalità utilizzare per la raccolta dei campioni e l’esecuzione dei test tossicologici da parte del medico competente?

16) in occasione della esecuzione del monitoraggio cautelativo lo stesso deve essere fatto solo per la sostanza risultata positiva o per tutte le sostanze?

17) come rispettare la normativa sulla privacy nella comunicazione del risultati dei test tossicologici?

18) quando il lavoratore deve essere giudicato “ temporaneamente inidoneo alla mansione”?

19) in caso di certificazione da parte del sert di “assenza di tossicodipendenza” e’ possibile il reintegro immediato del dipendente nella mansione a rischio mantenendo contestualmente l’effettuazione del monitoraggio cautelativo da parte del medico competente?

20) esame on site: il medico, che se ne assume la completa responsabilità, può avvalersi di strumenti e personale tecnico per esecuzione dei test?

21) visita periodica e test: idoneità unica o separata?

22) caso di mansioni non soggette a sorveglianza sanitaria per assenza di rischi che la rendono obbligatoria. Nell’attivare la sorveglianza sanitaria con riferimento agli accertamenti per eventuale assunzione stupefacenti, dovrà essere nominato il medico competente e impiegata la cartella sanitaria modello allegato 3 a d.lgs. 81/08?

23) nel caso di test di primo livello positivo, e’ corretto che non venga data nessuna comunicazione al datore fino a test di conferma? Se succede un cidente nel frattempo, chi ne è responsabile?

24) a quale figura compete, nel caso di accertamento di tossicodipendenza, la segnalazione alla prefettura finalizzata alla sospensione della patente di guida?

25) si ritiene necessario che la segnalazione cautelativa e riservata, in base a indizi o prove di possibile assunzione, fatta dal datore di lavoro o da suo delegato al medico competente, che ne verifica la fondatezza e, se del caso, attiva l’accertamento di primo livello per ragionevole dubbio, debba pervenire in forma scritta?

26) in caso di ragionevole dubbio di una possibile assunzione di sostanze illecite da parte di un lavoratore che, pur non rientrando nelle categorie elencate, comunque svolge mansioni che comportano rischi per la sicurezza e l’incolumita’ di terzi (ad es. Un lavoratore che utilizza l’automezzo aziendale che richiede la patente b), il datore di lavoro ha la possibilita’ di far valutare l’idoneita’?

27) in caso venga inviato al medico competente per gli acceratmenti un minorenne da adibire ad attivita’ di mulettista come ci si deve comportare?

28) considerato che esiste una differenza nelle indicazioni delle sostanze da testare in sede di test di screening e di conferma tra l’atto di intesa del 18 settembre 2008 e la circolare regionale del 22/01/2009, come devono essere effettuati i test di screening?

29) e’ idoneo l’impiego di uno strumento che effettua l’analisi di creatinina, temperatura, sostanze adulteranti, ecc. Ma non documenta questi parametri sulla stampata. Può bastare indicare marca e modello dello strumento?

30) e’ ammesso che il test di conferma venga effettuto da laboratori appartenenti ad altre regioni, e non alla regione lombardia?

.

faq riferite alle competenze dei sert

01) al lavoratore ancora in terapia con metadone è possibile che venga certificata la “remissione completa” e quindi che possa essere riammesso a svolgere le mansioni a rischio?

02) il medico competente può non sottoporre a test di screening il lavoratore che dichiara di essere in terapia con metadone presso il sert?

03) si chiede di precisare se per il monitoraggio cautelativo in carico al medico competente debbano venire eseguiti 6 prelievi di urina ogni mese per 6 mesi, quindi in tutto 36 prelievi in 6 mesi?

04) come inviare i lavoratori risultati temporaneamente non idonei alla mansione specifica per gli accertamenti di secondo livello presso il sert?

05) come i sert comunicano i risultati dei test tossicologici e i risultati degli accertamenti diagnostici complessivi al medico competente?

06) come procedere al pagamento delle prestazioni?

.

faq in materia di divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche 01) quali categorie di lavoratori devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria comprensiva degli accertamenti per l’identificazione dell’alcoldipendenza?

02) come può essere gestito il caso specifico di lavoratori con problemi alcol-correlati?

.

Scarica la circolare ufficiale con il link sottostante:

psal Lombardia Circolare Chiarimenti TOXO Settembre 09

, , , , , , ,

Nessun commento

Newsletter: nuova piattaforma e nuove funzioni

alien-mailIl sito della SGST srl si arricchisce di una nuova piattaforma di gestione delle Newsletter. Nella barra laterale, presente in ogni pagina del sito, è disponibile un piccolo box con il quale chiunque può iscriversi e ricevere le Newsletter (versione promozionale, gratuita).

Da oggi, è possibile iscriversi, aggiornare o cancellare la propria iscrizione in modo semplice, rapido ed intuitivo, grazie ad un avanzato sistema automatizzato di gestione della lista di distribuzione. Ogni operazione può essere completata in totale autonomia dall’utente. In particolare, le iscrizioni possono avvenire in modalità elementare, semplicemente inserendo il proprio indirizzo di posta. Si riceverà immediatamente una e-mail di conferma con l’informativa privacy e la richiesta di consenso al trattamento, da manifestare con il click su un apposito link.

La procedura del doppio opt-in e il trattamento completamente automatizzato è, ad oggi, la massima garanzia di protezione dei dati per gli utenti.

Infine è stata predisposta una pagina dedicata alla gestione delle sottoscrizioni alla newsletter: QUI

.

, , , ,

Nessun commento

INAIL: Istruzioni operative per la comunicazione dei nominativi degli RLS post D.Lgs106/08

stress_one

A seguito del noto rimbalzo di competenze tra il ministero del lavoro e l’ente previdenziale al quale abbiamo assistito nei giorni scorsi (vedi news precedenti Qui, qui e qui), L’INAIL ha emanato la circolare 43 del 25 Agosto 2009 con la quale ha impartito le nuove istruzioni per la trasmissione dei nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, alla luce delle modifiche introdotte dal D.Lgs 106/09, correttivo del D.Lgs 81/08, il c.d. Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro.
I datori di lavoro devono comunicare in via telematica i nominativi degli RLS non più con cadenza annuale ma solo in caso di nuova nomina o designazione. In fase di prima applicazione l’obbligo riguarda i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori già eletti o designati che siano stati variati rispetto alla data del 31/12/2008.

La circolare recante oggetto “Oggetto: Comunicazione nominativo Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Modifiche all’art.18,comma 1, lettera aa) del Decreto legislativo n. 81/2008″ non chiarisce tutti i punti dubbi, anzi, per certi versi rende l’adempimento ancora più oscuro e di difficile applicazione.

In estrema sintesi, ecco i contenuti del provvedimento:

  1. Si ribadisce il contenuto modificato dell’articolo del D.Lgs 81/08 che richiede di comunicare all’INAIL non più annualmente, ma ad ogni nuova elezione o variazione della stessa, il nominativo dell’RLS, precisando che in sede di prima applicazione (nel momento di entrata in vigore dell’obbligo, ossia il 20 agosto 2009) la comunicazione si deve riferire agli RLS attualmente in carica.
  2. Si illustrano brevemente i casi principali e più frequenti:
    • Le aziende che hanno notificato all’INAIL il nominativo dell’RLS in carica al 31/12/08 (ed attualmente ancora in carica) secondo le previgenti norme e circolari, non devono fare alcuna comunicazione (sino alla modifica dell’RLS)
    • Le aziende che hanno già notificato un RLS in carica al 31/12/08 che però nel frattempo è variato, devono effettuare nuovamente la comunicazione aggiornando il nominativo
    • Le aziende che hanno eletto un nuovo RLS dopo il 31/12/08 e che non avevano pertanto effettuato alcuna comunicazione, devono fare la comunicazione del nuovo nominativo
    • Le aziende presso le quali non è stato eletto un RLS non devono fare alcuna comunicazione
    • Per il futuro, ad ogni variazione del nominativo dell’RLS, dovrà tempestivamente essere fatta una comunicazione di aggiornamento all’INAIL

    .

  3. Le modalità di comunicazione sono invariate: è possibile inviare la comunicazione solo per via telematica dal sito dell’INAIL (punto cliente) con le apposite password in possesso di ogni azienda. La procedura telematica è stata aggiornata per essere aderente alle nuove regole. Solo in caso di gravi malfunzionamenti del sito INAIL, è possibile inviare la comunicazione tramite FAX con l’apposito modello disponibile QUI.
  4. In pieno accordo con la posizione sostenuta dalla SGST, l’INAIL precisa e ribadisce quanto segue: “Appare inoltre utile rimarcare come le elezioni o le designazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza non costituiscono un obbligo per il datore di lavoro ma una facoltà dei lavoratori, che potrebbe non essere esercitata dai medesimi. Infatti, il datore di lavoro non ha alcun titolo decisionale al riguardo e non deve ingerire in alcuna forma o modo per non violare le libertà delle organizzazioni sindacali previste dalla legge n. 300/70.”
  5. NULLA viene detto in proposito alla data entro la quale effettuare la comunicazione, o entro quanto tempo dall’elezione del nuovo RLS o dalla variazione dello stesso.

Con riferimento ai termini di invio e alla sanzionabilità per inadempimento, il quadro potrebbe apparire complesso, tuttavia in via interpretativa, la situazione è abbastanza semplice da ricostruire:

  • L’obbligo di comunicazione del nominativo dell’RLS, secondo le nuove modalità, è in vigore già dal 20 Agosto 2009 (data dell’entrata in vigore delle modifiche al D.Lgs 81/08) anche se la circolare è datata 25 Agosto.
  • La comunicazione delle variazioni future dovrà essere effettuata tempestivamente, ossia appena l’azienda riceve la notizia dai lavoratori dell’ufficializzazione del nominativo del nuovo RLS.
  • L’adempimento non ha carattere penale bensì amministrativo, per questa ragione, non si può ipotizzare un reato permanente in caso di mancata comunicazione.
  • Non essendo esplicitamente previsti termini entro i quali effettuare la comunicazione dell’RLS, la sanzione può essere applicata solo in sede di verifica ispettiva qualora, all’atto della verifica, non sia stata inviata la comunicazione oppure se la comunicazione non risulta aggiornata.

.

Per completezza, evidenziamo che il nuovo art. 55 del T.U. prevede, per la mancata comunicazione del nominativo dell’RLS, una sanzione da 50 a 300 euro, notevolmente inferiore rispetto a quella originariamente prevista pari ad euro 500.

Inoltre, a seguito dell’introduzione delle nuove procedure sanzionatorie ed ispettive, in caso di contestazione della mancata o irregolare comunicazione all’INAIL del nominativo dell’RLS, l’ispettore irrogherà la sanzione minima (50 Euro) richiedendo l’immediato adempimento, estinguendo così l’illecito.

Infine, desideriamo avvertire le aziende clienti, assistite da contratto di consulenza, che tutti gli adempimenti riguardanti la comunicazione all’INAIL dell’RLS, sono stati tempestivamente e correttamente attuati e, se del caso, già aggiornati sulla base del mutato quadro normativo.

Per scaricare il testo integrale  della circolare INAIL clicca QUI : circolare INAIL 43 del 25 Agosto 2009

.

.

, , , , , , , , ,

Nessun commento

Nuove modalità per la comunicazione dell’RLS all’INAIL

link_inail

Questo articolo è completato da un approfondimento più recente al seguente link: APPROFONDIMENTO

Una circolare dell’INAIL (Circolare n. 11 del 12 marzo 2009), sposta  il termine ultimo per l’invio all’Istituto del modello slitta di un mese e mezzo. L’operazione deve essere svolta mediante la nuova procedura online (o via fax).

L’art. 18, comma 1, lettera aa) del Decreto legislativo n. 81/2008 stabilisce: “Il datore di lavoro,… deve  comunicare annualmente all’INAIL i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza” In caso di inosservanza è prevista una sanzione amministrativa pari a 500 Euro.

E’ quindi necessario per ogni impresa comunicare all’INAIL il nome del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. L’operazione dovrà essere realizzata via web, utilizzando il nuovo modello “Dichiarazione Rls” o, in alternativa, via fax al numero 800.657.657.

E’ inoltre stabilito un differimento dei termini che, secondo la circolare citata, slittano al 16 maggio 2009.

La procedura on-line sarà accessibile dal sito dell’Istituto attraverso Punto Cliente.

La comunicazione all’INAIL dovrà riferirsi ad ogni singola azienda, o unità produttiva in cui l’azienda è articolata, e andrà effettuata entro il 31 marzo di ogni anno. Solo per il 2009, poichè si tratta della prima applicazione di nuove norme e procedure, la scadenza è fissata al 16 maggio, e i nominativi trasmessi devono “fotografare” la situazione in essere al 31 dicembre 2008.

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (art. 47 del Testo Unico) è eletto o designato dai lavoratori: nelle aziende in cui tale designazione non sia stata effettuata, il datore di lavoro ovviamente non dovrà procedere ad alcuna comunicazione.

Per gli anni successivi, se non sono intervenute variazioni, l’azienda potrà semplicemente confermare la situazione già comunicata; diversamente, dovrà procedere ad una nuova segnalazione.

Gli interessati, dunque, devono andare sul sito dell’INAIL, selezionare - previa registrazione - l’area “Punto cliente” e, successivamente, cliccare sul modello “Dichiarazione Rls” (i consulenti del lavoro potranno sostituirsi ai datori nella comunicazione, secondo una procedura semplificata per i clienti già inseriti nella “delega” INAIL del professionista). Per chi non riuscisse a orientarsi all’interno del portale dell’Istituto, basta rivolgersi a qualsiasi sede per potere essere affiancato da un operatore.

I dati richiesti (CODICE FISCALE COGNOME NOME DATA INIZIO INCARICO dell’RLS) permetteranno, così, di individuare l’unità produttiva interessata, il nome del rappresentante per la sicurezza e la data a partire dalla quale è operativo l’incarico. Nel caso insorgessero inconvenienti durante l’inserimento telematico delle informazioni, si può chiedere direttamente il modello Rls all’INAIL o scaricarlo dal sito, e inviarlo al numero di fax 800.657.657.

Infine, chi avesse già provveduto spontaneamente alla comunicazione tramite posta o fax è tenuto a ripetere l’invio secondo le nuove procedure stabilite dalla circolare (in caso di inadempimento è prevista, secondo quanto stabilito dall’articolo 55 del Testo unico, una sanzione di 500 euro per ogni singola violazione).

La circolare è disponibile al seguente link:  Clicca qui

Modello per la comunicazione del nome dell’RLS via fax:  CLICCA QUI   modulo_rls via fax

Il manuale operativo per l’utilizzo della piattaforma puntocliente è disponibile al seguente link: Clicca Qui

Questo articolo è completato da un approfondimento più recente al seguente link: APPROFONDIMENTO

Breve riassunto operativo per la notifica:

  1. La comunicazione all’INAIL riguarda gli RLS in carica alla data del 31/12/2008.
  2. Se non vi sono RLS in carica in tale data, non va effettuata alcuna comunicazione.
  3. Se gli RLS sono nominati (dai lavoratori) successivamente a tale data, non vanno inclusi nella comunicazione e saranno inclusi nella comunicazione del 2010.
  4. Se  gli RLS sono dimissionari, sostituiti, decaduti, ecc,  successivamente al 1/1/2009, ciò non ha alcun effetto sulla comunicazione da effettuare all’INAIL che rispecchia lo stato degli RLS al 31/12/2008.
  5. Se l’RLS era in carica durante il 2008 e si è dimesso anche solo il 25/12/2008, non va fatta alcuna comunicazione poichè risulta non essere in carica alla data del 31/12/2008.
  6. Solo l’azienda (in possesso delle proprie password per accedere all’area puntocliente dell’INAIL) o il consulente del lavoro al quale è stata data specifica delega, possono effettuare l’invio della comunicazione.
  7. Il modello via Fax può essere utilizzato solo per comprovate difficoltà tecniche relative al sito o di accesso all’area puntocliente.

, , , , , , , , , ,

1 commento

ATTIVITÀ DI VIGILANZA DEL MINISTERO DEL LAVORO PER L’ANNO 2009

minlavoroIl Ministero del Lavoro ha diffuso il documento di programmazione dell’attività di vigilanza per l’anno 2009, che contiene le linee programmatiche dell’azione ispettiva che, abbandonate le impostazioni di carattere formale, sarà orientata a favore di un’azione di contrasto dei fenomeni di irregolarità che sul piano sostanziale rappresentano una lesione dei livelli di tutela delle condizioni dei lavoratori.

Al Ministero è apparso opportuno invitare le strutture territoriali ad approfondire la conoscenza dei rispettivi territori in modo da poter meglio individuare i fenomeni di maggiore rilevanza che alterano le corrette dinamiche del mercato del lavoro di livello locale.

Gli uffici territoriali saranno invitati a prediligere prioritariamente la definizione delle situazioni conflittuali mediante gli strumenti conciliativi rispetto al procedimento ispettivo. Gli istituti conciliativi quali la conciliazione monocratica e la diffida accertativa per crediti patrimoniali, infatti, garantiscono un’immediata risposta alle esigenze di tutela dei lavoratori interessati, anche di natura patrimoniale, indipendentemente dall’attivazione dell’azione ispettiva.

Nella logica di valorizzazione del ruolo della vigilanza, sarà promossa una più efficace attività di diffusione della cultura della legalità mediante la programmazione di specifiche azioni di prevenzione e promozione, con obiettivi sia di carattere divulgativo, che più propriamente informativo e di aggiornamento sulle principali novità in materia di tutela delle condizioni di lavoro.

La vigilanza sarà indirizzata su specifici obiettivi meritevoli di particolare attenzione e caratterizzati da fenomeni di rilevante impatto economico-sociale, quali:

  • il lavoro nero,
  • la sicurezza sui luoghi di lavoro,
  • la corretta qualificazione dei rapporti di lavoro,
  • il fenomeno delle false prestazioni nel settore agricolo,
  • la vigilanza in materia di appalti illeciti,
  • il lavoro irregolare degli stranieri,
  • i fenomeni di elusione contributiva,
  • il lavoro minorile,
  • l’inserimento lavorativo dei soggetti disabili,
  • la disciplina sulle pari opportunità.
Punti di attenzione Indirizzi
Appalti, somministrazione e distacchi Individuazione di eventuali ipotesi di somministrazione irregolare, abusiva o fraudolenta mediante accertamento sull’autenticità del contratto d’appalto e la corretta applicazione in favore del personale dipendente della disciplina normativa e contrattuale da parte di appaltatori e sub-appaltatori, nonché sull’individuazione degli pseudo lavoratori autonomi, con particolare riferimento al settore dell’edilizia.
Tipologie contrattuali Corretta applicazione di taluni istituti contrattuali non oggetto di certificazione, quali collaborazioni coordinate e continuative anche a progetto, associazioni in partecipazione e rapporti di lavoro flessibili.
Lavoratori extra-comunitari Evitare l’impiego irregolare di manodopera extra-comunitaria.
Lavoro minorile Monitorare il fenomeno concernente l’impiego di lavoratori minori anche mediante la collaborazione con i servizi sociali degli enti locali, gli istituti scolastici e le forze di polizia.
Soggetti disabili Verifica del corretto adempimento degli obblighi posti dalla L. n.68/99, con particolare attenzione alla copertura dell’aliquota obbligatoria.
Pari opportunità Verifica sull’esistenza di eventuali fenomeni discriminatori fondati sul sesso e sull’effettività della tutela delle lavoratrici madri.
Tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori Controllo delle condizioni di salute e sicurezza sui cantieri, nonché della regolarità dei rapporti di lavoro.

Verifica dei diversi regimi di orario di lavoro e della corretta applicazione della disciplina dei tempi di lavoro.

Risorse pubbliche Verifica del rispetto dei vincoli normativi e della corretta utilizzazione delle risorse pubbliche in favore dei soggetti deboli e delle categorie di lavoratori che sono stati esclusi dal mercato del lavoro, con particolare attenzione a coloro che fruiscono degli ammortizzatori sociali.

, , , ,

Nessun commento

La denuncia tardiva della malattia professionale in caso di presentazione diretta del certificato.

link_inailSi segnala che il datore di lavoro può essere sanzionato in via amministrativa in caso di trasmissione tardiva della denuncia di malattia professionale richiestagli espressamente dall’Inail, a seguito della presentazione diretta del certificato medico da parte del lavoratore assicurato all’Istituto.

Infatti, la presentazione della denuncia di malattia costituisce l’atto necessario per l’avvio della procedura per il riconoscimento delle prestazioni assistenziali, a prescindere che la notizia della malattia sia già stata acquisita dall’Inail attraverso l’invio diretto del certificato medico da parte del lavoratore. Il Ministero, tuttavia, precisa nella risposta che l’obbligo di denuncia scatta solo in caso di trasmissione da parte dell’Inail della richiesta di denuncia, unitamente al certificato medico in suo possesso, contenente tutti i requisiti previsti dall’art.53 del DPR n.1124/65, di modo che il datore di lavoro possa essere a conoscenza dello stato di salute del lavoratore, conoscenza che non è vincolata dalla normativa in materia di privacy.

Pertanto il datore di lavoro, una volta ricevuta la richiesta di denuncia, avrà 5 giorni di tempo per poter adempiere alla trasmissione della denuncia.

(Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Interpello 06/02/2009 n.5)

, , , , , , , , ,

Nessun commento

Proroga al 28/2/09 per Mod. OT24 all’INAIL

inail_103170L’INAIL, con nota 4 febbraio 2009, n. 2759, ha prorogato al 28 febbraio 2009 il termine per la presentazione esclusivamente telematica delle domande per la riduzione per prevenzione del tasso applicato dopo i primi due anni di attività (art. 24 del DM 12/12/2000).


Limitatamente alle istanze inviate telematicamente,  i 120 giorni per la definizione dell’istruttoria verranno computati a far data dal 28/2/2009.


E’ pertanto ancora possibile inviare il modello OT24 per richiedere il 10% di sconto sui premi inail per le aziende in regola e che presentano i requisiti necessari.

Le aziende clienti della SGST srl hanno la possibilità di usufruire di tali sconti e, a tal fine, abbiamo distribuito con l’ultima newsletter, il modello OT24 precompilato, indicando tutte le attività di prevenzione attuate a seguito dell’ intervento di consulenza in abbonamento. Il modello OT24 debitamente compilato per le aziende clienti è scaricabile CLICCANDO QUI

Il differimento del termine al 28 febbraio 2009 è stato disposto dall’INAIL in via del tutto eccezionale, per il solo anno in corso, in considerazione delle numerose e gravi difficoltà riscontrate dagli utenti nell’utilizzo della procedura telematica.

Segnaliamo infine che, ad oggi, il sito www.inail.it manifesta gravi errori, mancate visualizzazioni, irraggiungibilità ed altri errori tecnici. I disserfvizi gravano anche sulle procedure telematiche di invio delle autoliquidazioni inail.

, , , , , , , ,

Nessun commento

Accertamenti sanitari e screening sulle tossicodipendenze: circolare applicativa della Regione Lombardia

logo-regione-lombardia-smLa Regione Lombardia ha emesso le indicazioni operative in ordine  all’applicazione delle  procedure per gli  accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di  sostanze stupefacenti o psicotrope in  lavoratori addetti a mansioni che  comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi.

Il provvedimento rende applicabile il Provvedimento 30 ottobre  2007 “Intesa, ai sensi dell’art. 8,  comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in materia di accertamento di  assenza di tossicodipendenza” (repertorio atti n. 99/CU - GU n. 266 del  15/11/2007) e nell’Accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di  Trento e Bolzano (rep. atti n. 178 del 18 settembre 2008).

La circolare dettaglia in particolare:

  • Adempimenti procedurali a carico delle ASL
  • Adempimenti a carico dei datori di lavoro
  • Modalità di attivazione degli accertamenti sanitari
  • Accertamenti di primo livello da parte del medico competente e procedure per le analisi di laboratorio
  • Visita medica
  • Analisi di laboratorio
  • Primo livello
  • Secondo livello. Procedure accertative da parte del SERT
  • Certificazione SERT
  • Tariffe
  • Ruolo di Regione Lombardia – Direzione Generale Famiglia e Direzione Generale Sanità, e dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL

Scarica la circolare ufficiale con il link sottostante:
Data:  22.1.2009  Protocollo H1.2009.0002333  circolare_2333_rl_22012009

, , , , , , ,

Nessun commento

Il sito della SGST S.r.l. e quello correlato della sua Piattaforma Corsi multimediali (http://www.studiobernieri.com/mo) utilizzano cookies tecnici e di terze parti. Pigiando il pulsante OK o semplicemente proseguendo nella navigazione sul nostro sito si acconsente all'utilizzo dei cookies e si accetta la relativa privacy policy.
Per maggiori informazioni sui cookies utilizzati e sulla privacy policy del sito fare click qui: