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Posts Tagged Consulenza del Lavoro

Circolari su sospenzione dell’obbligo di invio dati sanitari

Circolari su sospensione dell’obbligo di invio dati sanitari (art. 40 D.Lgs.81/08)

Recentemente, le regioni Lombardia e Veneto, dove, peraltro, si concentra la maggior parte di lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, hanno pubblicato due circolari riguardanti la sospensione dell’Obbligo di invio dei dati sanitari previsti dall’Art. 40 del D.Lgs. 81/08.

Nella circolare della Regione Lombardia (Nota inviata ai Responsabili SPSAL ASL della regione Lombardia) si legge quanto segue:

“In relazione agli adempimenti di cui all’art. 40 del D.Lgs. 81/08, ovvero obblighi di redazione e trasmissione da parte dei Medici Competenti dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, si precisa che questi sono dipendenti dall’emanazione di un Decreto Ministeriale, ad oggi non predisposto, nel quale si definiranno contenuti e modalità che dovrà avere la trasmissione delle informazioni. Gli obblighi in questione sono pertanto sospesi sino all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale di rideterminazione di contenuti e procedure. Si prega di dare la massima diffusione ai Medici Competenti del contenuto di questa comunicazione”.

La nota della regione Veneto recita:

“Con parere del 2 Marzo 2010, la Direzione Prevenzione della giunta regionale della Regione del Veneto, a correzione delle precedenti comunicazioni inviate ai medici competenti da parte dei servizi SPSAL, conferma che “l’obbligo normativo di trasmissione dei dati” di cui all’art. 40 del D.Lgs 81/08 “risulta ad oggi sospeso”.

Tuttavia, ritenendo opportuna la prosecuzione del flusso dei dati sanitari e di rischio dei lavoratori, “si chiede la collaborazione dei medici competenti aziendali nel contribuire al rafforzamento del sistema regionale di prevenzione, attraverso la trasmissione delle informazioni in oggetto”. Si chiarisce, infine, che tale attività “alla luce di quanto sopra espresso ed in attesa dei provvedimenti nazionali, avrà carattere volontaristico e, come tale, l’omissione non sarà sanzionabile”.

In realtà, queste note sono completamente inutili, dal momento che il testo di legge è assolutamente chiaro e inequivocabile sul punto: “Ultimo periodo dell’articolo 40 del D.Lgs 81/08 “Gli obblighi di redazione e trasmissione relativi alle informazioni di cui al comma 1 (n.d.r. l’obbligo di invio sopra citato) decorrono dalla data di entrata in vigore del decreto…”.

Si specifica, infine, che le regioni non hanno la possibilità di derogare ad obblighi di legge stabiliti da norme penali dello stato. Qualsiasi posizione difforme, indurrebbe confusione su una materia che, a livello costituzionale, non può che essere normata a livello centrale. La potestà concorrente delle regioni può, al limite, estrinsecarsi in provvedimenti di carattere amministrativo e non può né introdurre né abrogare obblighi di legge penalmente rilevanti.

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Certificazioni lavoristiche e sicurezza per il Made in Italy

Il made in italy è legge: obbligatorie le certificazioni lavoristiche e di sicurezza

Dal 1° ottobre 2010 saranno in vigore le nuove disposizioni normative relative al marchio Made in Italy. Il provvedimento riguarda tutte le aziende dei settori tessile, della pelletteria e calzaturiero. Viene introdotto, per tutti i prodotti, l’obbligo di indicazione in etichetta del luogo di lavorazione e, a corredo, di una serie di indicazioni che richiedono attento studio e certificazione da parte di professionisti qualificati.

Ecco il testo di legge: Articolo 1 comma 3. Nell’etichetta dei prodotti finiti e intermedi di cui al comma 1, l’impresa produttrice deve fornire in modo chiaro e sintetico informazioni specifiche sulla conformità dei processi di lavorazione alle norme vigenti in materia di lavoro, garantendo il rispetto delle convenzioni siglate in seno all’Organizzazione internazionale del lavoro lungo tutta la catena di fornitura, sulla certificazione di igiene e di sicurezza dei prodotti, sull’esclusione dell’impiego di minori nella produzione, sul rispetto della normativa europea e sul rispetto degli accordi internazionali in materia ambientale.

Il provvedimento integrale è scaricabile dall’articolo originale. link in calce

Bernieri Consulting e Pogliani Consulting hanno istituito uno specifico servizio di audit lavoristico e di conformità ai requisiti obbligatori per l’etichettatura dei prodotti del settore tessile, pelletteria e calzaturiero. L’audit è finalizzato all’individuazione di eventuali elementi ostativi e all’emissione di una certificazione dei requisiti richiesti relativi a:

* rispetto delle norme lavoristiche

* rispetto delle convenzioni ILO

* certificazioni di igiene e sicurezza dei prodotti

* rispetto della normativa Europea e accordi internazionali in materia di ambiente

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Per maggiori informazioni, quotazioni e per attivare il servizio, Si prega di consultare l’articolo originario al seguente link: Certificazioni lavoristiche e sicurezza per il Made in Italy | Bernieri Consulting.

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Pubblicato decreto: costi orari medi imprese impiantistiche

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo 2010, il Decreto Ministeriale del 5 marzo 2010 relativo all’aggiornamento del costo medio orario del lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti attività di installazione, manutenzione e gestione di impianti, con decorrenza gennaio 2010.

Questo decreto permette di assolvere compiutamente, per le aziende alle quali fa riferimento, agli obblighi importi dall’articolo 26 del D.Lgs. 81/08 in materia di appalti.

viaPubblicato decreto: costi orari medi imprese impiantistiche | Bernieri Consulting.

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Il GEPD ha emanato le linee guida sulla videosorveglianza

Garante Privacy Europeo: linee guida videosorveglianza

Il garante Europeo per la privacy, GEPD, ha pubblicato le linee guida per la videosorveglianza. Le linee guida saranno adottate da tutti i garanti nazionali, recepite, caso per caso, tenendo conto delle specifiche regolamentazioni nazionali.

Il documento, composto da 64 pagine, rappresenta un testo di riferimento per la corretta gestione di un impianto di videosorveglianza, dal piccolo condominio alla pubblica amministrazione.

Le linee guida richiamano un concetto fondamentale per l’implementazione della privacy nella regolamentazione e nella gestione dei trattamenti di dati: il cosiddetto “PRIVACY BY DESIGN”

Ecco le parole del Garante Privacy: “Data protection and privacy safeguards should be built into the design specifications of the technology that the Institutions use as well as into their organisational practices”.

Si richiama, a questo scopo, il sito www.privacybydesign.it

Il documento è disponibile a questo link: 10-03-17_Video-surveillance_Guidelines_EN

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Nuove FAQ sul sito del Ministero del Lavoro

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato oggi una serie di nuove FAQ Domande frequenti in materia di sicurezza e applicazione del D.Lgs 81/08.

Questi testi, pur non rivestendo carattere normativo nè di interpretazione autentica, sono un importante punto di riferimento per le aziende chiamate all’esatto adempimento degli obblighi normativi, a volte, oscuri.

Ecco gli argomenti e i link per accedere direttamente alle FAQ:

SPP unico art. 31, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

Formazione e organismi paritetici art.37, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

RSPP e congedo di maternità art.31, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

Formazione RLS art.37, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

Somministrazione di lavoro e obblighi di sicurezza art.3, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

Sorveglianza sanitaria e movimentazione terra e merci art. 41, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

Spogliatoi e videosorveglianza

Segnaliamo, in particolare, che la FAQ relativa a “Formazione e organismi paritetici”, è stata pubblicata sulla base di una specifica domanda inviata al ministero dal nostro studio. Disponiamo infatti della risposta ufficiale, ben più articolata di quanto pubblicato in estratto sul sito, a noi intestata, che valida e abilita i nostri corsi in relazione all’articolo 37 del D.lgs 81/08.

viaNewsletter | Bernieri Consulting.

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Avviate iniziative Ministeriali

Avviate iniziative Ministeriali

Sono state avviate due importanti iniziative ministeriali volte a modificare il quadro normativo in materia di sicurezza del lavoro.

Semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese: avviato il confronto con le parti sociali

In data 25 marzo 2010 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha iniziato la consultazione delle parti sociali in ordine ai contenuti del decreto in base al quale, come previsto all’articolo 53, comma 5, del “Testo Unico”, verrà operata la semplificazione di adempimenti meramente burocratici a carico delle imprese e ai contenuti del provvedimento per la semplificazione degli adempimenti per le imprese agricole che occupino lavoratori stagionali (articolo 3, comma 12, D.Lgs. n.81/2008, e successive modificazioni).

Commissione consultiva per salute e sicurezza sul lavoro: costituiti i gruppi di lavoro

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito delle attività di attuazione del “Testo Unico” di salute e sicurezza sul lavoro, ha promosso la costituzione di otto gruppi di lavoro, nei quali sono presenti paritariamente rappresentanti delle Amministrazioni centrali, delle Regioni e delle parti sociali, al fine di realizzare in maniera efficace e condivisa le attività previste dal D.Lgs. n. 81/2008, e successive modificazioni (ad esempio, l’individuazione delle linee metodologiche per la valutazione dello stress lavoro correlato o le regole di funzionamento della “patente a punti” del settore edile).

via Newsletter | Bernieri Consulting.

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La SGST srl compie 15 anni

torta15Buon compleanno SGST srl.

Dopo 15 anni di lavoro nel mondo della consulenza, lo staff desidera ringraziare tutte le aziende che, affidandosi a noi per la gestione di delicate problematiche, ci hanno permesso di raggiungere questo importante traguardo.

In questi anni sono accadute tante cose, il mondo del lavoro è profondamente mutato, le normative sono cambiate, le aziende si sono evolute e, con esse, le nuove sfide relative alla sicurezza del lavoro. Anche la SGST è cresiuta e maturata ma, per alcuni aspetti, è rimasta quella di un tempo:

fondata su solide basi, ha saputo interpretare con lungimiranza ogni cambiamento, rendendolo occasione di miglioramento, approfondimento ed eccellenza. Grazie a questo spirito siamo riusciti, primi fra tutti, ad indirizzare correttamente le aziende assistite nel complesso panorama degli adempimenti, salvaguardando sia la sicurezza dei lavoratori che la serenità degli imprenditori.

Buon Compleanno!

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Circolari su sospenzione dell’obbligo di invio dati sanitari (art. 40 D.Lgs.81/08)

legalRecentemente, le regioni Lombardia e Veneto, dove, peraltro, si concentra la maggior parte di lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, hanno pubblicato due circolari riguardanti la sospensione dell’Obbligo di invio dei dati sanitari previsti dall’Art. 40 del D.Lgs. 81/08.

Nella circolare della Regione Lombardia (Nota inviata ai Responsabili SPSAL ASL della regione Lombardia) si legge quanto segue:
In relazione agli adempimenti di cui all’art. 40 del D.Lgs. 81/08, ovvero obblighi di redazione e trasmissione da parte dei Medici Competenti dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, si precisa che questi sono dipendenti dall’emanazione di un Decreto Ministeriale, ad oggi non predisposto, nel quale si definiranno contenuti e modalità che dovrà avere la trasmissione delle informazioni.  Gli obblighi in questione sono pertanto sospesi sino all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale di rideterminazione di contenuti e procedure. Si prega di dare la massima diffusione ai Medici Competenti del contenuto di questa comunicazione”.

La nota della regione Veneto recita:

“Con parere del 2 Marzo 2010, la Direzione Prevenzione della giunta regionale della Regione del Veneto, a correzione delle precedenti comunicazioni inviate ai medici competenti da parte dei servizi SPSAL, conferma che “l’obbligo normativo di trasmissione dei dati” di cui all’art. 40 del D.Lgs 81/08 “risulta ad oggi sospeso”.
Tuttavia, ritenendo opportuna la prosecuzione del flusso dei dati sanitari e di rischio dei lavoratori, “si chiede la collaborazione dei medici competenti aziendali nel contribuire al rafforzamento del sistema regionale di prevenzione, attraverso la trasmissione delle informazioni in oggetto”. Si chiarisce, infine, che tale attività “alla luce di quanto sopra espresso ed in attesa dei provvedimenti nazionali, avrà carattere volontaristico e, come tale, l’omissione non sarà sanzionabile”.

In realtà, queste note sono completamente inutili, dal momento che il testo di legge è assolutamente chiaro e inequivocabile sul punto: “Ultimo periodo dell’articolo 40 del D.Lgs 81/08 “Gli obblighi di redazione e trasmissione relativi alle informazioni di cui al  comma 1 (n.d.r. l’obbligo di invio sopra citato)  decorrono dalla data di  entrata in vigore del decreto…”.

Si specifica, infine, che le regioni non hanno la possibilità di derogare ad obblighi di legge stabiliti da norme penali dello stato. Qualsiasi posizione difforme, indurrebbe confusione su una materia che, a livello costituzionale, non può che essere normata a livello centrale. La potestà concorrente delle regioni può, al limite, estrinsecarsi in provvedimenti di carattere amministrativo e non può né introdurre né abrogare obblighi di legge penalmente rilevanti.

CB.


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SISTRI, è ufficiale: approvata definitivamente la proroga.

RicicloLA PROROGA E’ UFFICIALE E DEFINITIVA. 25/02/2010 ore 16:00 Il Milleproghe è legge:  il decreto è stato  licenziato oggi da palazzo Madama in via definitiva. I voti a favore sono stati 134, i contrari 99 e 4 gli astenuti. Il provvedimento è lievitato nei vari passaggi parlamentari e il testo si compone ora di oltre 150 commi con le misure più diverse. INCLUDE LA PROROGA DEL SISTRI  E DEI TERMINI DI ISCRIZIONE.

Si attende solamente il tempo tecnico di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

ECCO IL TESTO DEFINITIVO che verrà firmato dal capo dello stato e pubblicato in GU. CLICCA QUI

Per conoscere i nostri servizi relativi al SISTRI, CLICCA QUI

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Direttiva macchine: pubblicata la nuova versione.

tu81_sgstE’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 36/L alla Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio 2010 il Decreto Legislativo 27 Gennaio 2010 n. 17, recante “Attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori”.

L’entrata in vigore è dunque stabilita per il 6 Marzo 2010

Il decreto legislativo 27 Gennaio 2010 n. 17, recepisce la direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori così come previsto dalla legge comunitaria 2008 (Legge 88/2009),

Il decreto legislativo è finalizzato a determinare i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute che devono essere rispettati nella progettazione e nella fabbricazione delle macchine immesse sul mercato, al fine di migliorarne il livello di sicurezza.
La direttiva citata sostituisce e abroga la precedente direttiva macchine (direttiva 98/37/CE) e modifica inoltre la direttiva ascensori (direttiva 95/16/CE).
Rispetto alla precedente “direttiva macchine” la direttiva 2006/42/CE, p

Pur mantenendone l’impianto sostanziale della direttiva macchine precedente, la nuova norma introduce innovazioni limitate ma rilevanti e soprattutto una serie di chiarimenti, precisazioni e aggiornamenti.

Ecco la sintesi della nuova Direttiva macchine:
L’articolo 1 campo di applicazione, inserendo tra i prodotti a cui si applica la relativa disciplina anche le quasi-macchine (una delle novità ).
Il decreto si applica ai seguenti prodotti:
-  macchine;
-  attrezzature intercambiabili;
- componenti di sicurezza;
-  accessori di sollevamento;
- catene, funi e cinghie;
- dispositivi amovibili di trasmissione meccanica;
- quasi-macchine.

L’articolo precisa altresì i casi di esclusione, che comprendono anche le macchine progettate per essere utilizzate temporaneamente nei laboratori a fini di ricerca.
L’articolo 2 riporta le definizioni.
Nuova quella delle quasi-macchine (insiemi che costituiscono quasi una macchina, ma che, da soli, non sono in grado di garantire un’applicazione ben determinata).
L’articolo 3,  lascia ai fabbricanti o ai relativi mandatari la responsabilità di attestare la conformità delle macchine alla direttiva, ai fini della loro immissione sul mercato o in servizio. A loro compete, altresì, l’apposizione della marcatura “CE” riconosciuta come l’unica che garantisca la conformità della macchina ai requisiti fissati dalla direttiva, cui si accompagna la dichiarazione CE di conformità.
L’articolo 4 prevede la presunzione di conformità alle disposizioni del decreto per le macchine provviste della marcatura “CE” e accompagnate dalla dichiarazione CE di conformità e per quelle costruite conformemente alle norme armonizzate i cui riferimenti risultino pubblicati nella GU dell’UE.
L’articolo 5 procedura di contestazione di una norma armonizzata che non risponde più alle esigenze di sicurezza e tutela della salute per le quali era stata elaborata
L’articolo 6 disciplina la sorveglianza del mercato
L’articolo 7 concerne la clausola di salvaguardia, in base alla quale il Ministero dello sviluppo economico  dispone immediatamente il ritiro o il divieto di immissione sul mercato di una macchina provvista della marcatura “CE” ma non conforme la cui immissione sul mercato venga comunicata dalla stessa Commissione.
L’articolo 8 prevede l’adozione di specifiche misure volte a limitare l’immissione sul mercato di macchine potenzialmente pericolose.

L’articolo 9 procedure previste ai fini della valutazione della conformità delle macchine,

L’articolo 10 disciplina le procedure di valutazione della conformità delle quasi-macchine.
L’articolo 11 dispone che le attività di certificazione di cui agli All. IX e X possono essere svolte da organismi autorizzati e notificati.

Gli articoli 12 e 13 riguardano l’apposizione della marcatura “CE” e la non conformità della  stessa.
L’articolo 14 impone l’obbligo di riservatezza in riferimento alle informazioni ricevute nello svolgimento delle proprie funzioni.
L’articolo 15 prevede un sistema di sanzioni amministrative a carico del fabbricante o del suo mandatario.
L’articolo 16 reca disposizioni concernenti la disciplina degli ascensori, rinviando ad un regolamento l’adozione delle disposizioni attuative
L’articolo 17 riguarda apparecchi portatili a carica esplosiva e altre macchine ad impatto a carica esplosiva
L’articolo 18 abroga il regolamento attuativo della precedente direttiva “macchine” (DPR 459/1996), facendo salva la residua applicazione delle disposizioni transitorie previste da tale regolamento con riferimento alle macchine costruite prima della sua vigenza.

L’articolo 19 reca norme finali e transitorie

L’All. I fissa i requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute relativi alla progettazione e costruzione delle macchine.

L’All. II regola la dichiarazione CE di conformità di una macchina e la dichiarazione di incorporazione di quasi-macchine.

L’All. III disciplina la marcatura “CE”.

L’All. IV individua le categorie di macchine cui si applicano le procedure di valutazione di conformità di cui all’art. 9.

L’All. V elenca i componenti di sicurezza.

L’All. VI contiene le istruzioni di assemblaggio delle quasi-macchine.

L’All. VII stabilisce le procedure di elaborazione del fascicolo tecnico per le macchine e di una documentazione tecnica pertinente le quasi-macchine.

L’All. VIII concerne la valutazione della conformità con controllo interno sulla fabbricazione delle macchine.

L’All. IX disciplina la procedura di esame CE del tipo.

L’All. X disciplina la garanzia qualità totale.

L’All. XI reca i criteri minimi osservati dagli Stati membri per la notifica degli organismi.

Una nota particolare sulle sanzioni:

Trascurando le ipotesi di configurabilità di reato quali la frode in commercio, la truffa, e via dicendo, l’articolo 15 del D.Lgs 17/2010 prevede quanto segue:
- assenza dei requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute di cui all’allegato I del decreto (sanzione amministrativa da euro 4.000,00 ad euro 24.000,00);
- l’omessa esibizione della documentazione tecnica che il fabbricante o il suo mandatario è tenuto ad avere ed esibire (sanzione amministrativa da euro 2.000,00 ad euro 12.000,00);
- immissione sul mercato di un bene sì conforme ai requisiti tecnici ma privo della dichiarazione di conformità (sanzione amministrativa da euro 2.000,00 ad euro 12.000,00);
- maliziose apposizioni di marcature, segni od iscrizioni che possano creare confusione ovvero che ne possano limitare la visibilità e la leggibilità (sanzione amministrativa da euro 1.000,00 ad euro 6.000,00);
- pubblicità per macchine che non rispettano le prescrizioni del decreto legislativo (sanzione amministrativa da euro 2.500,00 ad euro 15.000,00).

Pubblichiamo un interessante documento dell’ISPESL con il raffronto, articolo per articolo,  delle due direttive (la vecchia e la nuova).  CLICCA QUI

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SISTRI, è ufficiale: approvata definitivamente la proroga.


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LA PROROGA E’ UFFICIALE E DEFINITIVA. 25/02/2010 ore 16:00 Il Milleproghe è legge:  il decreto è stato  licenziato oggi da palazzo Madama in via definitiva. I voti a favore sono stati 134, i contrari 99 e 4 gli astenuti. Il provvedimento è lievitato nei vari passaggi parlamentari e il testo si compone ora di oltre 150 commi con le misure più diverse. INCLUDE LA PROROGA DEL SISTRI  E DEI TERMINI DI ISCRIZIONE.

Si attende solamente il tempo tecnico di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

ECCO IL TESTO DEFINITIVO che verrà firmato dal capo dello stato e pubblicato in GU. CLICCA QUI

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RSPP responsaile penalmente - sentenza in cassazione

legal

Cassazione Penale, Sez. 4, 15 gennaio 2010, n. 1834 - RSPP ed omissioni.

La sentenza è particolarmente interessante poiché, sul solco tracciato dalla giurisprudenza precedente, richiama fondamentali aspetti di responsabilità dell’RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione) in funzione degli eventuali infortuni occorsi in azienda.

Proponiamo, anziché commentare, il chiarissimo testo della sentenza, estrapolando i passaggi più significativi ed esplicativi:

…L’introduzione delle specifiche qualifiche richieste per la nomina dell’RSPP …”ha comportato in via interpretativa una revisione della suddetta figura, nel senso che il soggetto designato “responsabile del servizio di prevenzione e protezione”, pur rimanendo ferma la posizione di garanzia del datore di lavoro, possa, ancorchè sia privo di poteri decisionali e di spesa, essere ritenuto corresponsabile del verificarsi di un infortunio, ogni qual volta questo sia oggettivamente riconducibile ad una situazione pericolosa che egli avrebbe avuto l’obbligo di conoscere e segnalare”.

..l’assenza di capacità immediatamente operative sulla struttura aziendale non esclude che l’inottemperanza alle stesse - e segnatamente la mancata individuazione e segnalazione dei fattori di rischio delle lavorazioni e la mancata elaborazione delle procedure di sicurezza, nonchè di informazione e formazione dei lavoratori - possa integrare un’omissione “sensibile” tutte le volte in cui un sinistro sia oggettivamente riconducibile a una situazione pericolosa ignorata dal responsabile del servizio”.

Pubblichiamo integralmente la sentenza: per scaricare il testo, CLICCA QUI cassazione-penale-1834

Con l’occasione, la SGST srl desidera ribadire l’importanza e la delicatezza dell’affidamento dell’incarico di RSPP. La copertura legale che lo Studio Bernieri è in grado di offrire, permette alle aziende clienti di affrontare correttamente la gestione del rischio causa, anche per le fattispecie di reato colposo che riguardano la sicurezza del lavoro.  Per maggiori informazioni, si prega di contattare christian@bernieri.com


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SISTRI: proroga in parlamento

AGGIORNAMENTO:   LA PROROGA E’ UFFICIALE:

Riciclo

AGGIORNAMENTO: LA PROROGA E’ UFFICIALE. 25/02/2010 ore 16:00 Il Milleproghe è legge:  il decreto è stato  licenziato oggi da palazzo Madama in via definitiva. I voti a favore sono stati 134, i contrari 99 e 4 gli astenuti. Il provvedimento è lievitato nei vari passaggi parlamentari e il testo si compone ora di oltre 150 commi con le misure più diverse. INCLUDE LA PROROGA DEL SISTRI  E DEI TERMINI DI ISCRIZIONE.

ECCO LA PROROGA - il 15 Febbraio 2010, il Senato ha accordato la fiducia al Governo approvando il maxiemendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del ddl n. 1955 di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, il c.d. MILLEPROROGHE.

L’esame del ddl passa quindi alla Camera dei deputati per la seconda lettura. L’approvazione pare scontata.

Contenuto della modifica:

  • Viene parificata al 30 marzo prossimo l’ultima data utile per l’iscrizione di TUTTI i soggetti obbligati (in ogni caso, attualmente, chi non dovesse iscriversi non rischierebbe nulla, visto che non sono previste sanzioni…).
  • Viene modificata  l’attuale definizione di delegato riportandola nel giusto ambito di “referente” e non di “responsabile”.
  • Vengono differiti di un anno i tempi di attivazione del sistema di gestione conseguente.

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I NUOVI TERMINI:

L’utilizzo della modalità telematica per la gestione dei rifiuti verrebbe spostato al 13 gennaio 2011 per i produttori di rifiuti pericolosi che hanno da 11 a 50 dipendenti; al 13 luglio 2011 per i produttori di rifiuti pericolosi con meno di 11 dipendenti e per i produttori di rifiuti speciali non pericolosi che ne producono oltre le 10 tonnellate annue; al 13 gennaio 2012 per i produttori di rifiuti non pericolosi che hanno più di 11 dipendenti. Rimane facoltativa, invece, l’iscrizione al SISTRI per i produttori di soli rifiuti non pericolosi e che hanno sino a 10 dipendenti.

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Ecco il testo della proroga approvata:

Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative approvato con il nuovo titolo “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative”

Dopo il comma 4, aggiungere, in fine, il seguente:

“4-bis. L’articolo 1, comma 1, del Decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, 17 dicembre 2009, è sostituito dal seguente:
“1. Il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, nel seguito detto anche SISTRl, gestito dal Comando carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, è operativo:
a) dal centottantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi ivi compresi quelli di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ? con più di 50 dipendenti, per i commercianti e gli intermediari, per i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati, nonché per le imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152 del 2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali, per le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti e per i soggetti di cui all’articolo 5, comma 10, del presente decreto.
b) dopo 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi ? ivi compresi quelli di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ? con un numero di dipendenti compreso tra 11 e 50.
c) dopo 18 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi ? ivi compresi quelli di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ? con meno di 11 dipendenti e per le imprese e gli enti di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del medesimo decreto legislativo n. 152 del 2006, che producono oltre 10 tonnellate annue di rifiuti non pericolosi e con un numero di dipendenti superiore a undici.
d) dopo 24 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per le imprese e gli enti di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del medesimo decreto legislativo n. 152 del 2006, che producono meno di 10 tonnellate annue di rifiuti non pericolosi e con un numero di dipendenti superiore a undici”.»

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.Per conoscere i nostri servizi relativi al SISTRI, CLICCA QUI

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Articolo originale:

Si fanno sempre più insistenti ed autorevoli le voci che annunciano una prossima ed opportuna proroga per i termini di iscrizione al sistema SISTRI.

La proroga è essenziale poichè mancano numerosi decreti attuativi e chiarimenti ufficiali per garantire l’esatto adempimento.

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Come di consueto, appena ci sarà l’ufficialità della proroga, ne daremo notizia.

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TAR: in gara possono essere richiesti adempimenti maggiori di quelli previsti nel D.lgs 81/08

legalUna sentenza del TAR di Milano, n. 285/2010 depositata l’8 febbraio 2010, stabilisce che nell’ambito di una gara di appalto, il committente (stazione appaltante) possa richiedere requisiti più rigorosi rispetto agli obblighi di legge previsti dal D.Lgs 81/08 in relazione alla sicurezza del lavoro.

L’unico limite viene individuato nel fatto che le ulteriori richieste non comportino una discriminazione a danno dei partecipanti o risultino abnormi rispetto alle principali norme di settore. L’orientamento è motivato dal fatto che le violazioni in materia di sicurezza sul lavoro possono ripercuotersi in modo negativo, non solo sugli interessati, ma anche sulla Stazione Appaltante.

Nella sentenza si evidenzia che:

  • L’appalto ricade nell’ambito di applicazione del Titolo IV del D.Lgs 81/08 (edilizia) e, pertanto, vengono richiesti i requisiti di qualificazione previsti dall’allegato XVII del medesimo decreto. tale allegato prevede di comunicare il nominativo dell’RLS e l’elenco dei lavoratori impiegati con relativa idoneità sanitaria.
  • Una delle ditte partecipanti alla gara ha prodotto un verbale di assemblea dei lavoratori all’interno della quale, tuttavia, i lavoratori hanno deciso di non eleggere il proprio RLS.
  • L’azienda viene esclusa per mancanza della nomina di un RSL.
  • Una seconda azienda (in ATI con la prima) viene esclusa poichè non ha fornito le idoneità sanitarie dei lavoratori ma una dichiarazione con la quale dimostra che le visite mediche del medico competente sono pianificate nel mese successivo.
  • Anche tale azienda è stata esclusa per mancanza dell’idoneità alla mansione dei lavoratori. Non è stato applicata la regolarizzazione ex art. 46 D.Lgs. n. 163/06in luogo dell’esclusione poichè la ditta partecipante non ha integrato, successivamente, con i giudizi di idoneità e non ha mostrato giudizi di idoneità di periodi pregressi.

La sentenza è rafforzata da  Consiglio Stato, sez. V, 19 novembre 2009, n. 7247

Il testo della sentenza è scaricabile da questo link: CLICCA QUI

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Proroga per i decreti attuativi del D.Lgs 81/08

newsfire-flames_128x128La Commissione Affari Costituzionali del Senato, il 9/2/2010, ha approvato un emendamento al decreto noto con il nome milleproroghe con cui si posticipano di un anno, ad aprile 2011, i decreti attuativi del Testo Unico sulla tutela della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Inoltre, è stato presentata in parlamento una proposta largamente condivisa per istituire il 6 dicembre (anniversario del rogo alla Thyssen Krupp di Torino) quale giorno memoria vittime del lavoro.

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