Posts Tagged D.Lgs 81/08

News SGST - nuova veste e nuova forma.

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DUVRI e lavori di breve durata, chiarimenti ministeriali

duvriIl Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato una circolare volta a chiarire ulteriormente il significato e la postata delle modifiche introdotte all’articolo 26 del D.lgs 81/08, determinate dal D.lgs 106/09.

Nella circolare, si focalizza in particolare il significato di LAVORI DI BREVE DURATA, sotto i due giorni, definendoli come quei lavori che, per la loro esecuzione, si possono svolgere nell’argo di due giorni, anche se spalmati nell’ambito di più interventi, purchè rientranti in un periodo di tempo ragionevole. Il Ministero ipotizza che tale periodo di riferimento possa coincidere con l’anno o la durata del contratto.

Ecco il testo integrale della circolare:   …

l’ARTICOLO CONTINUA SUL SITO DELLA FONTE

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Modifiche al TU D.Lgs 81/08: ordigni bellici

ordignoE’ in discussione in questi giorni una proposta di legge che modificherà il testo del D.Lgs 81/08 in materia di sicurezza sul lavoro per la bonifica degli ordigni bellici.

I numerosi ritrovamenti di ordigni bellici inesplosi, negli ultimi anni, durante le attività di scavo connesse con la realizzazione di opere pubbliche (circa 10.000 solo sulle tratte riguardanti l’alta velocità ferroviaria), hanno confermato che l’attività di bonifica è indispensabile per garantire i lavoratori dei cantieri temporanei e mobili dal rischio di esplosione derivante dall’attivazione accidentale di residuati bellici.
Le mansioni che maggiormente comportano tale rischio sono quelle dei lavoratori addetti alle attività di scavo sia manuale che meccanico, comprese le trivellazioni finalizzate alle prospezioni archeologiche e ai rilievi ambientali.

La normativa vigente non contempla specificamente una valutazione di rischio nelle aree oggetto di attività di scavo.

La regolamentazione di questa attività deve necessariamente definire i requisiti per abilitare le imprese a operare relativamente agli interventi di bonifica da ordigni bellici, per quanto riguarda le capacità tecnico-economiche, la disponibilità di idonee attrezzature e il personale in possesso dei brevetti rilasciati dal Ministero della difesa.
Per tali ragioni sarà introdotta una modifica agli articoli 28, 91, 100 e 104, nonché agli allegati XI e XV del D.lgs 81/08, in particolare al fine di prevenire i rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri temporanei o mobili interessati da attività di scavo.

I nuovi articoli non riguardano solo gli artificieri e gli operatori professionali ma qualsiasi addetto di impresa edile che, a qualunque titolo, possa essere esposto al rischio di ritrovamento di ordigno inesploso.

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TESTO ATTUALE DELLA PROPOSTA DI LEGGE:…

LA NEWSLETTER INTEGRALE E’ DISPONIBILE ALL’INDIRIZZO DELLA FONTE AL SEGUENTE LINK

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Autocertificazione su provvedimenti: i chiarimenti del Ministero.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con lettera circolare n.1472 del 12 maggio 2010, chiarisce alcuni punti in materia di verifica della presentazione e della veridicità dell’autocertificazione della mancata violazione, da parte del datore di lavoro o del dirigente responsabile, delle disposizioni penali e amministrative in materia di tutela delle condizioni di lavoro accertata con provvedimenti amministrativi o giurisdizionali definitivi. Gli istituti, per confermare la fruizione di benefici ai datori di lavoro, chiederanno alla DPL la verifica della presentazione dell’autocertificazione sopra riportata e se entro 30 giorni la Direzione non risponde dovranno concedere il beneficio.

Inoltre viene chiarito che …

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Posizione lavorativa aperta

starlet_redSGST srl: POSIZIONI APERTE

24 Aprile 2010, per assunzione immediata.

Stiamo ricercando un collaboratore / collaboratrice, laureato in tecniche della prevenzione, con competenze informatiche di buon livello e, possibilmente, conoscenza linguistica superiore al mero italiano, preferibilmente  neolaureato.

Offriamo un contratto full time a tempo indeterminato.

Inviare la propria candidatura mediante il form disponibile a questo indirizzo:

http://www.studiobernieri.com/wp/?page_id=284

Cerchiamo persone competenti e motivate che condividano la nostra passione per la sicurezza, con capacità relazionali tali da poter gestire una consulenza professionale, con esperienze significative di formazione e competenze di spicco anche in singoli settori ad alta specializzazione.

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FAQ Ministero: celle frigorifere

Sul sito del Ministero del Lavoro, sezione dedicata alla sicurezza del lavoro, è stata pubblicata una nuova Newsltter riguardante i lavori in ambienti freddi e celle frigorifere. Il link al documento è il seguente LINK.

Eccone, per estratto, il contenuto:

In particolare, l’art. 63 del T.U., comma 1, rinvia all’allegato IV per le disposizioni di dettaglio inerenti la sicurezza nei luoghi di lavoro, prevedendo al punto 1.9.2.5., in relazione all’argomento in esame, che “quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l’ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione”.

A tal uopo è essenziale, tra l’altro, la conoscenza degli ambienti e la individuazione di ”rischi interferenziali”, che possono sussistere per il fatto che, nel medesimo contesto, si trovano ad operare addetti con mansioni diverse addetti ad attività di installazione, manutenzioni edilizie, attività di produzione, ecc. e dei rischi ambientali e intrinseci.

I lavoratori che prestano la loro attività in ambienti a basse temperature devono essere dotati, in virtù della disciplina dettata in generale dal titolo III del T.U., di dispositivi di protezione individuale idonei a garantire loro adeguata protezione contro il freddo giubbotti, guanti, tute, ecc.

Tanto premesso si segnala una norma di buona tecnica costituita dalla UNI EN ISO 15743:2008 relativa alla “Ergonomia dell’ambiente termico –Posti di lavoro al freddo- Valutazione e gestione del rischio” che riporta le prescrizioni da seguire nei luoghi di lavoro con basse temperature per la sicurezza e salute dei lavoratori.

Tale norma, applicabile sia ad ambienti interni che esterni, indica in particolare modelli e metodi per la valutazione e la corretta gestione del rischio, una checklist per l’identificazione dei problemi connessi al freddo, un modello di questionario dedicato ai professionisti della salute, linee guida per l’applicazione di regole scientifiche per la problematica del lavoro a bassa temperatura ed anche un esempio pratico.

Il documento integrale è accessibile tramite il sito di origine: www.safetybydesign.it

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Una sentenza chiarisce il valore dei verbali di ispezione

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 8335 del 8 aprile 2010, richiamando le prassi in materia, in conformità alle norme procedurali ed amministrative e consolidando ulteriormente la giurisprudenza sull’argomento, ha affermato che il verbale redatto dall’ispettore del lavoro o dal funzionario dell’Istituto Previdenziale, e contenente i fatti che sono avvenuti in sua presenza, fanno prova fino a querela di falso.

Invece per le circostanze che l`ispettore dichiari di aver appreso de relato o in conseguenza di acquisizione di documenti il relativo materiale è liberamente valutato dal giudice che può considerarlo prova sufficiente dei fatti riportati nel verbale ove in esito all’esame dei riscontri probatori emersi nell’istruttoria pervenga al convincimento dell’effettiva sussistenza degli addebiti mossi dall’istituto previdenziale.

Le considerazioni espresse con questa sentenza possono essere trasposte integralmente ai verbali emessi dagli UPG delle ASL, nell’ambito di ispezioni in materia di sicurezza del lavoro.

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Appalti, duvri e opere intellettuali

duvriDopo l’entrata in vigore del D.Lgs 81/08, in particolare dopo le modifiche introdotte dal D.Lgs 106/09, ogni impresa si confronta quotidianamente con gli adempimenti necessari per regolarizzare la sicurezza degli appalti. Le aziende non correttamente assistite, hanno la tendenza, nel dubbio, ad esigere il DUVRI Documento unico di valutazione dei rischi interferenziali ad ogni attività effettuata in appalto da soggetti terzi. La materia è correntemente regolata dall’articolo 26 del D.Lgs 81/08.

La normativa è molto più precisa e fa delle importanti distinzioni che meritano di essere salvaguardate.

Innanzitutto, si esclude dall’obbligo di predisposizione del DUVRI, qualsiasi appalto i cui lavori o servizi abbiamo una durata non superiore a due giorni, intesi come lavoro complessivo pari a non più di 16 ore purchè non comportante una serie di rischi particolari e analiticamente indicati.

Sono escluse, a prescindere dalla durata, anche tutti i servizi di natura intellettuale e le mere forniture di materiali o attrezzature.

Applicare correttamente quanto sopra non è affatto semplice, anche perchè il testo di legge può essere interpretato con svariati criteri, più o meno restrittivi e, sovente, non universalmente condivisi.

Per orientarsi, occorre prendere in considerazione altre fonti oltre al mero testo di legge. Fortunatamente, in questo caso, possiamo far ricorso ai provvedimenti emanati dagli enti preposti ai controlli sull’applicazione del citato decreto.

In un recente documento avente valore di circolare, valido e vincolante per tutte le regioni e, pertanto, per tutte le ASL Si veda un nostro recente articolo pubblicato QUI, si legge un passaggio, francamente non molto condivisibile a parere dello scrivente, ma che legittima e apre la strada ad interpretazioni “di favore” del dato normativo.

Ecco il testo in questione: “…, le attività di verifica di macchine e impianti e, più in generale, le attività di controllo e vigilanza devono intendersi come “servizi di natura intellettuale” e pertanto non soggette alle disposizioni di cui al comma 3 dell’art. 26 D.Lgs. 81/2008, per effetto delle disposizioni di cui al comma 3 bis dello stesso articolo 26. Resta inteso che l’accesso degli operatori deve comunque essere garantita alle condizioni di sicurezza di cui al comma 1 e 2. Per quanto concerne i requisiti tecnico professionali di cui all’art. 26 comma 1 D.Lgs. 81/2008 e succ. mod., si presume che gli enti individuati dalla legislazione vigente per l’effettuazione delle verifiche periodiche ne siano in possesso per riconoscimento ex–lege.”

Qualificare l’attività ispettiva come meramente intellettuale è sicuramente corretto, tuttavia, le attività di verifica di macchine, che comporta necessariamente l’utilizzo di tester, l’azionamento di macchine, impianti e apparati, nonché l’accesso ad aree tecniche cavedi, locali macchine, locali tecnici e la verifica di parti interne, certamente implica qualcosa di più di una mera attività intellettuale.

In ogni caso, se un ente tanto autorevole come il “coordinamento tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e Province Autonome, gruppo di lavoro interregionale Macchine e impianti“ ha definito tali attività come intellettuali, certamente con cognizione di causa, allora, ogni azienda e consulente deve prenderne atto e, dovendo valutare la natura delle prestazioni erogate, potrà, anzi, dovrà, attuale il medesimo criterio.

Infine, per inciso, definire l’attività di un ente come qualificata con riferimenti alle caratteristiche tecnico professionali, solo perchè la legge affida a quell’ente un determinato servizio, è un affermazione errata ed illogica. E’ necessario effettuare un corretto coordinamento e attuare tutti gli obblighi di legge, anche nel caso in cui si chiami, per esempio, la ASL o l’ISPES ad eseguire un attività di verifica o certificazione su impianti o macchine che, ovviamente, costituisce un appalto.

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Indicazioni dalle regioni per i controlli periodici di sicurezza

Attrezzature di lavoro – linee guida delle regioni

Il Coordinamento tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e Province Autonome, gruppo di lavoro interregionale “Macchine e impianti”, ha elaborato e pubblicato le “Prime indicazioni operative modifiche apportate dal D.Lgs. 106/2009 al Titolo III del D. Lgs. 81/2008, in relazione alle modifiche apportate al Titolo III del D.Lgs. 9 aprile 2008 dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106, “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”

Con questo documento, le Regioni, forniscono le prime indicazioni operative, in attesa dell’emanazione delle necessarie circolari esplicative e dei decreti attuativi da parte dei competenti Ministeri secondo quanto prescritto dal D.Lgs 81/08.

Il documento chiarisce che, in mancanza dei decreti attuativi, si applica la previgente normativa e non possono essere considerati attivi i nuovi istituti e procedure previsti nel D.lgs 81/08

Il contenuto integrale del documento è accessibile dall’articolo originale su www.safetybydesign.com

viaIndicazioni dalle regioni per i controlli periodici di sicurezza

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Expo 2015: cantieri sicuri con le linee guida della regione

La realizzazione dell’expo 2015 a Milano si fonda sul concetto safety by design .

La regione Lombardia ha pubblicato le Linee Guida, obbligatorie per i cantieri riguardanti l’expo 2015, che si sommano e integrano quanto contenuto nel D.Lgs 81/08.

Verranno applicate ad ogni cantiere temporaneo o mobile finalizzato alla realizzazione dell’area espositiva. Le linee guida hanno valore di circolare, pertanto saranno fatte rispettare da tutti gli enti pubblici coinvolti: ASL, VVF, ecc.

L’obiettivo e i presupposti dell’azione sono i seguenti:

  • ridurre fortemente il fenomeno infortunistico,
  • garantire i massimi livelli di tutela della salute e sicurezza sul lavoro all’interno dei cantieri di EXPO 2015;
  • la responsabilità nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro riguarda l’intera organizzazione, dai vertici fino ad ogni lavoratore, ciascuno secondo le proprie attribuzioni le competenze;
  • la salute e la sicurezza sul lavoro ed i relativi risultati sono parte integrante della gestione aziendale.

Sono previste procedure unificate e rigorose che dovranno essere attentamente seguite da tutte le aziende coinvolte. La preventiva organizzazione e l’approccio safety by design, fa si che ogni attore presente nei cantieri possa conoscere preventivamente le procedure, le formalità e i requisiti per poter operare. Le aziende che non rispetteranno queste linee guida, non potranno entrare e operare nel cantieri expo 2015.

Ecco, in estrema sintesi, gli elementi particolarmente significativi delle procedure introdotte:

  • qualificazione tecnico professionale delle imprese
  • adempimenti quali PSC, POS
  • verifica dei POS, del loro contenuto e validità
  • procedura di accesso al cantiere
  • formazione ed addestramento dei lavoratori
  • verifica della formazione
  • schede individuali della formazione ricevuta
  • audit sulle modalità di esecuzione lavori
  • rapporti periodici sulla sicurezza
  • rapporto e registrazione degli infortuni
  • utilizzo di appositi modelli, predefiniti e pre autorizzati

L’SGST è in prima linea per assistere le aziende ad attuare i nuovi obblighi, specifici per l’expo 2015, in una ottica, più generale, orientata alla sicurezza come modalità operativa standard e non come eccezione.

L’apporto di Safety by design permette alle aziende di attuare ogni obbligo in modo naturale, senza costi o rallentamenti, ma con vantaggi e garanzie.

Le aziende interessate, possono approfondire l’argomento al seguente link: MAGGIORI INFO

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Radiazioni ottiche artificiali 26/04/2010

Il 26 Aprile 2010 entrerà pienamente in vigore il Capo V del Titolo VIII del DLgs. 81/2008 sulla prevenzione del “Rischio da esposizione alle radiazioni ottiche artificiali”.

I nuovi obblighi si fondano sulla valutazione dei rischi che il datore di lavoro deve compiere: è pertanto necessario operare secondo questo schema:

* valuta se sussiste la presenza di radiazioni ottiche a cui possono essere esposti i lavoratori

* se tale possibilità esiste, occorre quantificare tale esposizione, calcolando o misurando i livelli delle radiazioni ottiche a cui possono essere esposti i lavoratori.

Lo schema logico sopra riportato, espressamente previsto dalla normativa, di fatto, rende l’adempimento una mera formalità per la maggior parte delle aziende.

Ove non vi siano sorgenti di radiazioni ottiche (o ve ne siano ma di potenza trascurabile), il datore di lavoro non ha altri obblighi se non quello di constatare l’assenza di rischio.

Questo approccio permette di escludere onerosi adempimenti per

* tutte le apparecchiature classificate nella categoria 0 secondo lo standard UNI EN 12198:2009

* le lampade e i sistemi di lampade classificate nel gruppo “Esente” dalla norma CEI EN 62471:2009

* radiazioni laser classificate nelle classi 1 e 2

* illuminazione standard per uso civile, i monitor dei computer, i display, le fotocopiatrici, le lampade e i cartelli di segnalazione luminosa e ogni altra sorgente analoga

Al contrario, in presenza di radiazioni significative, è necessario procedere ad una valutazione quantitativa più dettagliata.

Bernieri Consulting è a disposizione per attuare gli obblighi relativi alle radiazioni ottiche. Per info, clicchi qui

viaNewsletter | Bernieri Consulting.

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Ascensori: annullato DM 23/07/09

Sicurezza ascensori: annullato dal tar il DM 23/07/09

Il Tar (Tribunale Amministrativo regionale) del Lazio, con sentenza n. 5413 del 1 aprile 2010, ha annullato il d.m. 23 luglio 2009 n. 108 relativo alla sicurezza degli ascensori.

Ai sensi del decreto, or annullato, i proprietari di ascensori installati prima del 30 giugno 1999 avrebbero dovuto adeguarsi alle norme tecniche UNI – EN 81/80. I dettagli sul decreto sono stati pubblicati in una nostra precedente Newsletter al seguente link: DM 23/07/09 Ora, tali obblighi, non sono più in vigore.

via TAR: annullato DM 23/07/09 su sicurezza ascensori | Bernieri Consulting.

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Obblighi senza scadenza ma già in vigore: formazione di Dirigenti e Preposti

ClassroomIl testo unico sulla sicurezza del lavoro (D.lgs 81/08) prevede molti obblighi con una precisa scadenza. In questi casi, non vi sono dubbi e le aziende sono sicuramente in grado di monitorare l’adempimento.

Tuttavia, sono presenti numerosi NUOVI obblighi, non previsti dal D.lgs 626/94, o previsti in modo differente, e, in molti casi, non è evidenziata alcuna scadenza.

In realtà, la scadenza ha coinciso con il momento di entrata in vigore del D.Lgs 81/08 stesso, senza proroghe o altro artificio specifico.

E’ il caso della formazione per i dirigenti e per i preposti.

Questa formazione è obbligatoria e l’obbligo è già in vigore:

Articolo 37, comma 7 D.Lgs 81/08

7. I dirigenti e i preposti ricevono a cura del datore di lavoro e in azienda, un’adeguata e specifica formazione e un
aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro. I contenuti della
formazione di cui al presente comma comprendono:
a)  principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi;
b)  definizione e individuazione dei fattori di rischio;
c)  valutazione dei rischi;
d)  individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.

La mancata formazione è sanzionata con l’ arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro (il meccanismo dell’oblazione può estinguere il reato, applicando la sanzione amministrativa pari a 1.300 Euro)

La SGST srl desidera ricordare a tutte le aziende questo importante adempimento e, a tal fine, organizza dei corsi periodici di formazione per dirigenti e preposti. il prossimo è previsto per il 22/04/2010. Maggiori dettagli sono disponibili a questo link.

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Circolari su sospenzione dell’obbligo di invio dati sanitari

Circolari su sospensione dell’obbligo di invio dati sanitari (art. 40 D.Lgs.81/08)

Recentemente, le regioni Lombardia e Veneto, dove, peraltro, si concentra la maggior parte di lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, hanno pubblicato due circolari riguardanti la sospensione dell’Obbligo di invio dei dati sanitari previsti dall’Art. 40 del D.Lgs. 81/08.

Nella circolare della Regione Lombardia (Nota inviata ai Responsabili SPSAL ASL della regione Lombardia) si legge quanto segue:

“In relazione agli adempimenti di cui all’art. 40 del D.Lgs. 81/08, ovvero obblighi di redazione e trasmissione da parte dei Medici Competenti dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, si precisa che questi sono dipendenti dall’emanazione di un Decreto Ministeriale, ad oggi non predisposto, nel quale si definiranno contenuti e modalità che dovrà avere la trasmissione delle informazioni. Gli obblighi in questione sono pertanto sospesi sino all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale di rideterminazione di contenuti e procedure. Si prega di dare la massima diffusione ai Medici Competenti del contenuto di questa comunicazione”.

La nota della regione Veneto recita:

“Con parere del 2 Marzo 2010, la Direzione Prevenzione della giunta regionale della Regione del Veneto, a correzione delle precedenti comunicazioni inviate ai medici competenti da parte dei servizi SPSAL, conferma che “l’obbligo normativo di trasmissione dei dati” di cui all’art. 40 del D.Lgs 81/08 “risulta ad oggi sospeso”.

Tuttavia, ritenendo opportuna la prosecuzione del flusso dei dati sanitari e di rischio dei lavoratori, “si chiede la collaborazione dei medici competenti aziendali nel contribuire al rafforzamento del sistema regionale di prevenzione, attraverso la trasmissione delle informazioni in oggetto”. Si chiarisce, infine, che tale attività “alla luce di quanto sopra espresso ed in attesa dei provvedimenti nazionali, avrà carattere volontaristico e, come tale, l’omissione non sarà sanzionabile”.

In realtà, queste note sono completamente inutili, dal momento che il testo di legge è assolutamente chiaro e inequivocabile sul punto: “Ultimo periodo dell’articolo 40 del D.Lgs 81/08 “Gli obblighi di redazione e trasmissione relativi alle informazioni di cui al comma 1 (n.d.r. l’obbligo di invio sopra citato) decorrono dalla data di entrata in vigore del decreto…”.

Si specifica, infine, che le regioni non hanno la possibilità di derogare ad obblighi di legge stabiliti da norme penali dello stato. Qualsiasi posizione difforme, indurrebbe confusione su una materia che, a livello costituzionale, non può che essere normata a livello centrale. La potestà concorrente delle regioni può, al limite, estrinsecarsi in provvedimenti di carattere amministrativo e non può né introdurre né abrogare obblighi di legge penalmente rilevanti.

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Certificazioni lavoristiche e sicurezza per il Made in Italy

Il made in italy è legge: obbligatorie le certificazioni lavoristiche e di sicurezza

Dal 1° ottobre 2010 saranno in vigore le nuove disposizioni normative relative al marchio Made in Italy. Il provvedimento riguarda tutte le aziende dei settori tessile, della pelletteria e calzaturiero. Viene introdotto, per tutti i prodotti, l’obbligo di indicazione in etichetta del luogo di lavorazione e, a corredo, di una serie di indicazioni che richiedono attento studio e certificazione da parte di professionisti qualificati.

Ecco il testo di legge: Articolo 1 comma 3. Nell’etichetta dei prodotti finiti e intermedi di cui al comma 1, l’impresa produttrice deve fornire in modo chiaro e sintetico informazioni specifiche sulla conformità dei processi di lavorazione alle norme vigenti in materia di lavoro, garantendo il rispetto delle convenzioni siglate in seno all’Organizzazione internazionale del lavoro lungo tutta la catena di fornitura, sulla certificazione di igiene e di sicurezza dei prodotti, sull’esclusione dell’impiego di minori nella produzione, sul rispetto della normativa europea e sul rispetto degli accordi internazionali in materia ambientale.

Il provvedimento integrale è scaricabile dall’articolo originale. link in calce

Bernieri Consulting e Pogliani Consulting hanno istituito uno specifico servizio di audit lavoristico e di conformità ai requisiti obbligatori per l’etichettatura dei prodotti del settore tessile, pelletteria e calzaturiero. L’audit è finalizzato all’individuazione di eventuali elementi ostativi e all’emissione di una certificazione dei requisiti richiesti relativi a:

* rispetto delle norme lavoristiche

* rispetto delle convenzioni ILO

* certificazioni di igiene e sicurezza dei prodotti

* rispetto della normativa Europea e accordi internazionali in materia di ambiente

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Per maggiori informazioni, quotazioni e per attivare il servizio, Si prega di consultare l’articolo originario al seguente link: Certificazioni lavoristiche e sicurezza per il Made in Italy | Bernieri Consulting.

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