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Radiazioni ottiche artificiali 26/04/2010

Il 26 Aprile 2010 entrerà pienamente in vigore il Capo V del Titolo VIII del DLgs. 81/2008 sulla prevenzione del “Rischio da esposizione alle radiazioni ottiche artificiali”.

I nuovi obblighi si fondano sulla valutazione dei rischi che il datore di lavoro deve compiere: è pertanto necessario operare secondo questo schema:

* valuta se sussiste la presenza di radiazioni ottiche a cui possono essere esposti i lavoratori

* se tale possibilità esiste, occorre quantificare tale esposizione, calcolando o misurando i livelli delle radiazioni ottiche a cui possono essere esposti i lavoratori.

Lo schema logico sopra riportato, espressamente previsto dalla normativa, di fatto, rende l’adempimento una mera formalità per la maggior parte delle aziende.

Ove non vi siano sorgenti di radiazioni ottiche (o ve ne siano ma di potenza trascurabile), il datore di lavoro non ha altri obblighi se non quello di constatare l’assenza di rischio.

Questo approccio permette di escludere onerosi adempimenti per

* tutte le apparecchiature classificate nella categoria 0 secondo lo standard UNI EN 12198:2009

* le lampade e i sistemi di lampade classificate nel gruppo “Esente” dalla norma CEI EN 62471:2009

* radiazioni laser classificate nelle classi 1 e 2

* illuminazione standard per uso civile, i monitor dei computer, i display, le fotocopiatrici, le lampade e i cartelli di segnalazione luminosa e ogni altra sorgente analoga

Al contrario, in presenza di radiazioni significative, è necessario procedere ad una valutazione quantitativa più dettagliata.

Bernieri Consulting è a disposizione per attuare gli obblighi relativi alle radiazioni ottiche. Per info, clicchi qui

viaNewsletter | Bernieri Consulting.

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Nuov direttiva UE in arrivo: prevenzione da tagli punture e simili

SiringaL’Unione Europea sta lavorando per emanare una direttiva destinata a regolamentare gli aspetti di sicurezza e salute connessi all’utilizzo di aghi, lame, oggetti taglienti e simili.

L’obiettivo è ridurre il numero di infortuni legati alla manipolazione di oggetti pericolosi, specialmente in ambito ospedaliero.

L’approvazione della nuova direttiva comporterà il recepimento a livello nazionale e l’introduzione di nuove e specifiche norme di prevenzione.

Maggiori informazioni sono disponibili a questo link.

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Stress lavoro correlato: indirizzi ufficiali della regione lombardia

logo-regione-lombardia-smLa Regione Lombardia ha pubblicato gli indirizzi generali per la valutazione e gestione del rischio stress lavorativo.

Gli indirizzi, che non sono tecnicamente delle linee guida, non sono vincolanti e hanno una mera funzione informativa, rappresentano l’orientamento definito dal Laboratorio per la  valutazione e gestione del rischio stress correlato al lavoro (art. 28, comma 1 D.Lgs. 81/2008), emanati in attesa delle indicazioni della Commissione nazionale (art. 6, comma 8, lettera m-quater).

Il Decreto 13559 del 10 dicembre 2009 della DG Sanità lombarda, costituito da 5 capitoli, affronta analiticamente il tema dello stress lavoro correlato:

1. Nel primo capitolo è stata effettuata una analisi dell’Accordo Europeo, così come recepito dall’Accordo Interconfederale del 2008, con note esplicative ed interpretative che permettano una miglior lettura dei singoli passaggi e delle relazioni esistenti fra gli stessi.

2. Nel secondo capitolo sono identificati, in modo schematico, i fattori stressogeni (stressors) connessi al contesto ed al contenuto lavorativo.

3. Nel terzo capitolo viene fatta chiarezza su criteri, metodi e strumenti inerenti lo stress lavorativo e sul processo di valutazione e gestione del rischio specifico.

4. Nel quarto capitolo viene indicata una ipotesi di percorso applicativo di valutazione, gestione e prevenzione del rischio stress-lavoro-correlato, attivabile nei luoghi di lavoro.

5. Nel quinto capitolo viene indicato il ruolo dei Servizi Territoriali e della Regione Lombardia (Direzione Generale Sanità e U.O. Governo della Prevenzione, tutela sanitaria, piano sicurezza luoghi di lavoro e emergenze sanitarie).

Il testo integrale del decreto è scaricabile da QUESTO LINK: stress-indirizzi-regione-lombardia-decreto-13559-2009

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ULTERIORI chiarimenti (settembre 2009) in materia di accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti negli ambienti di lavoro - REGIONE LOMBARDIA

logo-regione-lombardia-smLa Regione Lombardia ha emesso ulteriori indicazioni operative in ordine  all’applicazione delle  procedure per gli  accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di  sostanze stupefacenti o psicotrope in  lavoratori addetti a mansioni che  comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi.

Il provvedimento chiarisce alcuni aspetti normativi che hanno dato luogo a differenti interpretazioni e diverse metodologie di applicazione.

Il documento è strutturato sotto forma di FAQ (domande frequenti - frequently asked questions) e dettaglia in particolare:

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Indice dei quesiti trattati

01) l’assunzione di sostanze deve essere considerata nel documento di valutazione dei rischi (dvr)?

02) quali categorie di lavoratori devono essere sottoposte a sorveglianza sanitaria comprensiva degli accertamenti per l’assunzione di sostanze stupefacenti?

03) gli accertamenti previsti dalle norme sulle sostanze stupefacenti/psicotrope si applicano anche ai lavoratori autonomi che operano nei cantieri e che svolgono mansioni che rientrano nell’allegato?

04) chi svolge saltuariamente le mansioni previste nell’allegato deve essere sottoposto agli accertamenti?

05) gli addetti ai carrelli elevatori rientrano nelle categorie da sottoporre a screening?

06) i mulettisti esterni all’azienda, lavoratori autonomi o soci di cooperative, rientrano nelle categorie da sottoporre a screening?

07) chi utilizza trattori deve essere sottoposto ad accertamenti per l’assunzione di sostanze stupefacenti?

08) le procedure previste dall’atto di intesa 30 ottobre 2007 si applicano al personale indicato nel dpr 753/80 (norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto)?

09) in caso di positivita’ al test di screening e di conferma, e’ possibile adibire il lavoratore a mansione non a rischio senza inviarlo al sert?

10) i test di screening sulla saliva possono essere utilizzati?

11) possono essere utilizzati i test on site che non emettono stampa dei risultati?

12) il medico competente può non sottoporre a test di screening il lavoratore che dichiara l’assunzione di sostanze stupefacenti?

13) in caso di test di screening positivo con riferita assunzione di sostanze farmacologiche note essere interferenti e’ necessario effettuare il test di conferma?

14) quali sono i laboratori autorizzati dalla regioni ad effettuare gli accertamenti tossicologici?

15) quali modalità utilizzare per la raccolta dei campioni e l’esecuzione dei test tossicologici da parte del medico competente?

16) in occasione della esecuzione del monitoraggio cautelativo lo stesso deve essere fatto solo per la sostanza risultata positiva o per tutte le sostanze?

17) come rispettare la normativa sulla privacy nella comunicazione del risultati dei test tossicologici?

18) quando il lavoratore deve essere giudicato “ temporaneamente inidoneo alla mansione”?

19) in caso di certificazione da parte del sert di “assenza di tossicodipendenza” e’ possibile il reintegro immediato del dipendente nella mansione a rischio mantenendo contestualmente l’effettuazione del monitoraggio cautelativo da parte del medico competente?

20) esame on site: il medico, che se ne assume la completa responsabilità, può avvalersi di strumenti e personale tecnico per esecuzione dei test?

21) visita periodica e test: idoneità unica o separata?

22) caso di mansioni non soggette a sorveglianza sanitaria per assenza di rischi che la rendono obbligatoria. Nell’attivare la sorveglianza sanitaria con riferimento agli accertamenti per eventuale assunzione stupefacenti, dovrà essere nominato il medico competente e impiegata la cartella sanitaria modello allegato 3 a d.lgs. 81/08?

23) nel caso di test di primo livello positivo, e’ corretto che non venga data nessuna comunicazione al datore fino a test di conferma? Se succede un cidente nel frattempo, chi ne è responsabile?

24) a quale figura compete, nel caso di accertamento di tossicodipendenza, la segnalazione alla prefettura finalizzata alla sospensione della patente di guida?

25) si ritiene necessario che la segnalazione cautelativa e riservata, in base a indizi o prove di possibile assunzione, fatta dal datore di lavoro o da suo delegato al medico competente, che ne verifica la fondatezza e, se del caso, attiva l’accertamento di primo livello per ragionevole dubbio, debba pervenire in forma scritta?

26) in caso di ragionevole dubbio di una possibile assunzione di sostanze illecite da parte di un lavoratore che, pur non rientrando nelle categorie elencate, comunque svolge mansioni che comportano rischi per la sicurezza e l’incolumita’ di terzi (ad es. Un lavoratore che utilizza l’automezzo aziendale che richiede la patente b), il datore di lavoro ha la possibilita’ di far valutare l’idoneita’?

27) in caso venga inviato al medico competente per gli acceratmenti un minorenne da adibire ad attivita’ di mulettista come ci si deve comportare?

28) considerato che esiste una differenza nelle indicazioni delle sostanze da testare in sede di test di screening e di conferma tra l’atto di intesa del 18 settembre 2008 e la circolare regionale del 22/01/2009, come devono essere effettuati i test di screening?

29) e’ idoneo l’impiego di uno strumento che effettua l’analisi di creatinina, temperatura, sostanze adulteranti, ecc. Ma non documenta questi parametri sulla stampata. Può bastare indicare marca e modello dello strumento?

30) e’ ammesso che il test di conferma venga effettuto da laboratori appartenenti ad altre regioni, e non alla regione lombardia?

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faq riferite alle competenze dei sert

01) al lavoratore ancora in terapia con metadone è possibile che venga certificata la “remissione completa” e quindi che possa essere riammesso a svolgere le mansioni a rischio?

02) il medico competente può non sottoporre a test di screening il lavoratore che dichiara di essere in terapia con metadone presso il sert?

03) si chiede di precisare se per il monitoraggio cautelativo in carico al medico competente debbano venire eseguiti 6 prelievi di urina ogni mese per 6 mesi, quindi in tutto 36 prelievi in 6 mesi?

04) come inviare i lavoratori risultati temporaneamente non idonei alla mansione specifica per gli accertamenti di secondo livello presso il sert?

05) come i sert comunicano i risultati dei test tossicologici e i risultati degli accertamenti diagnostici complessivi al medico competente?

06) come procedere al pagamento delle prestazioni?

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faq in materia di divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche 01) quali categorie di lavoratori devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria comprensiva degli accertamenti per l’identificazione dell’alcoldipendenza?

02) come può essere gestito il caso specifico di lavoratori con problemi alcol-correlati?

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Scarica la circolare ufficiale con il link sottostante:

psal Lombardia Circolare Chiarimenti TOXO Settembre 09

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Accertamenti sanitari e screening sulle tossicodipendenze: circolare applicativa della Regione Lombardia

logo-regione-lombardia-smLa Regione Lombardia ha emesso le indicazioni operative in ordine  all’applicazione delle  procedure per gli  accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di  sostanze stupefacenti o psicotrope in  lavoratori addetti a mansioni che  comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi.

Il provvedimento rende applicabile il Provvedimento 30 ottobre  2007 “Intesa, ai sensi dell’art. 8,  comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in materia di accertamento di  assenza di tossicodipendenza” (repertorio atti n. 99/CU - GU n. 266 del  15/11/2007) e nell’Accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di  Trento e Bolzano (rep. atti n. 178 del 18 settembre 2008).

La circolare dettaglia in particolare:

  • Adempimenti procedurali a carico delle ASL
  • Adempimenti a carico dei datori di lavoro
  • Modalità di attivazione degli accertamenti sanitari
  • Accertamenti di primo livello da parte del medico competente e procedure per le analisi di laboratorio
  • Visita medica
  • Analisi di laboratorio
  • Primo livello
  • Secondo livello. Procedure accertative da parte del SERT
  • Certificazione SERT
  • Tariffe
  • Ruolo di Regione Lombardia – Direzione Generale Famiglia e Direzione Generale Sanità, e dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL

Scarica la circolare ufficiale con il link sottostante:
Data:  22.1.2009  Protocollo H1.2009.0002333  circolare_2333_rl_22012009

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Esposizione al piombo e declino cognitivo

Anche il cervello adulto può soffrire in seguito all’esposizione al piombo: l’accumulo di questo metallo pesante può causare problemi cognitivi

Anche il cervello adulto può soffrire in seguito all’esposizione al piombo: l’accumulo di questo metallo pesante può causare problemi cognitivi in soggetti di età maggiore di 55 anni, secondo quanto risulta da uno studio di follow-up ora pubblicato sulla rivista “Neuropsychology”, organo dell’American Psychological Association.

I ricercatori della Graduate School of Public Health e della School of Medicine dell’Università di Pittsburgh che hanno svolto lo studio hanno seguito su un periodo di tempo molto lungo i soggetti coinvolti nel Lead Occupational Study del 1982, che valutò le capacità cognitive di 288 lavoratori esposti per motivi professionali al piombo e 181 soggetti non-esposti che vivevano nella parte orientale della Pennsylvania.

I lavoratori esposti al metallo lavoravano tutti in un impianto di produzione di batterie al piombo, mentre il gruppo di controllo era costituito da operai di una industria di produzione di scocche per auto.

Tutti sono stati sottoposti a una serie di prove nota come Pittsburgh Occupational Exposures Test, che comprende misurazioni di cinque principali domini cognitivi: rapidità psicomotoria, funzionalità spaziale, funzione esecutiva, intelligenza generale, apprendimento e memoria.

L’attuale studio di follow up ha preso in considerazione 83 degli originali soggetti esposti al piombo e 51 del gruppo di controllo, a cui sono stati misurati i livelli di piombo nel sangue e quelli cumulativi mediante raggi X delle tibie.

È stata così riscontrata una correlazione inversa tra livelli di esposizione e punteggi nei test cognitivi. L’effetto più chiaro riguardava i livelli cumulativi di piombo e diminuzione dell’abilità spaziale, dell’apprendimento e della memoria, nonché del punteggio cognitivo complessivo.

Da Le scienze

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