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MUD: la proroga è ufficiale

MUD: la proroga è ufficiale

Il Ministero dell’Ambiente informa che il Consiglio dei Ministri nella riunione del 30 aprile ha approvato il Decreto Legge con il quale vengono ufficialmente prorogati al 30 giugno 2010 i termini di presentazione di :

  • MUD 2010 – dati dei rifiuti prodotti e gestiti nel 2009- Comunicazione da trasmettere con il modello approvato dal DPCM del 27 aprile 2010 modello in fase di perfezionamento
  • COMUNICAZIONE AEE 2010 – dati di immesso sul mercato delle apparecchiature elettriche ed elettroniche nel 2009-  Comunicazione da trasmettere per via telematica attraverso il sito www.registroaee.it presto disponibile

viaMUD: la proroga è ufficiale | Bernieri Consulting.

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Pubblicati i nuovi modelli per il MUD 2010

Sulla Gazzetta Ufficiale del 28/04/2010 è stato pubblicato il modello per la presentazione della denuncia MUD per l’anno 2010, rifiuti prodotti nel 2009. Nel Decreto non vi è traccia di proroga.

Ricordiamo che la scadenza è fissata per il 30 Aprile.

Il Decreto che pubblica il modello stabilisce espressamente che le dichiarazioni inviate con il modello precedentemente vigente sono valide.

L’entrata in vigore è quella ordinaria, 15 giorni dalla pubblicazione.

Riportiamo il testo integrale del decreto:

DPCM 27 aprile 2010 Modifiche al Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD). (GU n. 98 del 28-4-2010 – Suppl. Ordinario n.80)

Art. 1

1. Il modello di dichiarazione allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 dicembre 2008 e’ sostituito dal modello e dalle istruzioni allegati al presente decreto.

2. Il modello di cui al presente decreto e’ utilizzato per le dichiarazioni da presentare, entro il termine stabilito dalla legge, con riferimento all’anno 2009, da parte dei soggetti interessati.

3. Sono, in ogni caso, valide le dichiarazioni che risultino presentate alla data di entrata in vigore del presente decreto, con riferimento all’anno 2009, avvalendosi del modello allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 dicembre 2008.

Art. 2

1. L’accesso alle informazioni e’ disciplinato dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195.

Seguono i modelli in formato PDF

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MUD E SISTRI - proroga, sanzioni e rinvii

Come già annunciato nelle newsletter pubblicate durante le scorse settimane, considerando l’evoluzione del quadro normativo e i più recenti sviluppi, desideriamo precisare lo stato degli adempimenti ambientali 2010.

La confusione regna sovrana, le aziende non sanno come adempiere agli obblighi in scadenza, le proroghe si susseguono frequenti quasi quanto gli annunci del ministero.

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SISTRI

Soggetti tenuti Devono iscriversi al SISTRI Le CCIAA devono consegnare i dispositivi entro Il sistema diventa operativo entro
- Produttori di rifiuti pericolosi con più di 50 dipendenti
- Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività industriali, artigianali e di gestione rifiuti con più di 50 dipendenti.
- Gestori di rifiuti (recuperatori, smaltitori, commercianti ed intermediari) e Consorzi
- Enti e imprese che gestiscono i rifiuti urbani nella Regione Campania
Entro 45 giorni dall’entrata in vigore (poi prorogato a 75 giorni) - 30 marzo 2010 150 giorni dall’entrata in vigore – 13 giugno 2010 180 giorni dall’entrata in vigore - 13 luglio 2010
- Produttori di rifiuti pericolosi fino a 50 dipendenti
- Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività industriali, artigianali e di gestione rifiuti tra 11 e 50 dipendenti.
Tra 30 e 75 giorni dall’entrata in vigore (poi prorogata di 30 giorni) dal 13 febbraio al 29 aprile 2010 180 giorni dall’entrata in vigore - 13 luglio 2010 210 giorni dall’entrata in vigore - 12 agosto
- Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività industriali, artigianali e di gestione rifiuti fino a 10 dipendenti.
- Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da altre attività (servizi, commercio, edilizia, sanità)
Adesione volontaria - Dal 12 agosto 2010 in poi Nessuna scadenza Nessuna scadenza

SANZIONE PREVISTA: NESSUNA (per la precisione, la sanzione è prevista ma deve essere contenuta in un apposito provvedimento di legge, non ancora pubblicato nè predisposto).

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MUD

Attualmente sussiste una oggettiva impossibilità di rispettare la scadenza del 30 aprile 2010 per la presentazione del Modello di Dichiarazione ambientale (MUD) e per la comunicazione annuale resa ai sensi dell’art. 13 co. 6° D.Lgs. 151/2005.

Occorre rammentare che il DM 185/2007 prevede una modalità telematica di invio dei dati del modello MUD 2010, così come modificato dalle disposizioni del DPCM 2 dicembre 2008.

Tale modello modificato non è però ancora stato reso disponibile, e quindi i Produttori non possono né presentare il MUD con la nuova modulistica né, di fatto, utilizzare quella vecchia che, in quanto abrogata, non ha valore legale in mancanza di un provvedimento legislativo che ne ripristini la validità.

Su questo punto il Ministero dell’Ambiente, in una nota pubblicata sul proprio sito istituzionale il 9 aprile 2010, ha comunicato che:

“Sarà presentato al Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo uno schema di decreto legge per la proroga al 30 giugno del termine di presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) che era fissato per il 30 aprile. Lo ha annunciato il Ministro dell`Ambiente Stefania Prestigiacomo.

Il decreto che sarà esaminato la settimana prossima dal CDM consentirà inoltre alle aziende di utilizzare un modello cartaceo di MUD, aggiornato con le indicazioni relative ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, e non il MUD elettronico che era stato introdotto nel dicembre del 2008 e che sarebbe dovuto entrare in vigore con la dichiarazione di quest`anno.

In pratica, in attesa dell`entrata in funzione nei prossimi mesi del SISTRI - il nuovo sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti - per la dichiarazione da presentare con riferimento all`anno 2009 si procederà come in passato, con il ‘vecchio’ sistema cartaceo. Ciò per risparmiare alle imprese che stanno affrontando il complesso processo di adozione del SISTRI adempimenti e oneri che il nuovo regime SISTRI sostituirà integralmente.”

Contemporaneamente, il sito del “Registro AEE” riporta la seguente comunicazione:

“Considerato che la Comunicazione MUD AEE è parte del MUD previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 dicembre 2008, recante “Approvazione del modello unico di dichiarazione per l’anno 2008″ , non siamo in grado al momento di dare informazioni certe circa le modalità di presentazione della Comunicazione nè in relazione alle scadenze.”

Ad oggi, purtroppo, l’atteso Decreto Legge non è stato pubblicato; presumibilmente il provvedimento non vedrà la luce prima della scadenza del termine fissata - opportuno ribadirlo - per venerdì prossimo 30 Aprile 2010.

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Si invitano le aziende a contattare la SGST srl per l’attivazione dei servizi di consulenza.

CLICCA QUI PER INVIARE UNA RICHIESTA DI CONTATTO

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Per approfondimenti specifici, si può far riferimento alle scorse news:

http://berniericonsulting.com/general/mud-prorogato-al-30-giugno-2010-633

http://berniericonsulting.com/legal/salta-la-proroga-del-mud-695

Articolo originale da http://berniericonsulting.com/general/mud-e-sistri-ad-impossibilia-nemo-tenetur-721

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Proroga di 2 mesi e vecchi modelli per il MUD 2010

MUD: prorogato al 30 giugno 2010

E’ stato ufficialmente anticipato dal ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo che, al consiglio dei ministri di Venerdì 16/04, verrà presentato e approvato un decreto di proroga per la presentazione del MUD 2010 (Rifiuti 2009).

La data limite entro la quale presentare il MUD si sposta pertanto dal 30/04/2010 al 30/06/2010, due mesi in più per:

* evitare la sovrapposizione con la scadenza dell’iscrizione al SISTRI (II gruppo)

* attendere le istruzioni e le indicazioni necessarie per l’utilizzo dei nuovi formulari

Infatti il decreto consentirà alle aziende di utilizzare un modello cartaceo di Mud, aggiornato con le indicazioni relative ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, e non il Mud elettronico che era stato introdotto nel dicembre del 2008 e che sarebbe dovuto entrare in vigore con la dichiarazione di quest’anno.

Il decreto riporterà quindi l’adempimento ad uno stato non diverso rispetto al passato: in attesa dell’entrata in funzione nei prossimi mesi del Sistri, si procederà con il consueto sistema cartaceo.

La SGST srl è a disposizione per approfondire le tematiche ambientali per le aziende interessate

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Circolari su sospenzione dell’obbligo di invio dati sanitari

Circolari su sospensione dell’obbligo di invio dati sanitari (art. 40 D.Lgs.81/08)

Recentemente, le regioni Lombardia e Veneto, dove, peraltro, si concentra la maggior parte di lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, hanno pubblicato due circolari riguardanti la sospensione dell’Obbligo di invio dei dati sanitari previsti dall’Art. 40 del D.Lgs. 81/08.

Nella circolare della Regione Lombardia (Nota inviata ai Responsabili SPSAL ASL della regione Lombardia) si legge quanto segue:

“In relazione agli adempimenti di cui all’art. 40 del D.Lgs. 81/08, ovvero obblighi di redazione e trasmissione da parte dei Medici Competenti dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, si precisa che questi sono dipendenti dall’emanazione di un Decreto Ministeriale, ad oggi non predisposto, nel quale si definiranno contenuti e modalità che dovrà avere la trasmissione delle informazioni. Gli obblighi in questione sono pertanto sospesi sino all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale di rideterminazione di contenuti e procedure. Si prega di dare la massima diffusione ai Medici Competenti del contenuto di questa comunicazione”.

La nota della regione Veneto recita:

“Con parere del 2 Marzo 2010, la Direzione Prevenzione della giunta regionale della Regione del Veneto, a correzione delle precedenti comunicazioni inviate ai medici competenti da parte dei servizi SPSAL, conferma che “l’obbligo normativo di trasmissione dei dati” di cui all’art. 40 del D.Lgs 81/08 “risulta ad oggi sospeso”.

Tuttavia, ritenendo opportuna la prosecuzione del flusso dei dati sanitari e di rischio dei lavoratori, “si chiede la collaborazione dei medici competenti aziendali nel contribuire al rafforzamento del sistema regionale di prevenzione, attraverso la trasmissione delle informazioni in oggetto”. Si chiarisce, infine, che tale attività “alla luce di quanto sopra espresso ed in attesa dei provvedimenti nazionali, avrà carattere volontaristico e, come tale, l’omissione non sarà sanzionabile”.

In realtà, queste note sono completamente inutili, dal momento che il testo di legge è assolutamente chiaro e inequivocabile sul punto: “Ultimo periodo dell’articolo 40 del D.Lgs 81/08 “Gli obblighi di redazione e trasmissione relativi alle informazioni di cui al comma 1 (n.d.r. l’obbligo di invio sopra citato) decorrono dalla data di entrata in vigore del decreto…”.

Si specifica, infine, che le regioni non hanno la possibilità di derogare ad obblighi di legge stabiliti da norme penali dello stato. Qualsiasi posizione difforme, indurrebbe confusione su una materia che, a livello costituzionale, non può che essere normata a livello centrale. La potestà concorrente delle regioni può, al limite, estrinsecarsi in provvedimenti di carattere amministrativo e non può né introdurre né abrogare obblighi di legge penalmente rilevanti.

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SISTRI, è ufficiale: approvata definitivamente la proroga.

RicicloLA PROROGA E’ UFFICIALE E DEFINITIVA. 25/02/2010 ore 16:00 Il Milleproghe è legge:  il decreto è stato  licenziato oggi da palazzo Madama in via definitiva. I voti a favore sono stati 134, i contrari 99 e 4 gli astenuti. Il provvedimento è lievitato nei vari passaggi parlamentari e il testo si compone ora di oltre 150 commi con le misure più diverse. INCLUDE LA PROROGA DEL SISTRI  E DEI TERMINI DI ISCRIZIONE.

Si attende solamente il tempo tecnico di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

ECCO IL TESTO DEFINITIVO che verrà firmato dal capo dello stato e pubblicato in GU. CLICCA QUI

Per conoscere i nostri servizi relativi al SISTRI, CLICCA QUI

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SISTRI, è ufficiale: approvata definitivamente la proroga.


Riciclo

LA PROROGA E’ UFFICIALE E DEFINITIVA. 25/02/2010 ore 16:00 Il Milleproghe è legge:  il decreto è stato  licenziato oggi da palazzo Madama in via definitiva. I voti a favore sono stati 134, i contrari 99 e 4 gli astenuti. Il provvedimento è lievitato nei vari passaggi parlamentari e il testo si compone ora di oltre 150 commi con le misure più diverse. INCLUDE LA PROROGA DEL SISTRI  E DEI TERMINI DI ISCRIZIONE.

Si attende solamente il tempo tecnico di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

ECCO IL TESTO DEFINITIVO che verrà firmato dal capo dello stato e pubblicato in GU. CLICCA QUI

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SISTRI: proroga in parlamento

AGGIORNAMENTO:   LA PROROGA E’ UFFICIALE:

Riciclo

AGGIORNAMENTO: LA PROROGA E’ UFFICIALE. 25/02/2010 ore 16:00 Il Milleproghe è legge:  il decreto è stato  licenziato oggi da palazzo Madama in via definitiva. I voti a favore sono stati 134, i contrari 99 e 4 gli astenuti. Il provvedimento è lievitato nei vari passaggi parlamentari e il testo si compone ora di oltre 150 commi con le misure più diverse. INCLUDE LA PROROGA DEL SISTRI  E DEI TERMINI DI ISCRIZIONE.

ECCO LA PROROGA - il 15 Febbraio 2010, il Senato ha accordato la fiducia al Governo approvando il maxiemendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del ddl n. 1955 di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, il c.d. MILLEPROROGHE.

L’esame del ddl passa quindi alla Camera dei deputati per la seconda lettura. L’approvazione pare scontata.

Contenuto della modifica:

  • Viene parificata al 30 marzo prossimo l’ultima data utile per l’iscrizione di TUTTI i soggetti obbligati (in ogni caso, attualmente, chi non dovesse iscriversi non rischierebbe nulla, visto che non sono previste sanzioni…).
  • Viene modificata  l’attuale definizione di delegato riportandola nel giusto ambito di “referente” e non di “responsabile”.
  • Vengono differiti di un anno i tempi di attivazione del sistema di gestione conseguente.

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I NUOVI TERMINI:

L’utilizzo della modalità telematica per la gestione dei rifiuti verrebbe spostato al 13 gennaio 2011 per i produttori di rifiuti pericolosi che hanno da 11 a 50 dipendenti; al 13 luglio 2011 per i produttori di rifiuti pericolosi con meno di 11 dipendenti e per i produttori di rifiuti speciali non pericolosi che ne producono oltre le 10 tonnellate annue; al 13 gennaio 2012 per i produttori di rifiuti non pericolosi che hanno più di 11 dipendenti. Rimane facoltativa, invece, l’iscrizione al SISTRI per i produttori di soli rifiuti non pericolosi e che hanno sino a 10 dipendenti.

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Ecco il testo della proroga approvata:

Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative approvato con il nuovo titolo “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative”

Dopo il comma 4, aggiungere, in fine, il seguente:

“4-bis. L’articolo 1, comma 1, del Decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, 17 dicembre 2009, è sostituito dal seguente:
“1. Il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, nel seguito detto anche SISTRl, gestito dal Comando carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, è operativo:
a) dal centottantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi ivi compresi quelli di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ? con più di 50 dipendenti, per i commercianti e gli intermediari, per i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati, nonché per le imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152 del 2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali, per le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti e per i soggetti di cui all’articolo 5, comma 10, del presente decreto.
b) dopo 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi ? ivi compresi quelli di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ? con un numero di dipendenti compreso tra 11 e 50.
c) dopo 18 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi ? ivi compresi quelli di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ? con meno di 11 dipendenti e per le imprese e gli enti di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del medesimo decreto legislativo n. 152 del 2006, che producono oltre 10 tonnellate annue di rifiuti non pericolosi e con un numero di dipendenti superiore a undici.
d) dopo 24 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per le imprese e gli enti di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del medesimo decreto legislativo n. 152 del 2006, che producono meno di 10 tonnellate annue di rifiuti non pericolosi e con un numero di dipendenti superiore a undici”.»

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.Per conoscere i nostri servizi relativi al SISTRI, CLICCA QUI

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Articolo originale:

Si fanno sempre più insistenti ed autorevoli le voci che annunciano una prossima ed opportuna proroga per i termini di iscrizione al sistema SISTRI.

La proroga è essenziale poichè mancano numerosi decreti attuativi e chiarimenti ufficiali per garantire l’esatto adempimento.

Per conoscere i nostri servizi relativi al SISTRI, CLICCA QUI

Come di consueto, appena ci sarà l’ufficialità della proroga, ne daremo notizia.

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Proroga per i decreti attuativi del D.Lgs 81/08

newsfire-flames_128x128La Commissione Affari Costituzionali del Senato, il 9/2/2010, ha approvato un emendamento al decreto noto con il nome milleproroghe con cui si posticipano di un anno, ad aprile 2011, i decreti attuativi del Testo Unico sulla tutela della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Inoltre, è stato presentata in parlamento una proposta largamente condivisa per istituire il 6 dicembre (anniversario del rogo alla Thyssen Krupp di Torino) quale giorno memoria vittime del lavoro.

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INAIL - premio assicurativo e oscillazione del tasso - ot24

torreibmL’inail, con nota del 18 Gennaio 2010, ribadisce la data del 31 Gennaio quale termine entro cui presentare i modelli OT24 per la riduzione del premio e l’oscillazione del tasso, in conseguenza degli interventi in materia di sicurezza del lavoro.

Non si intravedono possibilità di proroga, come, invece, è accaduto nel 2009.

Tutti i dettagli relativi al modello OT24, i moduli, le istruzioni, gli allegati, sono disponibili sia sul sito dell’INAIL che nella nostra News di approfondimento specifico, consultabile al seguente link: http://www.studiobernieri.com/wp/?p=1595

Le aziende clienti, assistite da contratto di consulenza, possono richiedere lo sconto del 10 % sul premio assicurativo da versare all’INAIL utilizzano il seguente modulo precompilato nella parte relativa agli interventi tecnici di prevenzione: precompilato_sgst_modello-corretto-ot24-2009_rev_a_31072009


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Garante Privacy: rinnovate le autorizzazioni generali per i dati sensibili e giudiziari sino al 30 Giugno 2011

Garante PrivacyIl Garante Privacy ha rinnovato le autorizzazioni al trattamento dei dati sensibili e giudiziari che saranno efficaci dal 1° gennaio 2010 sino al 30 giugno 2011.

I sette provvedimenti riguardano, come in passato, i rapporti di lavoro, i dati sulla salute e la vita sessuale, le associazioni e le fondazioni, i liberi professionisti, le attività creditizie, assicurative e del settore turistico, l’elaborazione dei dati effettuata per conto terzi, gli investigatori privati e il trattamento dei dati di carattere giudiziario.

Le nuove autorizzazioni non recano significative modifiche rispetto a quelle in scadenza, alle quali sono state apportate solo alcune circoscritte integrazioni relative a modifiche normative intervenute nei settori considerati.

Il Garante ha differito inoltre, al 30 aprile 2010, l’efficacia dell’autorizzazione al trattamento dei dati genetici, rilasciata il 22 febbraio 2007 e già prorogata sino al 31 dicembre 2009.

Le nuove autorizzazioni e il provvedimento di differimento sono in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Ricordiamo che per trattare dati sensibili, da parte di soggetti privati, è necessario attenersi alle autorizzazioni generali. ogni trattamento difforme da quanto previsto da tali autorizzazioni, deve essere specificamente autorizzato dal Garante. In mancanza, il trattamento risulta essere illecito, anche se effettuato con il consenso espresso ed informato dell’interessato.

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Il sito del Garante non raggiungibile a 24 ore dalla scadenza del 15 dicembre

Garante PrivacyIl sito istituzionale del Garante per la Protezione dei Dati Personali (Garante Privacy) è attualmente non raggiungibile.

A meno di 24 ore dalla scadenza fissata per gli adempimenti relativi agli amministratori di sistema, prevista per il 15/12/09, il sito dell’autorità garante non permette di accedere ai comunicati e agli aggiornamenti in materia.

Il sito del Garante offline a 24 ore dalla scadenza del 15 dicembre 2009

Il sito del Garante offline a 24 ore dalla scadenza del 15 dicembre 2009

Ogni amministratore di sistema, ogni azienda, in queste ore, sta cercando di capire se è soggetta o meno all’obbligo di legge; se sta per intervenire una nuova ed ulteriore proroga e, soprattutto, se vi sono ulteriori indicazioni ufficiali del Garante stesso. Questa comune attesa è motivata dalla presenza di numerosi errori, imprecisioni e lacune nei testi normativi, nonchè di palesi contraddizioni rispetto a quanto sino ad ora pubblicato dall’ufficio del Garante (comunicati, newsletter, FAQ).

La SGST srl, in quanto divisione operativa e specializzata dello Studio Bernieri, ha le competenze e l’esperienza per assistere le aziende nell’esatto adempimento in materia di privacy.

AGGIORNAMENTO: il sito è nuovamente operativo alle 12.30 del 14/12/09

Per maggiori informazioni, è possibile consultare la sezione dedicata CLICCANDO QUI.

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Amministratori di sistema: coinvolge solo pochi, attenti alle truffe !

Administrator - redCon l’approssimarsi del 15 Dicembre 2009, si moltiplicano le richieste di informazioni e cresce l’interesse sul tema relativo agli adempimenti per gli amministratori di sistema.

Gli adempimenti sono dettagliati nel provvedimento del Garante Privacy del 27 novembre 2008, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 300 del 24 Dicembre 2008, e successivamente modificato dal Provvedimento a carattere generale del 25 giugno 2009.  Rinviamo alla lettura delle precedenti Newsletter per il dettaglio degli adempimenti.

Pubblichiamo il documento finale, vigente, coordinato dei due provvedimenti, che contiene il testo esatto delle norme da applicare: CLICCA QUI.

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Rileviamo che, sull’onda dell’entusiasmo per le novità, stanno fiorendo una serie di servizi, prodotti software, newsletter e consulenti che diffondono notizie errate o tendenziose, fantasiosi sistemi che promettono il rispetto di incredibili standard di sicurezza, ecc.

Il nostro approccio, da sempre improntato alla trasparenza e alla professionalità, ci impone di distinguere tra ciò che è obbligatorio e sanzionato, ciò che è utile e consigliato o, addirittura, inutile e macchinoso.

E’ importante ribadire che il provvedimento del Garante sugli amministratori di sistema si applica SOLO AD UN RISTRETTO NUMERO DI SOGGETTI, SPECIFICAMENTE INDIVIDUABILE. La massima parte delle imprese, professionisti, artigiani ecc, non rientra nel campo di applicazione del provvedimento, non ha nuovi obblighi in relazione agli amministratori di sistema e non deve attuare alcun adeguamento o adempimento per la data del 15 dicembre 09.

RIPETIAMO: LA MAGGIOR PARTE DELLE IMPRESE NON DEVE FARE ASSOLUTAMENTE NULLA.

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tipsCHI NON E’ SOGGETTO:

Le aziende che trattano come unici dati sensibili quelli relativi ai propri collaboratori, per le finalità di gestione del payroll.

Queste aziende trattano, ovviamente, anche altri dati NON SENSIBILI per ragioni commerciali, contabili, amministrative, fiscali, contrattuali, operative, ecc.

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warningCHI E’ SOGGETTO:

Le aziende che trattano dati sensibili di soggetti che non sono propri collaboratori, a prescindere dalla finalità.

Le aziende che trattano dati sensibili dei propri collaboratori per le finalità diverse dal payroll.

(Questa seconda eventualità è estremamente rara e non prevista dalle autorizzazioni generali del Garante, pertanto illecita se non specificamente autorizzata.)

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errorCHI E’ SOGGETTO… ma non deve fare nulla:

Le aziende soggette (VEDI SOPRA) al cui interno non è presente alcun soggetto proposto alla gestione dei sistemi informatici, gestiti direttamente dal Titolare.

In molte aziende, l’amministratore dei sistemi informatici coincide con il titolare che, di volta in volta, chiama singoli  tecnici per assistenza, riparazione, configurazione, ecc. In questi casi, pur essendo soggetti, al provvedimento del Garante non occorre fare assolutamente nulla. ATTENZIONE - NOMINARE L’AMMINISTRATORE DI SISTEMA NON E’ AFFATTO OBBLIGATORIO: se c’è, va gestito secondo le regole del Garante. Se non c’è o coincide con il titolare, non occorre strutturare assolutamente nulla.

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SCOPRI SE SEI SOGGETTO:

Vuoi verificare autonomamente con un semplice e rapido questionario Online se sei tra i soggetti destinatari della normativa o se, al contrario, non ti riguarda? USA IL TEST DI AUTOVALUTAZIONE

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La SGST srl è a disposizione per fornire assistenza e consulenza per l’esatto adempimento. Proponiamo due linee di intervento:

1) Servizio per aziende escluse: analisi dell’azienda ed esclusione dell’ambito di applicazione del provvedimento - rilascio di certificazione di non applicabilità del provvedimento sugli amministratori di sistema.
Prezzo forfetario 100 Euro + iva       Clicca QUI per richiedere il servizio

2) Servizio per aziende soggette: analisi dell’azienda, ipotesi di intervento e piano di implementazione delle misure obbligatorie in funzione dei sistemi informativi aziendali, solo per le aziende soggette. Il servizio è orientato al minimo costo di implementazione e alla razionalizzazione degli obblighi.
Prezzo forfetario 500 Euro + iva
Clicca QUI per richiedere il servizio


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DATO SENSIBILE E DATO PERSONALE: ricordiamo che la definizione di dato sensibile è limitata ai dati idonei a rilevare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.  Ogni altro dato, pur personale, non è un dato sensibile e non è rilevante per l’applicazione del provvedimento sugli amministratori di sistema.

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La definizione di legge che identifica l’esclusione recita quanto segue: D.Lgs 196/03 Art 34 comma 1.bis: …i soggetti che trattano soltanto dati personali non sensibili e che trattano come unici dati sensibili quelli costituiti dallo stato di salute o malattia dei propri dipendenti e collaboratori anche a progetto, senza indicazione della relativa diagnosi, ovvero dall’adesione ad organizzazioni sindacali o a carattere sindacale…

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Nuovo rinvio dopo il 20 agosto 2009 per la comunicazione del nominativo delgi RLS

minlavoroSlitta nuovamente il termine per la comunicazione all’INAIL del nominativo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

LA NUOVA SCADENZA NON E’ NOTA. SICURAMENTE SARA’ DOPO IL 20 AGOSTO 2009 E VERRA’ STABILITA SOLO DOPO CHE L’INAIL AVRA’ RICEVUTO LE NECESSARIE INFORMAZIONI DAL MINISTERO ED AVRA’ PUBBLICATO LE ISTRUZIONI OPERATIVE.

Il ministero del Lavoro ha emanato la nota n. 13921 del 4 agosto scorso, in cui il dicastero, sentita la Direzione Generale per l’ attività ispettiva, ha ritenuto opportuno puntualizzare che l’ obbligo di cui all’ art. 18, co. 1, lett. aa) del D.Lgs n. 81 / 08 decorre dall’ entrata in vigore del correttivo, ossia dal 20 agosto 2009.

Lo slittamento è giustificato dall’entrata in vigore del D.Lgs 106/09, correttivo del D.Lgs 81/08.

In virtù di tale chiarimento, è abrogata la scadenza del 16 agosto 2009, che dovrà, pertanto, essere rideterminata, tenendo conto della nuova data di decorrenza prevista per adempiere all’ obbligo in oggetto.

L’inail ha prontamente emesso una nota, Disponibile in calce alla presente news, con la quale conferma lo slittamento dell’obbligo di legge e che le relative istruzioni operative saranno fornite solo successivamente all’ entrata in vigore del correttivo e riguarderanno, in particolar modo, le modalità di comunicazione sia del RLS aziendale sia del RLS territoriale, per i quali dovrà essere, necessariamente, implementata l’ attuale procedura disponibile sul portale dell’ Istituto.

Si evidenzia che le modalità di comunicazione degli RLST saranno fornite solo dopo che il Ministero del Lavoro avrà formulato le proprie disposizioni.
Per effettuare la comunicazione dell’RLS e’ pertanto necessario attendere le istruzioni operative che l’INAIL fornirà con propria circolare.

Non si esclude la necessità di dover effettuare nuovamente l’invio anche da parte delle aziende che hanno già provveduto a tale obbligo.

Daremo puntualmente notizia qualora gli enti preposti (ministero del lavoro ed INAIL) daranno indicazioni a riguardo.

Per completezza, evidenziamo che il nuovo art. 55 del T.U. prevede, per la mancata comunicazione del nominativo dell’RLS, una sanzione da 50 a 300 euro, notevolmente inferiore rispetto a quella originariamente prevista pari ad euro 500.

Per scaricare il testo della NOTA INAIL  e  della circolare del Ministero del Lavoro n. 13921 del 04 agosto 2009. Clicca Qui

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