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MUD: la proroga è ufficiale

MUD: la proroga è ufficiale

Il Ministero dell’Ambiente informa che il Consiglio dei Ministri nella riunione del 30 aprile ha approvato il Decreto Legge con il quale vengono ufficialmente prorogati al 30 giugno 2010 i termini di presentazione di :

  • MUD 2010 – dati dei rifiuti prodotti e gestiti nel 2009- Comunicazione da trasmettere con il modello approvato dal DPCM del 27 aprile 2010 modello in fase di perfezionamento
  • COMUNICAZIONE AEE 2010 – dati di immesso sul mercato delle apparecchiature elettriche ed elettroniche nel 2009-  Comunicazione da trasmettere per via telematica attraverso il sito www.registroaee.it presto disponibile

viaMUD: la proroga è ufficiale | Bernieri Consulting.

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Pubblicati i nuovi modelli per il MUD 2010

Sulla Gazzetta Ufficiale del 28/04/2010 è stato pubblicato il modello per la presentazione della denuncia MUD per l’anno 2010, rifiuti prodotti nel 2009. Nel Decreto non vi è traccia di proroga.

Ricordiamo che la scadenza è fissata per il 30 Aprile.

Il Decreto che pubblica il modello stabilisce espressamente che le dichiarazioni inviate con il modello precedentemente vigente sono valide.

L’entrata in vigore è quella ordinaria, 15 giorni dalla pubblicazione.

Riportiamo il testo integrale del decreto:

DPCM 27 aprile 2010 Modifiche al Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD). (GU n. 98 del 28-4-2010 – Suppl. Ordinario n.80)

Art. 1

1. Il modello di dichiarazione allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 dicembre 2008 e’ sostituito dal modello e dalle istruzioni allegati al presente decreto.

2. Il modello di cui al presente decreto e’ utilizzato per le dichiarazioni da presentare, entro il termine stabilito dalla legge, con riferimento all’anno 2009, da parte dei soggetti interessati.

3. Sono, in ogni caso, valide le dichiarazioni che risultino presentate alla data di entrata in vigore del presente decreto, con riferimento all’anno 2009, avvalendosi del modello allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 dicembre 2008.

Art. 2

1. L’accesso alle informazioni e’ disciplinato dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195.

Seguono i modelli in formato PDF

viaPubblicati i nuovi modelli per il MUD 2010 | Bernieri Consulting.

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MUD E SISTRI - proroga, sanzioni e rinvii

Come già annunciato nelle newsletter pubblicate durante le scorse settimane, considerando l’evoluzione del quadro normativo e i più recenti sviluppi, desideriamo precisare lo stato degli adempimenti ambientali 2010.

La confusione regna sovrana, le aziende non sanno come adempiere agli obblighi in scadenza, le proroghe si susseguono frequenti quasi quanto gli annunci del ministero.

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SISTRI

Soggetti tenuti Devono iscriversi al SISTRI Le CCIAA devono consegnare i dispositivi entro Il sistema diventa operativo entro
- Produttori di rifiuti pericolosi con più di 50 dipendenti
- Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività industriali, artigianali e di gestione rifiuti con più di 50 dipendenti.
- Gestori di rifiuti (recuperatori, smaltitori, commercianti ed intermediari) e Consorzi
- Enti e imprese che gestiscono i rifiuti urbani nella Regione Campania
Entro 45 giorni dall’entrata in vigore (poi prorogato a 75 giorni) - 30 marzo 2010 150 giorni dall’entrata in vigore – 13 giugno 2010 180 giorni dall’entrata in vigore - 13 luglio 2010
- Produttori di rifiuti pericolosi fino a 50 dipendenti
- Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività industriali, artigianali e di gestione rifiuti tra 11 e 50 dipendenti.
Tra 30 e 75 giorni dall’entrata in vigore (poi prorogata di 30 giorni) dal 13 febbraio al 29 aprile 2010 180 giorni dall’entrata in vigore - 13 luglio 2010 210 giorni dall’entrata in vigore - 12 agosto
- Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività industriali, artigianali e di gestione rifiuti fino a 10 dipendenti.
- Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da altre attività (servizi, commercio, edilizia, sanità)
Adesione volontaria - Dal 12 agosto 2010 in poi Nessuna scadenza Nessuna scadenza

SANZIONE PREVISTA: NESSUNA (per la precisione, la sanzione è prevista ma deve essere contenuta in un apposito provvedimento di legge, non ancora pubblicato nè predisposto).

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MUD

Attualmente sussiste una oggettiva impossibilità di rispettare la scadenza del 30 aprile 2010 per la presentazione del Modello di Dichiarazione ambientale (MUD) e per la comunicazione annuale resa ai sensi dell’art. 13 co. 6° D.Lgs. 151/2005.

Occorre rammentare che il DM 185/2007 prevede una modalità telematica di invio dei dati del modello MUD 2010, così come modificato dalle disposizioni del DPCM 2 dicembre 2008.

Tale modello modificato non è però ancora stato reso disponibile, e quindi i Produttori non possono né presentare il MUD con la nuova modulistica né, di fatto, utilizzare quella vecchia che, in quanto abrogata, non ha valore legale in mancanza di un provvedimento legislativo che ne ripristini la validità.

Su questo punto il Ministero dell’Ambiente, in una nota pubblicata sul proprio sito istituzionale il 9 aprile 2010, ha comunicato che:

“Sarà presentato al Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo uno schema di decreto legge per la proroga al 30 giugno del termine di presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) che era fissato per il 30 aprile. Lo ha annunciato il Ministro dell`Ambiente Stefania Prestigiacomo.

Il decreto che sarà esaminato la settimana prossima dal CDM consentirà inoltre alle aziende di utilizzare un modello cartaceo di MUD, aggiornato con le indicazioni relative ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, e non il MUD elettronico che era stato introdotto nel dicembre del 2008 e che sarebbe dovuto entrare in vigore con la dichiarazione di quest`anno.

In pratica, in attesa dell`entrata in funzione nei prossimi mesi del SISTRI - il nuovo sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti - per la dichiarazione da presentare con riferimento all`anno 2009 si procederà come in passato, con il ‘vecchio’ sistema cartaceo. Ciò per risparmiare alle imprese che stanno affrontando il complesso processo di adozione del SISTRI adempimenti e oneri che il nuovo regime SISTRI sostituirà integralmente.”

Contemporaneamente, il sito del “Registro AEE” riporta la seguente comunicazione:

“Considerato che la Comunicazione MUD AEE è parte del MUD previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 dicembre 2008, recante “Approvazione del modello unico di dichiarazione per l’anno 2008″ , non siamo in grado al momento di dare informazioni certe circa le modalità di presentazione della Comunicazione nè in relazione alle scadenze.”

Ad oggi, purtroppo, l’atteso Decreto Legge non è stato pubblicato; presumibilmente il provvedimento non vedrà la luce prima della scadenza del termine fissata - opportuno ribadirlo - per venerdì prossimo 30 Aprile 2010.

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Si invitano le aziende a contattare la SGST srl per l’attivazione dei servizi di consulenza.

CLICCA QUI PER INVIARE UNA RICHIESTA DI CONTATTO

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Per approfondimenti specifici, si può far riferimento alle scorse news:

http://berniericonsulting.com/general/mud-prorogato-al-30-giugno-2010-633

http://berniericonsulting.com/legal/salta-la-proroga-del-mud-695

Articolo originale da http://berniericonsulting.com/general/mud-e-sistri-ad-impossibilia-nemo-tenetur-721

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Nuova direttiva sui rifiuti elettrici ed elettronici e-waste

privacy by designNell’ambito della discussione al Parlamento Europeo per modificare la direttiva sui rifiuti elettrici ed elettronici, si stanno rafforzando le posizioni del Garante Privacy Europeo GEPD (EDPS), impegnato ad introdurre il concetto di Privacy by Design .

La Commissione Europea ha infatti richiesto ed ottenuto un parere ufficiale del Garante Privacy (europeo) per la nuova versione della direttiva in oggetto.

Il nome, in particolare, sarà ridefinito come e-waste, abbandonando la anonima sigla Weee. Saranno poi introdotti specifici obblighi, oltre che di gestione del rifiuto, anche con riferimento alla presenza di dati personali e al conseguente utilizzo.

Il riutilizzo di apparecchiature informatiche sarà possibile solo con il rispetto di un preciso obbligo di cancellazione sicura dei dati in essere precedentemente contenuti.

I punti evidenziati dal Garante sono:

* obbligo di integrare la privacy e la protezione dei dati nella fase di progettazione delle apparecchiature elettroniche, in modo da garantire la possibilità di cancellazione dei dati, da parte dell’utente, con semplicità ed immediatezza

* il divieto di commercializzare apparecchiature che non siano state ricondizionate, anche con riferimento alla presenza di dati personali.

Per leggere l’articolo intero, si prega di far riferimento alla fonte originale: http://berniericonsulting.com/general/raee-weee-e-privacy-707

Per maggiori informazioni, consultate il link Privacy by Design .

vianuova direttiva sui rifiuti elettrici ed elettronici e-waste | Bernieri Consulting.

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Proroga di 2 mesi e vecchi modelli per il MUD 2010

MUD: prorogato al 30 giugno 2010

E’ stato ufficialmente anticipato dal ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo che, al consiglio dei ministri di Venerdì 16/04, verrà presentato e approvato un decreto di proroga per la presentazione del MUD 2010 (Rifiuti 2009).

La data limite entro la quale presentare il MUD si sposta pertanto dal 30/04/2010 al 30/06/2010, due mesi in più per:

* evitare la sovrapposizione con la scadenza dell’iscrizione al SISTRI (II gruppo)

* attendere le istruzioni e le indicazioni necessarie per l’utilizzo dei nuovi formulari

Infatti il decreto consentirà alle aziende di utilizzare un modello cartaceo di Mud, aggiornato con le indicazioni relative ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, e non il Mud elettronico che era stato introdotto nel dicembre del 2008 e che sarebbe dovuto entrare in vigore con la dichiarazione di quest’anno.

Il decreto riporterà quindi l’adempimento ad uno stato non diverso rispetto al passato: in attesa dell’entrata in funzione nei prossimi mesi del Sistri, si procederà con il consueto sistema cartaceo.

La SGST srl è a disposizione per approfondire le tematiche ambientali per le aziende interessate

viaProroga di 2 mesi e vecchi modelli per il MUD 2010 | Bernieri Consulting.

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SISTRI, è ufficiale: approvata definitivamente la proroga.

RicicloLA PROROGA E’ UFFICIALE E DEFINITIVA. 25/02/2010 ore 16:00 Il Milleproghe è legge:  il decreto è stato  licenziato oggi da palazzo Madama in via definitiva. I voti a favore sono stati 134, i contrari 99 e 4 gli astenuti. Il provvedimento è lievitato nei vari passaggi parlamentari e il testo si compone ora di oltre 150 commi con le misure più diverse. INCLUDE LA PROROGA DEL SISTRI  E DEI TERMINI DI ISCRIZIONE.

Si attende solamente il tempo tecnico di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

ECCO IL TESTO DEFINITIVO che verrà firmato dal capo dello stato e pubblicato in GU. CLICCA QUI

Per conoscere i nostri servizi relativi al SISTRI, CLICCA QUI

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SISTRI, è ufficiale: approvata definitivamente la proroga.


Riciclo

LA PROROGA E’ UFFICIALE E DEFINITIVA. 25/02/2010 ore 16:00 Il Milleproghe è legge:  il decreto è stato  licenziato oggi da palazzo Madama in via definitiva. I voti a favore sono stati 134, i contrari 99 e 4 gli astenuti. Il provvedimento è lievitato nei vari passaggi parlamentari e il testo si compone ora di oltre 150 commi con le misure più diverse. INCLUDE LA PROROGA DEL SISTRI  E DEI TERMINI DI ISCRIZIONE.

Si attende solamente il tempo tecnico di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

ECCO IL TESTO DEFINITIVO che verrà firmato dal capo dello stato e pubblicato in GU. CLICCA QUI

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SISTRI: proroga in parlamento

AGGIORNAMENTO:   LA PROROGA E’ UFFICIALE:

Riciclo

AGGIORNAMENTO: LA PROROGA E’ UFFICIALE. 25/02/2010 ore 16:00 Il Milleproghe è legge:  il decreto è stato  licenziato oggi da palazzo Madama in via definitiva. I voti a favore sono stati 134, i contrari 99 e 4 gli astenuti. Il provvedimento è lievitato nei vari passaggi parlamentari e il testo si compone ora di oltre 150 commi con le misure più diverse. INCLUDE LA PROROGA DEL SISTRI  E DEI TERMINI DI ISCRIZIONE.

ECCO LA PROROGA - il 15 Febbraio 2010, il Senato ha accordato la fiducia al Governo approvando il maxiemendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del ddl n. 1955 di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, il c.d. MILLEPROROGHE.

L’esame del ddl passa quindi alla Camera dei deputati per la seconda lettura. L’approvazione pare scontata.

Contenuto della modifica:

  • Viene parificata al 30 marzo prossimo l’ultima data utile per l’iscrizione di TUTTI i soggetti obbligati (in ogni caso, attualmente, chi non dovesse iscriversi non rischierebbe nulla, visto che non sono previste sanzioni…).
  • Viene modificata  l’attuale definizione di delegato riportandola nel giusto ambito di “referente” e non di “responsabile”.
  • Vengono differiti di un anno i tempi di attivazione del sistema di gestione conseguente.

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I NUOVI TERMINI:

L’utilizzo della modalità telematica per la gestione dei rifiuti verrebbe spostato al 13 gennaio 2011 per i produttori di rifiuti pericolosi che hanno da 11 a 50 dipendenti; al 13 luglio 2011 per i produttori di rifiuti pericolosi con meno di 11 dipendenti e per i produttori di rifiuti speciali non pericolosi che ne producono oltre le 10 tonnellate annue; al 13 gennaio 2012 per i produttori di rifiuti non pericolosi che hanno più di 11 dipendenti. Rimane facoltativa, invece, l’iscrizione al SISTRI per i produttori di soli rifiuti non pericolosi e che hanno sino a 10 dipendenti.

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Ecco il testo della proroga approvata:

Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative approvato con il nuovo titolo “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative”

Dopo il comma 4, aggiungere, in fine, il seguente:

“4-bis. L’articolo 1, comma 1, del Decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, 17 dicembre 2009, è sostituito dal seguente:
“1. Il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, nel seguito detto anche SISTRl, gestito dal Comando carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, è operativo:
a) dal centottantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi ivi compresi quelli di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ? con più di 50 dipendenti, per i commercianti e gli intermediari, per i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati, nonché per le imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152 del 2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali, per le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti e per i soggetti di cui all’articolo 5, comma 10, del presente decreto.
b) dopo 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi ? ivi compresi quelli di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ? con un numero di dipendenti compreso tra 11 e 50.
c) dopo 18 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi ? ivi compresi quelli di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ? con meno di 11 dipendenti e per le imprese e gli enti di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del medesimo decreto legislativo n. 152 del 2006, che producono oltre 10 tonnellate annue di rifiuti non pericolosi e con un numero di dipendenti superiore a undici.
d) dopo 24 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per le imprese e gli enti di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del medesimo decreto legislativo n. 152 del 2006, che producono meno di 10 tonnellate annue di rifiuti non pericolosi e con un numero di dipendenti superiore a undici”.»

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.Per conoscere i nostri servizi relativi al SISTRI, CLICCA QUI

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Articolo originale:

Si fanno sempre più insistenti ed autorevoli le voci che annunciano una prossima ed opportuna proroga per i termini di iscrizione al sistema SISTRI.

La proroga è essenziale poichè mancano numerosi decreti attuativi e chiarimenti ufficiali per garantire l’esatto adempimento.

Per conoscere i nostri servizi relativi al SISTRI, CLICCA QUI

Come di consueto, appena ci sarà l’ufficialità della proroga, ne daremo notizia.

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SISTRI - registrazione obbligatoria, sostituirà MUD, registro rifiuti e formulario di identificazione

RicicloIscrizione obbligatoria al SISTRI al via, per gli enti che producono o gestiscono rifiuti.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nel Supplemento ordinario del 13 gennaio 2010, del Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 ha sancito l’introduzione del Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI), ai sensi dell’articolo 189 del D.lgs. n.152/2006 e dell’art. 14 bis del decreto legge n.78 del 2009 convertito con modificazioni dalla Legge n.102 del 2009.

Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani.

Il SISTRI modifica completamente il modello attuale di identificazione, registrazione e denuncia dei rifiuti.

E’ prevista l’iscrizione obbligatoria di specifiche categorie di soggetti individuati dal Decreto ministeriale del 17 dicembre 2009.

In particolare, i seguenti soggetti sono obbligati ad effettuare la registrazione entro i termini stabiliti:

  • le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi.
  • le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n.152/2006, con più di dieci dipendenti. lettera c) i rifiuti da lavorazioni industriali; lettera d) i rifiuti da lavorazioni artigianali; lettera g) i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento.
  • i Comuni, gli Enti e le Imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della Regione Campania.
  • i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione.
  • i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati.
  • le imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali.
  • il terminalista concessionario dell’area portuale di cui all’articolo 18 della legge n. 84/1994 e l’impresa portuale di cui all’articolo 16 della medesima legge, ai quali sono affidati i rifiuti in attesa dell’imbarco o allo sbarco per il successivo trasporto;
  • i responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto.
  • le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all’art. 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006.
  • le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti.

In particolare,

ENTRO IL 30/3/2010

  • produttori iniziali di rifiuti pericolosi con più di 50 dipendenti
  • produttori iniziali di rifiuti non pericolosi  (da lavorazioni industriali, lavorazioni artigianali, attività di recupero e smaltimento rifiuti) con più di 50 dipendenti

ENTRO IL 29/4/2010

  • produttori iniziali di rifiuti pericolosi sotto i 50 dipendenti
  • produttori iniziali di rifiuti non pericolosi  (da lavorazioni industriali, lavorazioni artigianali, attività di recupero e smaltimento rifiuti) sotto i 50 dipendenti

Le aziende fino a 10 dipendenti che producono solo rifiuti non pericolosi non sono obbligate all’iscrizione ma possono effettuarla facoltativamente.

E’ previsto un contributo obbligatorio per l’iscrizione, variabile in funzione del numero dei lavoratori, da 60 a 800 Euro, PER CIASCUNA UNITA’ LOCALE.



SANZIONI: il decreto legislativo di recepimento della Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, di prossima emanazione, conterrà apposite sanzioni nei confronti di tutti coloro che violano gli obblighi di registrazione e comunicazione prevista dalla norma. L’obbligo di legge di iscrizione è già in vigore, ma non sono note ne pubblicate le sanzioni. Questa circostanza rappresenta una novità e le conseguenze, sul piano giuridico e sanzionatorio, devono ancora essere analizzate. Si suppone che le sanzioni non possano essere fatte valere se la violazione è avvenuta in un tempo precedente alla loro conoscibilità. Tuttavia, si raccomanda alle aziende clienti di provvedere alla registrazione al SISTRI entro le date sopra riportate.


Maggiori dettagli ed informazioni sono disponibili nella homepage del progetto all’indirizzo seguente: www.sistri.it

La SGST srl è a disposizione per consulenza e servizi relativi alle procedure di iscrizione e di gestione degli adempimenti. Clicca qui per inviare una richiesta di contatto.

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La sicurezza non è uguale per tutti

red ball in white onesPiccolo commento su differenze e sperequazioni normative nella sicurezza del lavoro.
Non è molto noto, ma la sicurezza del lavoro viene accantonata e dimenticata dalle istituzioni quando pare essere di ostacolo all’espletamento delle attività istituzionali. Purtroppo le aziende non hanno questa possibilità ma, in molti casi, vivono situazioni analoghe se non peggiori di difficoltà e assurdità nell’applicare norme che, in determinati contesti, sembrano fuori luogo.

In particolare: esiste un decreto che prevede, di fatto la non applicazione dell anormativa vigente per quelle realtà afferenti ai rifiuti in campania: “DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 gennaio 2009  Applicazione del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, di attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro relativamente alla complessiva azione di gestione dell’emergenza rifiuti nella regione Campania. (09A05129) (GU n. 104 del 7-5-2009) “

Sorgono spontanee alcune domande:

Perchè non esiste un analogo decreto per tutte le altre situazioni di “crisi” come terremoti, esondazioni, eventi calamitosi in generale?

E ancora… perchè se la normativa sulla sicurezza è fondamentale e imprescindibile, in certi casi, può essere derogata? Che senso ha fare distinzioni tra una circostanza e l’altra?

E’ lecito, per rimediare ad una situazione di emergenza, scardinare quei paletti che, con tanta rigidità, vengono fatti rigorosamente rispettare alle aziende sempre e comunque?

Se la normativa in materia di sicurezza serve per PROTEGGERE le persone che operano ove vi sono rischi significativi, perché viene meno in quei luoghi ove i rischi sono esorbitanti e ulteriormente accresciuti da circostanza particolarmente sfavorevoli?

Il testo del decreto è scaricabile dalla sezione a pagamento (2 euro), per info e per accedere ai materiali clicca qui.

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Presentazione MUD 2009 - rifiuti 2008

News riservata ai clienti della SGST srl che hanno sottoscritto il servizio di presentazione MUD.

RicicloAl fine di presentare entro i termini di legge la denuncia annuale rifiuti MUD, si invita a far pervenire entro lunedì 27/04/2008 presso la SGST srl la seguente documentazione:

  • Originale (o eventualmente copia o scansione) del registro di carico e scarico per tutte le sedi interessate relative all’anno 2008
  • Originali (o eventualmente copia o scansione) di tutte le bolle di carico e scarico relative all’anno 2008

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indirizzo postale:  corso sempione 76, 20154 Milano
e-mail dedicata:  mud@bernieri.com
fax 0236539914

La documentazione deve essere leggibile in ogni sua parte.

Gli originali saranno restituiti unitamente ai MUD presentati, le copie saranno trattenute.
Cordiali saluti, Christian Bernieri.

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MUD 2009 E MILLEPROROGHE: VECCHIA MODULISTICA VALIDA FINO AL 2010

RicicloContrariamente a quanto stabilito dalla normativa in materia e annunciato in precedenti newsletter, il decreto Milleproroghe ha modificato, tra le altre cose, la materia rifiuti ed in particolare la denuncia annuale (MUD).

Il vecchio modello di Dichiarazione Ambientale potrà essere ancora utilizzato per l’anno 2009. Così ha deciso la Legge di conversione del Decreto-Legge n. 208 del 30 dicembre 2008 (cosiddetto decreto “milleproroghe”).

Ecco in sitesi le novità introsotte:

- conferma la proroga delle Autorità di bacino;
- sancisce la “fuoriuscita dal regime dei rifiuti per i prodotti, le sostanze e le materie stoccati presso gli impianti autorizzati che effettuano una o più operazioni di recupero dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata urbana o dalle raccolte dedicate di rifiuti speciali recuperabili in carta e cartone, vetro, plastica e legno”;
- introduce una nuova forma di risoluzione stragiudiziale del contenzioso riferito alle procedure di rimborso delle spese di bonifica e ripristino di aree contaminate e al risarcimento del danno ambientale;

- prevede norme organizzative per il funzionamento dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e per la continuità operativa della commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale;
- interviene sulle norme che disciplinano le tariffe per lo smaltimento dei rifiuti urbani, i rifiuti ammessi in discarica e la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche;

Stabilisce per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile 2009, con riferimento all’anno 2008, il modello unico di dichiarazione ambientale da utilizzare resta quello allegato al D.P.C.M. 24 dicembre 2002, pubblicato nella G.U. n. 3 del 4 gennaio 2003, come rettificato con D.P.C.M. 22 dicembre 2004, pubblicato nella G.U. n. 305 del 30 dicembre 2004, con le relative istruzioni, rinviando così l’operatività del D.P.C.M. 2 dicembre 2008 alla Dichiarazione del 2010.

Soggetti interessati :

1) imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;

2) imprese ed enti, con più di dieci dipendenti, produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti:

- da lavorazioni industriali,

- da lavorazioni artigianali,

- dall’attività di recupero e smaltimento di rifiuti, nonché di fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi;

Altri : tutti i dettagli sono riportati al seguente link :  http://www.cameradicommercio.it/cdc/id_pagina/26/id_tema/x/id_cp/x/id_ui/161/id_prov/54/id_ateco/x/t_p/MUD.htm


Quale modello utilizzare :

Il MUD 2009 deve essere presentato con la medesima modulistica, le relative istruzioni e le modalità utilizzate nel 2008.

Per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile 2009, con riferimento all’anno 2008, il modello da utilizzare resta quindi quello allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 dicembre 2002, come rettificato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 dicembre 2004, con le relative istruzioni.

Le novità normative e i conseguenti nuovi adempimenti inerenti il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) introdotti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 dicembre 2008 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 del 17/12/2008 - Supplemento Ordinario n. 278) vengono rinviati al 2010, come disposto dalla Legge n. 13 del 27/02/2009 (pubblicata sulla G.U. n. 49 del 28/02/2009) “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, recante misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente”.


Decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208:

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2009-02-28&task=dettaglio&numgu=49&redaz=009G0022&tmstp=1235984896619

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Normativa su Batterie ed Accumulatori

A batterySegnaliamo importanti novità riguardanti batterie, accumulatori e simili, introdotte dal DECRETO LEGISLATIVO 20 novembre 2008, n. 188

Testo del Decreto DECRETO LEGISLATIVO 20 novembre 2008 , n. 188

La modifica legislativa riguarda:

  • Produttori di pile ed accumulatori
  • Distributori di pile ed accumulatori, anche all’interno di altri prodotti.

Proponiamo uno studio di dettaglio della materia da 15 pagine in formato PDF scaricabile dal seguente link: Newsletter 25/02/09

L’analisi è disponibile agli abbonati alla Newsletter a Pagamento.

A scopo promozionale, viene qui pubblicato il contenuto, liberamente accessibile, per permettere di valutare il livello qualitativo e il maggiore livello di approfondimento della Newsletter a pagamento (versione Standard e Reseller), rispetto alla Newsletter Gratuita (versione Promozionale).

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