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News SGST - nuova veste e nuova forma.

Da oggi tutte le News  e le attività della SGST srl sono presenti anche su Facebook e Twitter !

Potete leggerci facendo click qui:

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Posizione lavorativa aperta

starlet_redSGST srl: POSIZIONI APERTE

24 Aprile 2010, per assunzione immediata.

Stiamo ricercando un collaboratore / collaboratrice, laureato in tecniche della prevenzione, con competenze informatiche di buon livello e, possibilmente, conoscenza linguistica superiore al mero italiano, preferibilmente  neolaureato.

Offriamo un contratto full time a tempo indeterminato.

Inviare la propria candidatura mediante il form disponibile a questo indirizzo:

http://www.studiobernieri.com/wp/?page_id=284

Cerchiamo persone competenti e motivate che condividano la nostra passione per la sicurezza, con capacità relazionali tali da poter gestire una consulenza professionale, con esperienze significative di formazione e competenze di spicco anche in singoli settori ad alta specializzazione.

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Direttiva macchine: pubblicata la nuova versione.

tu81_sgstE’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 36/L alla Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio 2010 il Decreto Legislativo 27 Gennaio 2010 n. 17, recante “Attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori”.

L’entrata in vigore è dunque stabilita per il 6 Marzo 2010

Il decreto legislativo 27 Gennaio 2010 n. 17, recepisce la direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori così come previsto dalla legge comunitaria 2008 (Legge 88/2009),

Il decreto legislativo è finalizzato a determinare i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute che devono essere rispettati nella progettazione e nella fabbricazione delle macchine immesse sul mercato, al fine di migliorarne il livello di sicurezza.
La direttiva citata sostituisce e abroga la precedente direttiva macchine (direttiva 98/37/CE) e modifica inoltre la direttiva ascensori (direttiva 95/16/CE).
Rispetto alla precedente “direttiva macchine” la direttiva 2006/42/CE, p

Pur mantenendone l’impianto sostanziale della direttiva macchine precedente, la nuova norma introduce innovazioni limitate ma rilevanti e soprattutto una serie di chiarimenti, precisazioni e aggiornamenti.

Ecco la sintesi della nuova Direttiva macchine:
L’articolo 1 campo di applicazione, inserendo tra i prodotti a cui si applica la relativa disciplina anche le quasi-macchine (una delle novità ).
Il decreto si applica ai seguenti prodotti:
-  macchine;
-  attrezzature intercambiabili;
- componenti di sicurezza;
-  accessori di sollevamento;
- catene, funi e cinghie;
- dispositivi amovibili di trasmissione meccanica;
- quasi-macchine.

L’articolo precisa altresì i casi di esclusione, che comprendono anche le macchine progettate per essere utilizzate temporaneamente nei laboratori a fini di ricerca.
L’articolo 2 riporta le definizioni.
Nuova quella delle quasi-macchine (insiemi che costituiscono quasi una macchina, ma che, da soli, non sono in grado di garantire un’applicazione ben determinata).
L’articolo 3,  lascia ai fabbricanti o ai relativi mandatari la responsabilità di attestare la conformità delle macchine alla direttiva, ai fini della loro immissione sul mercato o in servizio. A loro compete, altresì, l’apposizione della marcatura “CE” riconosciuta come l’unica che garantisca la conformità della macchina ai requisiti fissati dalla direttiva, cui si accompagna la dichiarazione CE di conformità.
L’articolo 4 prevede la presunzione di conformità alle disposizioni del decreto per le macchine provviste della marcatura “CE” e accompagnate dalla dichiarazione CE di conformità e per quelle costruite conformemente alle norme armonizzate i cui riferimenti risultino pubblicati nella GU dell’UE.
L’articolo 5 procedura di contestazione di una norma armonizzata che non risponde più alle esigenze di sicurezza e tutela della salute per le quali era stata elaborata
L’articolo 6 disciplina la sorveglianza del mercato
L’articolo 7 concerne la clausola di salvaguardia, in base alla quale il Ministero dello sviluppo economico  dispone immediatamente il ritiro o il divieto di immissione sul mercato di una macchina provvista della marcatura “CE” ma non conforme la cui immissione sul mercato venga comunicata dalla stessa Commissione.
L’articolo 8 prevede l’adozione di specifiche misure volte a limitare l’immissione sul mercato di macchine potenzialmente pericolose.

L’articolo 9 procedure previste ai fini della valutazione della conformità delle macchine,

L’articolo 10 disciplina le procedure di valutazione della conformità delle quasi-macchine.
L’articolo 11 dispone che le attività di certificazione di cui agli All. IX e X possono essere svolte da organismi autorizzati e notificati.

Gli articoli 12 e 13 riguardano l’apposizione della marcatura “CE” e la non conformità della  stessa.
L’articolo 14 impone l’obbligo di riservatezza in riferimento alle informazioni ricevute nello svolgimento delle proprie funzioni.
L’articolo 15 prevede un sistema di sanzioni amministrative a carico del fabbricante o del suo mandatario.
L’articolo 16 reca disposizioni concernenti la disciplina degli ascensori, rinviando ad un regolamento l’adozione delle disposizioni attuative
L’articolo 17 riguarda apparecchi portatili a carica esplosiva e altre macchine ad impatto a carica esplosiva
L’articolo 18 abroga il regolamento attuativo della precedente direttiva “macchine” (DPR 459/1996), facendo salva la residua applicazione delle disposizioni transitorie previste da tale regolamento con riferimento alle macchine costruite prima della sua vigenza.

L’articolo 19 reca norme finali e transitorie

L’All. I fissa i requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute relativi alla progettazione e costruzione delle macchine.

L’All. II regola la dichiarazione CE di conformità di una macchina e la dichiarazione di incorporazione di quasi-macchine.

L’All. III disciplina la marcatura “CE”.

L’All. IV individua le categorie di macchine cui si applicano le procedure di valutazione di conformità di cui all’art. 9.

L’All. V elenca i componenti di sicurezza.

L’All. VI contiene le istruzioni di assemblaggio delle quasi-macchine.

L’All. VII stabilisce le procedure di elaborazione del fascicolo tecnico per le macchine e di una documentazione tecnica pertinente le quasi-macchine.

L’All. VIII concerne la valutazione della conformità con controllo interno sulla fabbricazione delle macchine.

L’All. IX disciplina la procedura di esame CE del tipo.

L’All. X disciplina la garanzia qualità totale.

L’All. XI reca i criteri minimi osservati dagli Stati membri per la notifica degli organismi.

Una nota particolare sulle sanzioni:

Trascurando le ipotesi di configurabilità di reato quali la frode in commercio, la truffa, e via dicendo, l’articolo 15 del D.Lgs 17/2010 prevede quanto segue:
- assenza dei requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute di cui all’allegato I del decreto (sanzione amministrativa da euro 4.000,00 ad euro 24.000,00);
- l’omessa esibizione della documentazione tecnica che il fabbricante o il suo mandatario è tenuto ad avere ed esibire (sanzione amministrativa da euro 2.000,00 ad euro 12.000,00);
- immissione sul mercato di un bene sì conforme ai requisiti tecnici ma privo della dichiarazione di conformità (sanzione amministrativa da euro 2.000,00 ad euro 12.000,00);
- maliziose apposizioni di marcature, segni od iscrizioni che possano creare confusione ovvero che ne possano limitare la visibilità e la leggibilità (sanzione amministrativa da euro 1.000,00 ad euro 6.000,00);
- pubblicità per macchine che non rispettano le prescrizioni del decreto legislativo (sanzione amministrativa da euro 2.500,00 ad euro 15.000,00).

Pubblichiamo un interessante documento dell’ISPESL con il raffronto, articolo per articolo,  delle due direttive (la vecchia e la nuova).  CLICCA QUI

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RSPP responsaile penalmente - sentenza in cassazione

legal

Cassazione Penale, Sez. 4, 15 gennaio 2010, n. 1834 - RSPP ed omissioni.

La sentenza è particolarmente interessante poiché, sul solco tracciato dalla giurisprudenza precedente, richiama fondamentali aspetti di responsabilità dell’RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione) in funzione degli eventuali infortuni occorsi in azienda.

Proponiamo, anziché commentare, il chiarissimo testo della sentenza, estrapolando i passaggi più significativi ed esplicativi:

…L’introduzione delle specifiche qualifiche richieste per la nomina dell’RSPP …”ha comportato in via interpretativa una revisione della suddetta figura, nel senso che il soggetto designato “responsabile del servizio di prevenzione e protezione”, pur rimanendo ferma la posizione di garanzia del datore di lavoro, possa, ancorchè sia privo di poteri decisionali e di spesa, essere ritenuto corresponsabile del verificarsi di un infortunio, ogni qual volta questo sia oggettivamente riconducibile ad una situazione pericolosa che egli avrebbe avuto l’obbligo di conoscere e segnalare”.

..l’assenza di capacità immediatamente operative sulla struttura aziendale non esclude che l’inottemperanza alle stesse - e segnatamente la mancata individuazione e segnalazione dei fattori di rischio delle lavorazioni e la mancata elaborazione delle procedure di sicurezza, nonchè di informazione e formazione dei lavoratori - possa integrare un’omissione “sensibile” tutte le volte in cui un sinistro sia oggettivamente riconducibile a una situazione pericolosa ignorata dal responsabile del servizio”.

Pubblichiamo integralmente la sentenza: per scaricare il testo, CLICCA QUI cassazione-penale-1834

Con l’occasione, la SGST srl desidera ribadire l’importanza e la delicatezza dell’affidamento dell’incarico di RSPP. La copertura legale che lo Studio Bernieri è in grado di offrire, permette alle aziende clienti di affrontare correttamente la gestione del rischio causa, anche per le fattispecie di reato colposo che riguardano la sicurezza del lavoro.  Per maggiori informazioni, si prega di contattare christian@bernieri.com


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Stress lavoro correlato: indirizzi ufficiali della regione lombardia

logo-regione-lombardia-smLa Regione Lombardia ha pubblicato gli indirizzi generali per la valutazione e gestione del rischio stress lavorativo.

Gli indirizzi, che non sono tecnicamente delle linee guida, non sono vincolanti e hanno una mera funzione informativa, rappresentano l’orientamento definito dal Laboratorio per la  valutazione e gestione del rischio stress correlato al lavoro (art. 28, comma 1 D.Lgs. 81/2008), emanati in attesa delle indicazioni della Commissione nazionale (art. 6, comma 8, lettera m-quater).

Il Decreto 13559 del 10 dicembre 2009 della DG Sanità lombarda, costituito da 5 capitoli, affronta analiticamente il tema dello stress lavoro correlato:

1. Nel primo capitolo è stata effettuata una analisi dell’Accordo Europeo, così come recepito dall’Accordo Interconfederale del 2008, con note esplicative ed interpretative che permettano una miglior lettura dei singoli passaggi e delle relazioni esistenti fra gli stessi.

2. Nel secondo capitolo sono identificati, in modo schematico, i fattori stressogeni (stressors) connessi al contesto ed al contenuto lavorativo.

3. Nel terzo capitolo viene fatta chiarezza su criteri, metodi e strumenti inerenti lo stress lavorativo e sul processo di valutazione e gestione del rischio specifico.

4. Nel quarto capitolo viene indicata una ipotesi di percorso applicativo di valutazione, gestione e prevenzione del rischio stress-lavoro-correlato, attivabile nei luoghi di lavoro.

5. Nel quinto capitolo viene indicato il ruolo dei Servizi Territoriali e della Regione Lombardia (Direzione Generale Sanità e U.O. Governo della Prevenzione, tutela sanitaria, piano sicurezza luoghi di lavoro e emergenze sanitarie).

Il testo integrale del decreto è scaricabile da QUESTO LINK: stress-indirizzi-regione-lombardia-decreto-13559-2009

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Cantieri: in Lombardia la notifica preliminare si invia solo on-line dal 01/01/2010

casqueLa Regione Lombardia e la Direzione Regionale del Lavoro per la Lombardia hanno disposto che la trasmissione della notifica preliminare inizio lavori in cantiere e dei suoi aggiornamenti avvenga tramite sistema informatizzato.
L’inserimento della notifica preliminare online garantisce la trasmissione all’ASL e alla Direzione Provinciale del Lavoro (DPL) competente e permette la stampa dell’atto utile per l’affissione presso il cantiere.

L’utilizzo della modalità di invio informatizzata è raccomandato a partire dal mese di ottobre 2009 e diverrà obbligatorio a partire dal 1 gennaio 2010.

Cos’è la notifica preliminare inizio lavori in cantiere?

Prima dell’inizio dei lavori in cantiere, il committente o il responsabile dei lavori devono trasmettere la notifica preliminare, sia all’Azienda Sanitaria Locale (ASL) che alla Direzione Provinciale del Lavoro (DPL) territorialmente competenti, nonché gli eventuali aggiornamenti, a norma dell’art. 99 comma 1 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 “Attuazione dell’art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e successive modifiche.

L’obbligo sussiste nei seguenti casi:
- nei cantieri in cui è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici;
- nei cantieri che ricadono nella fattispecie sopra descritta, in un momento successivo all’inizio dei lavori;
- nei cantieri in cui opera una sola impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno.

Link al decreto della Regione Lombardia che istituisce l’obbligo di invio telematico: CLICCA QUI

Attenzione, per inviare la notifica è necessario prima registrarsi. Tutti i soggetti interessati devono espletare per tempo le necessarie formalità. L’applicazione web per l’invio della notifica preliminare è accessibile al seguente link: http://www.previmpresa.servizirl.it/cantieri/

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Documento di Valutazione dei Rischi - aggiornamento

News riservata alle aziende clienti che hanno sottoscritto lo specifico servizio di redazione del Documento di Valutazione dei Rischi.

mappa del sito

La SGST S.r.l. ha preparato il Documento di Valutazione dei Rischi di ciascuna Azienda cliente secondo quanto previsto dagli articoli 17, 28 e 29 del Testo unico (D.lgs 81/08).

Il DVR di ogni Azienda cliente è stato redatto dai tecnici della SGST alla data 31/12/08 ed è presente nei nostri archivi informatici in attesa di esser consegnato alla spettabile clientela non appena il Governo abbia fatto luce sulle possibili modifiche che il Consiglio dei Ministri n.42 del 27/03/09 ha discusso approvando lo schema di decreto legislativo che modifica ed integra la normativa vigente in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro; tra queste modifiche infatti ve ne sono alcune che incidono anche il contenuto del Documento di Valutazione dei Rischi. In proposito, si veda la specifica News pubblicata dalla SGST srl.

Inoltre il termine ultimo al 16 maggio 09 della cosiddetta datazione certa del DVR, potrebbe essere ancora soggetto a modifiche. Anche le modalità di datazione sono oggetto di imminente modifica.
Per queste ragioni la SGST S.r.l., seguendo la sua decennale politica di servizio svolto secondo la piena rispondenza alle prescrizioni di Legge, garantisce la regolarità delle aziente assistite con un DVR temporaneo che, entro breve, sarà integrato successivamente alla stabilizzazione del quadro normativo.

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Approfondimento sulle modifiche al testo unico D.Lgs 81/08

ApprofondimentoIn questo articolo si approfondiscono , schematicamente e sinteticamente, ma in modo esaustivo ed integrale, tutte le modifiche contenute nel Decreto appena approvato dal Consiglio Dei Ministri e che è destinato, dopo il previsto iter amministrativo, a modificare in modo significativo il Testo Unico sulla sicurezza del lavoro.

Si cita il numero dell’articolo del decreto modificativo, non l’articolo del testo unico corrispondente.

Il testo del provvedimento schema decreto correttivo 81-08 tu sicurezza lavoro 27 03 09 e la relazione accompagnatoria relazione accompagnamento modifiche TU

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2- nella definizione di LAVORATORE non rientrano più tutti i volontari bensì solo i volontari della croce rossa italiana.

3- i volontari sono parificati ai lavoratori autonomi… viene pertanto escluso l’obbligo di sorveglianza sanitaria precedentemente previsto.

4- il computo dei lavoratori esclude anche i lavoratori in prova

6- verranno definiti dei criteri per la qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro;  verranno individuate delle tipologie di attività per le quali le interferenze sono qualificate come irrilevanti.

8bis- le indicazioni interpretative fornite con ricorso all’INTERPELLO avranno carattere vincolante per l’esercizio delle attività di vigilanza.

11- l’attuazione del modello di vigilanza e controllo (SGSL, OSHA 18000) è requisito idoneo per escludere la culpa in vigilando del datore di lavoro in presenza di delega di funzioni

12- l’invio dei lavoratori alla visita medica ritorna ad essere un obbligo specifico del datore di lavoro; la comunicazione degli infortuni è assolta anche per mezzo della denuncia ordinaria di infortunio attualmente vigente; devono essere comunicate le nuove elezioni degli RSL

13- le cartelle sanitarie e di rischio sono inderogabilmente conservate presso la sede di lavoro o la sede legale del datore di lavoro; ove previsto, le cartelle sanitarie non devono più essere inviate all’ISPESL alla cessazione del rapporto di lavoro (es in caso di agenti cancerogeni)

14- il DUVRI non dovrà essere predisposto per attività di mera fornitura, servizi di natura intellettuale, ai lavori di durata inferiore ai 2 giorni che non presentino rischio biologici, atex, cancerogeni;    I costi della sicurezza non determinano più la nullità del contratto

15Bis- L’obbligo di impedire un evento (equiparato alla causazione diretta) viene meno se: l’obbligo è violato da un soggetto con delega di funzione e poteri idonei ad impedire l’evento;  che non sia imputabile a preposto , progettista, medico competente, lavoratore, lav autonomo, piccolo imprenditore, socio.

16- la valutazione del rischio stress deve essere basata sulle indicazioni fornite dalla commissione entro 180 gg; la data certa è alternativa alla mera sottoscrizione di DDL, RSPP ed RLS; la scelta dei criteri di valutazione dei rischi non è più sindacabile in quanto affidata unicamente al datore di lavoro; le imprese di nuova costituzione hanno 90 giorni dall’inizio delle attività per predisporre la valutazione dei rischi

18- la certificazione del SGSL o OSHA 18000 avvalora il sistema di gestione

19- i requisiti per la nomina dell’RSPP sono ampliati alle lauree magistrali LM26 e l’esonero al corso A vale per chi ha almeno un anno di esperienza nel settore lavorativo di riferimento

20- il coinvolgimento degli organismi paritetici è una possibilità, non una necessità o obbligo

21- è abrogato l’obbligo di invio annuale dei risultati anonimi e collettivi dell’attività di sorveglianza sanitaria a cura del medico competente

22- è legittimata e acclarata la possibilità di effettuare visite mediche preassuntive; sono legittime le visite mediche al rientro da malattie oltre i 60 gg.

25- in caso di attribuzione ad altra mansione per inidoneità, non è obbligatorio il mantenimento della qualifica originaria (ma del trattamento si)

27- in caso di mancata elezione dell’RLS, i lavoratori devono comunicarlo al DDL che richiede l’invio dell’RLST

31-35 sono variate tutte le sanzioni a carico di datore di lavoro, dirigente, preposto, lavoratore, progettista, medico competente.

… gli articoli successivi hanno carattere tecnico e non organizzativo gestionale.

132- è introdotto un meccanismo di estinzione agevolata entro i termini stabiliti dalla asl con il verbale di primo accesso, che comporta il pagamento della sanzione minima prevista e l’esatto adempimento

132bis- in caso di applicazione di buone prassi, dichiarate in sede ispettiva, gli enti ispettivi impartiscono disposizioni ai fini della corretta applicazione. E’ ammesso ricorso avverso tali disposizioni entro 30 gg con richiesta di sospensione di esecutività dei provvedimenti all’autorità sovraordinata. La decisione avviene entro 15 gg con silenzio diniego.

133- è abrogato l’articolo 303 relativamente all’adempimento come circostanza attenuante in sede penale

135- viene reintrodotto il termine di luglio 2010 (2014 per il settore agricolo) per la dismissione di attrezzature già in servizio che non rispettino i limiti di esposizione a vibrazioni meccaniche; le pene pecuniarie e le ammende previste dal D.Lgs 81/08 vengono automaticamente rivalutate sulla base degli indici ISTAT ogni 5 anni.

136- sono modificati un gran numero di allegati, al momento non è noto il contenuto e il merito di tali modifiche!

Rimandiamo l’analisi dettagliata a successivi articoli di approfondimento.

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Approvato lo schema di modificha al TU D.Lgs 81/08

palazzo chigi governoLa Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:

il Consiglio dei Ministri si è riunito il 27/3/09 , alle ore 9,45 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi.

Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.

Il Consiglio ha approvato, tra gli altri,  il seguente provvedimento:

- uno schema di decreto legislativo che modifica ed integra in maniera incisiva la normativa vigente in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, proseguendo il processo di complessiva rivisitazione e ammodernamento delle regole sulla sicurezza iniziato con la legge delega n. 123 del 2007 e culminato nel decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (testo unico in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro).

Il provvedimento apporta al corpo normativo in vigore alcune significative modifiche che recepiscono le prime criticità emerse nei primi mesi di applicazione del testo unico e migliora le regole stesse sulla sicurezza. in un’ottica che tende a favorire la chiarezza del dato normativo quale presupposto per favorirne l’applicazione corretta ed efficace.

Le principali novità introdotte riguardano, quindi, oltre alla semplificazione formale di alcuni documenti fondamentali (quali ad esempio la valutazione dei rischi), una generalizzata razionalizzazione delle sanzioni penali ed amministrative conseguenti alle violazioni degli obblighi da parte di datori di lavoro, dirigenti e personale preposto.

Ulteriori novità consistono nella migliore definizione del ruolo degli organismi paritetici e nel potenziamento del ruolo degli enti bilaterali che, in quanto espressione di competenze tecniche adeguate, certificano i modelli di organizzazione della sicurezza in azienda, al fine di incentivare la diffusione di tali strumenti di tutela della salute e della sicurezza.

Il testo, che sarà sottoposto alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, riceverà quindi il parere della Conferenza Stato-Regioni e delle Commissioni parlamentari;

Pubblichiamo di seguito il testo del provvedimento schema decreto correttivo 81-08 tu sicurezza lavoro 27 03 09 e la relazione accompagnatoria relazione accompagnamento modifiche TU

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Nuovo corso di formazione e aggiornamento per DATORE DI LAVORO

business manCorso di formazione DDL-RSPP Datore di lavoro che svolge il ruolo di RSPP in prima persona

ATTENZIONE: Tutti i corsi per datore di lavoro - rspp svolti ai sensi del D.Lgs 626/94 non saranno più validi dalla data del 15/5/2009 . Da tale data ogni datore di lavoro rspp dovrà dimostrare la NUOVA FORMAZIONE, conforme al Testo Unico sulla sicurezza D.Lgs 81/08.

Corsi di formazione per datore di lavoro che svolge in prima persona le funzioni di RSPP ex. D.Lgs 81/08.  Per tutte le tipologie di azienda

Il corso vale anche come aggiornamento annuale obbligatorio

Costo 200 € per partecipante + iva

Conforme alle specifiche di legge per la formazione obbligatoria

Programma didattico: come da normativa vigente

Luogo: Sala Corsi della SGST srl - C.so Sempione 76 Milano

Orario: 09.00 - 18.00  (inizio lezioni ore 9.30)

Il corso comprende un modulo integrativo di formazione a distanza su CD-Rom che verrà consegnato a ciascun corsista.

5 Marzo 2009

Per iscriversi clicca QUI

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Nuovo corso di formazione Antincendio

Feuerwehr Schild neon 3DCorso di formazione ANTINCENDIO

Corso ANTINCNEDIO D.Lgs 81/08 rischio medio

Costo 156 € per partecipante + iva

Conforme alle specifiche di legge per la formazione obbligatoria degli addetti alla gestione delle emergenze

Programma didattico: come da normativa vigente

Luogo: Sala Corsi della SGST srl - C.so Sempione 76 Milano

Orario: 09.00 - 18.00  (inizio lezioni ore 9.30)

12 Marzo 2009

Per iscriverti clicca QUI

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Travailler Mieux

franceIl Governo Francese ha pubblicato un ottimo sito sulla sicurezza e sulla prevenzione nei luoghi di lavoro.

In particolare, segnaliamo una simpatica applicazione web che presenta una impresa virtuale e, al suo interno, tutti i maggiori rischi, come prevenirli, come evitarli.

vive la france

Travailler Mieux.

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