Posts Tagged sorveglianza sanitaria

Radiazioni ottiche artificiali 26/04/2010

Il 26 Aprile 2010 entrerà pienamente in vigore il Capo V del Titolo VIII del DLgs. 81/2008 sulla prevenzione del “Rischio da esposizione alle radiazioni ottiche artificiali”.

I nuovi obblighi si fondano sulla valutazione dei rischi che il datore di lavoro deve compiere: è pertanto necessario operare secondo questo schema:

* valuta se sussiste la presenza di radiazioni ottiche a cui possono essere esposti i lavoratori

* se tale possibilità esiste, occorre quantificare tale esposizione, calcolando o misurando i livelli delle radiazioni ottiche a cui possono essere esposti i lavoratori.

Lo schema logico sopra riportato, espressamente previsto dalla normativa, di fatto, rende l’adempimento una mera formalità per la maggior parte delle aziende.

Ove non vi siano sorgenti di radiazioni ottiche (o ve ne siano ma di potenza trascurabile), il datore di lavoro non ha altri obblighi se non quello di constatare l’assenza di rischio.

Questo approccio permette di escludere onerosi adempimenti per

* tutte le apparecchiature classificate nella categoria 0 secondo lo standard UNI EN 12198:2009

* le lampade e i sistemi di lampade classificate nel gruppo “Esente” dalla norma CEI EN 62471:2009

* radiazioni laser classificate nelle classi 1 e 2

* illuminazione standard per uso civile, i monitor dei computer, i display, le fotocopiatrici, le lampade e i cartelli di segnalazione luminosa e ogni altra sorgente analoga

Al contrario, in presenza di radiazioni significative, è necessario procedere ad una valutazione quantitativa più dettagliata.

Bernieri Consulting è a disposizione per attuare gli obblighi relativi alle radiazioni ottiche. Per info, clicchi qui

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Circolari su sospenzione dell’obbligo di invio dati sanitari

Circolari su sospensione dell’obbligo di invio dati sanitari (art. 40 D.Lgs.81/08)

Recentemente, le regioni Lombardia e Veneto, dove, peraltro, si concentra la maggior parte di lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, hanno pubblicato due circolari riguardanti la sospensione dell’Obbligo di invio dei dati sanitari previsti dall’Art. 40 del D.Lgs. 81/08.

Nella circolare della Regione Lombardia (Nota inviata ai Responsabili SPSAL ASL della regione Lombardia) si legge quanto segue:

“In relazione agli adempimenti di cui all’art. 40 del D.Lgs. 81/08, ovvero obblighi di redazione e trasmissione da parte dei Medici Competenti dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, si precisa che questi sono dipendenti dall’emanazione di un Decreto Ministeriale, ad oggi non predisposto, nel quale si definiranno contenuti e modalità che dovrà avere la trasmissione delle informazioni. Gli obblighi in questione sono pertanto sospesi sino all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale di rideterminazione di contenuti e procedure. Si prega di dare la massima diffusione ai Medici Competenti del contenuto di questa comunicazione”.

La nota della regione Veneto recita:

“Con parere del 2 Marzo 2010, la Direzione Prevenzione della giunta regionale della Regione del Veneto, a correzione delle precedenti comunicazioni inviate ai medici competenti da parte dei servizi SPSAL, conferma che “l’obbligo normativo di trasmissione dei dati” di cui all’art. 40 del D.Lgs 81/08 “risulta ad oggi sospeso”.

Tuttavia, ritenendo opportuna la prosecuzione del flusso dei dati sanitari e di rischio dei lavoratori, “si chiede la collaborazione dei medici competenti aziendali nel contribuire al rafforzamento del sistema regionale di prevenzione, attraverso la trasmissione delle informazioni in oggetto”. Si chiarisce, infine, che tale attività “alla luce di quanto sopra espresso ed in attesa dei provvedimenti nazionali, avrà carattere volontaristico e, come tale, l’omissione non sarà sanzionabile”.

In realtà, queste note sono completamente inutili, dal momento che il testo di legge è assolutamente chiaro e inequivocabile sul punto: “Ultimo periodo dell’articolo 40 del D.Lgs 81/08 “Gli obblighi di redazione e trasmissione relativi alle informazioni di cui al comma 1 (n.d.r. l’obbligo di invio sopra citato) decorrono dalla data di entrata in vigore del decreto…”.

Si specifica, infine, che le regioni non hanno la possibilità di derogare ad obblighi di legge stabiliti da norme penali dello stato. Qualsiasi posizione difforme, indurrebbe confusione su una materia che, a livello costituzionale, non può che essere normata a livello centrale. La potestà concorrente delle regioni può, al limite, estrinsecarsi in provvedimenti di carattere amministrativo e non può né introdurre né abrogare obblighi di legge penalmente rilevanti.

via Circolari su sospenzione dell’obbligo di invio dati sanitari | Bernieri Consulting.

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Circolari su sospenzione dell’obbligo di invio dati sanitari (art. 40 D.Lgs.81/08)

legalRecentemente, le regioni Lombardia e Veneto, dove, peraltro, si concentra la maggior parte di lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, hanno pubblicato due circolari riguardanti la sospensione dell’Obbligo di invio dei dati sanitari previsti dall’Art. 40 del D.Lgs. 81/08.

Nella circolare della Regione Lombardia (Nota inviata ai Responsabili SPSAL ASL della regione Lombardia) si legge quanto segue:
In relazione agli adempimenti di cui all’art. 40 del D.Lgs. 81/08, ovvero obblighi di redazione e trasmissione da parte dei Medici Competenti dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, si precisa che questi sono dipendenti dall’emanazione di un Decreto Ministeriale, ad oggi non predisposto, nel quale si definiranno contenuti e modalità che dovrà avere la trasmissione delle informazioni.  Gli obblighi in questione sono pertanto sospesi sino all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale di rideterminazione di contenuti e procedure. Si prega di dare la massima diffusione ai Medici Competenti del contenuto di questa comunicazione”.

La nota della regione Veneto recita:

“Con parere del 2 Marzo 2010, la Direzione Prevenzione della giunta regionale della Regione del Veneto, a correzione delle precedenti comunicazioni inviate ai medici competenti da parte dei servizi SPSAL, conferma che “l’obbligo normativo di trasmissione dei dati” di cui all’art. 40 del D.Lgs 81/08 “risulta ad oggi sospeso”.
Tuttavia, ritenendo opportuna la prosecuzione del flusso dei dati sanitari e di rischio dei lavoratori, “si chiede la collaborazione dei medici competenti aziendali nel contribuire al rafforzamento del sistema regionale di prevenzione, attraverso la trasmissione delle informazioni in oggetto”. Si chiarisce, infine, che tale attività “alla luce di quanto sopra espresso ed in attesa dei provvedimenti nazionali, avrà carattere volontaristico e, come tale, l’omissione non sarà sanzionabile”.

In realtà, queste note sono completamente inutili, dal momento che il testo di legge è assolutamente chiaro e inequivocabile sul punto: “Ultimo periodo dell’articolo 40 del D.Lgs 81/08 “Gli obblighi di redazione e trasmissione relativi alle informazioni di cui al  comma 1 (n.d.r. l’obbligo di invio sopra citato)  decorrono dalla data di  entrata in vigore del decreto…”.

Si specifica, infine, che le regioni non hanno la possibilità di derogare ad obblighi di legge stabiliti da norme penali dello stato. Qualsiasi posizione difforme, indurrebbe confusione su una materia che, a livello costituzionale, non può che essere normata a livello centrale. La potestà concorrente delle regioni può, al limite, estrinsecarsi in provvedimenti di carattere amministrativo e non può né introdurre né abrogare obblighi di legge penalmente rilevanti.

CB.


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TAR: in gara possono essere richiesti adempimenti maggiori di quelli previsti nel D.lgs 81/08

legalUna sentenza del TAR di Milano, n. 285/2010 depositata l’8 febbraio 2010, stabilisce che nell’ambito di una gara di appalto, il committente (stazione appaltante) possa richiedere requisiti più rigorosi rispetto agli obblighi di legge previsti dal D.Lgs 81/08 in relazione alla sicurezza del lavoro.

L’unico limite viene individuato nel fatto che le ulteriori richieste non comportino una discriminazione a danno dei partecipanti o risultino abnormi rispetto alle principali norme di settore. L’orientamento è motivato dal fatto che le violazioni in materia di sicurezza sul lavoro possono ripercuotersi in modo negativo, non solo sugli interessati, ma anche sulla Stazione Appaltante.

Nella sentenza si evidenzia che:

  • L’appalto ricade nell’ambito di applicazione del Titolo IV del D.Lgs 81/08 (edilizia) e, pertanto, vengono richiesti i requisiti di qualificazione previsti dall’allegato XVII del medesimo decreto. tale allegato prevede di comunicare il nominativo dell’RLS e l’elenco dei lavoratori impiegati con relativa idoneità sanitaria.
  • Una delle ditte partecipanti alla gara ha prodotto un verbale di assemblea dei lavoratori all’interno della quale, tuttavia, i lavoratori hanno deciso di non eleggere il proprio RLS.
  • L’azienda viene esclusa per mancanza della nomina di un RSL.
  • Una seconda azienda (in ATI con la prima) viene esclusa poichè non ha fornito le idoneità sanitarie dei lavoratori ma una dichiarazione con la quale dimostra che le visite mediche del medico competente sono pianificate nel mese successivo.
  • Anche tale azienda è stata esclusa per mancanza dell’idoneità alla mansione dei lavoratori. Non è stato applicata la regolarizzazione ex art. 46 D.Lgs. n. 163/06in luogo dell’esclusione poichè la ditta partecipante non ha integrato, successivamente, con i giudizi di idoneità e non ha mostrato giudizi di idoneità di periodi pregressi.

La sentenza è rafforzata da  Consiglio Stato, sez. V, 19 novembre 2009, n. 7247

Il testo della sentenza è scaricabile da questo link: CLICCA QUI

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Garante Privacy: chiarimento sui dati personali che possono comparire nel giudizio di idoneità alla mansione

Garante PrivacyL’ultima Newsletter del Garante Privacy è stata l’occasione per ribadire il contenuto massimo, in termini di dati personali, dei giudizi di idoneità alla mansione, anche con riferimento alla sorveglianza sanitaria obbligatoria ai sensi del D.Lgs 81/08 e 106/09.

“Idoneo” o “non idoneo” al servizio: sono le sole informazioni che possono comparire sui certificati medici legali che attestano l’idoneità  al servizio di un lavoratore.
Nessun riferimento a patologie sofferte è consentito e dunque ai dipendenti sieropositivi deve essere assicurata garanzia assoluta di anonimato. Questi principi sono stati ribaditi dal Garante privacy che, con un provvedimento di cui è stato relatore Mauro Paissan, ha ritenuto fondato il reclamo di un dipendente del Ministero della difesa.
All’amministrazione è stato vietato far circolare al suo interno informazioni sulla salute del lavoratore, specie quelle relative all’Hiv.
Il dipendente si era rivolto all’Autorità contestando le modalità con cui i suoi dati personali erano circolati all’interno del Ministero. Nome del dipendente e diagnosi, erano infatti presenti nel verbale della visita collegiale trasmesso dalla commissione medica all’Ispettorato di sanità della marina militare. E anche la copia del verbale inviata all’ufficio del personale con la diagnosi “sbarrata e omessa”, consentiva, seppur  indirettamente, di risalire all’infezione Hiv, essendo l’unica patologia per la quale è prevista la
“cancellazione” dai verbali di accertamento medico. Il Garante, oltre a inibire l’uso dei dati del dipendente, ha ordinato al Ministero di conformare alla normativa sulla
riservatezza la circolazione dei dati sanitari al suo interno. D’ora in poi il Ministero dovrà utilizzare un attestato che riporti il solo giudizio medico legale senza diagnosi,
anziché il verbale integrale della visita collegiale. Da modificare anche il modello di informativa: i lavoratori dovranno essere chiaramente informati dell’obbligatorietà
o meno di fornire dati sulla  propria salute e delle relative conseguenze nell’ambito degli accertamenti medico legali ai fini dell’idoneità al servizio.

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ULTERIORI chiarimenti (settembre 2009) in materia di accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti negli ambienti di lavoro - REGIONE LOMBARDIA

logo-regione-lombardia-smLa Regione Lombardia ha emesso ulteriori indicazioni operative in ordine  all’applicazione delle  procedure per gli  accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di  sostanze stupefacenti o psicotrope in  lavoratori addetti a mansioni che  comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi.

Il provvedimento chiarisce alcuni aspetti normativi che hanno dato luogo a differenti interpretazioni e diverse metodologie di applicazione.

Il documento è strutturato sotto forma di FAQ (domande frequenti - frequently asked questions) e dettaglia in particolare:

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Indice dei quesiti trattati

01) l’assunzione di sostanze deve essere considerata nel documento di valutazione dei rischi (dvr)?

02) quali categorie di lavoratori devono essere sottoposte a sorveglianza sanitaria comprensiva degli accertamenti per l’assunzione di sostanze stupefacenti?

03) gli accertamenti previsti dalle norme sulle sostanze stupefacenti/psicotrope si applicano anche ai lavoratori autonomi che operano nei cantieri e che svolgono mansioni che rientrano nell’allegato?

04) chi svolge saltuariamente le mansioni previste nell’allegato deve essere sottoposto agli accertamenti?

05) gli addetti ai carrelli elevatori rientrano nelle categorie da sottoporre a screening?

06) i mulettisti esterni all’azienda, lavoratori autonomi o soci di cooperative, rientrano nelle categorie da sottoporre a screening?

07) chi utilizza trattori deve essere sottoposto ad accertamenti per l’assunzione di sostanze stupefacenti?

08) le procedure previste dall’atto di intesa 30 ottobre 2007 si applicano al personale indicato nel dpr 753/80 (norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto)?

09) in caso di positivita’ al test di screening e di conferma, e’ possibile adibire il lavoratore a mansione non a rischio senza inviarlo al sert?

10) i test di screening sulla saliva possono essere utilizzati?

11) possono essere utilizzati i test on site che non emettono stampa dei risultati?

12) il medico competente può non sottoporre a test di screening il lavoratore che dichiara l’assunzione di sostanze stupefacenti?

13) in caso di test di screening positivo con riferita assunzione di sostanze farmacologiche note essere interferenti e’ necessario effettuare il test di conferma?

14) quali sono i laboratori autorizzati dalla regioni ad effettuare gli accertamenti tossicologici?

15) quali modalità utilizzare per la raccolta dei campioni e l’esecuzione dei test tossicologici da parte del medico competente?

16) in occasione della esecuzione del monitoraggio cautelativo lo stesso deve essere fatto solo per la sostanza risultata positiva o per tutte le sostanze?

17) come rispettare la normativa sulla privacy nella comunicazione del risultati dei test tossicologici?

18) quando il lavoratore deve essere giudicato “ temporaneamente inidoneo alla mansione”?

19) in caso di certificazione da parte del sert di “assenza di tossicodipendenza” e’ possibile il reintegro immediato del dipendente nella mansione a rischio mantenendo contestualmente l’effettuazione del monitoraggio cautelativo da parte del medico competente?

20) esame on site: il medico, che se ne assume la completa responsabilità, può avvalersi di strumenti e personale tecnico per esecuzione dei test?

21) visita periodica e test: idoneità unica o separata?

22) caso di mansioni non soggette a sorveglianza sanitaria per assenza di rischi che la rendono obbligatoria. Nell’attivare la sorveglianza sanitaria con riferimento agli accertamenti per eventuale assunzione stupefacenti, dovrà essere nominato il medico competente e impiegata la cartella sanitaria modello allegato 3 a d.lgs. 81/08?

23) nel caso di test di primo livello positivo, e’ corretto che non venga data nessuna comunicazione al datore fino a test di conferma? Se succede un cidente nel frattempo, chi ne è responsabile?

24) a quale figura compete, nel caso di accertamento di tossicodipendenza, la segnalazione alla prefettura finalizzata alla sospensione della patente di guida?

25) si ritiene necessario che la segnalazione cautelativa e riservata, in base a indizi o prove di possibile assunzione, fatta dal datore di lavoro o da suo delegato al medico competente, che ne verifica la fondatezza e, se del caso, attiva l’accertamento di primo livello per ragionevole dubbio, debba pervenire in forma scritta?

26) in caso di ragionevole dubbio di una possibile assunzione di sostanze illecite da parte di un lavoratore che, pur non rientrando nelle categorie elencate, comunque svolge mansioni che comportano rischi per la sicurezza e l’incolumita’ di terzi (ad es. Un lavoratore che utilizza l’automezzo aziendale che richiede la patente b), il datore di lavoro ha la possibilita’ di far valutare l’idoneita’?

27) in caso venga inviato al medico competente per gli acceratmenti un minorenne da adibire ad attivita’ di mulettista come ci si deve comportare?

28) considerato che esiste una differenza nelle indicazioni delle sostanze da testare in sede di test di screening e di conferma tra l’atto di intesa del 18 settembre 2008 e la circolare regionale del 22/01/2009, come devono essere effettuati i test di screening?

29) e’ idoneo l’impiego di uno strumento che effettua l’analisi di creatinina, temperatura, sostanze adulteranti, ecc. Ma non documenta questi parametri sulla stampata. Può bastare indicare marca e modello dello strumento?

30) e’ ammesso che il test di conferma venga effettuto da laboratori appartenenti ad altre regioni, e non alla regione lombardia?

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faq riferite alle competenze dei sert

01) al lavoratore ancora in terapia con metadone è possibile che venga certificata la “remissione completa” e quindi che possa essere riammesso a svolgere le mansioni a rischio?

02) il medico competente può non sottoporre a test di screening il lavoratore che dichiara di essere in terapia con metadone presso il sert?

03) si chiede di precisare se per il monitoraggio cautelativo in carico al medico competente debbano venire eseguiti 6 prelievi di urina ogni mese per 6 mesi, quindi in tutto 36 prelievi in 6 mesi?

04) come inviare i lavoratori risultati temporaneamente non idonei alla mansione specifica per gli accertamenti di secondo livello presso il sert?

05) come i sert comunicano i risultati dei test tossicologici e i risultati degli accertamenti diagnostici complessivi al medico competente?

06) come procedere al pagamento delle prestazioni?

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faq in materia di divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche 01) quali categorie di lavoratori devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria comprensiva degli accertamenti per l’identificazione dell’alcoldipendenza?

02) come può essere gestito il caso specifico di lavoratori con problemi alcol-correlati?

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Scarica la circolare ufficiale con il link sottostante:

psal Lombardia Circolare Chiarimenti TOXO Settembre 09

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Istituito l’elenco nazionale dei medici competenti

Ministero saluteIl Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali pubblica, sulla Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2009, il Decreto 4 marzo 2009 relativo all’istituzione dell’elenco nazionale dei medici competenti in materia di tutela e sicurezza sui luoghi di lavoro.

L’elenco dei medici competenti di cui all’art. 38, comma 4, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (più brevemente, Testo Unico o D.Lgs 81/08)e’ tenuto e aggiornato presso:

Ufficio II della Direzione generale della prevenzione sanitaria
Ministero del lavoro , della salute e delle politiche sociali
Viale Giorgio Ribotta, 5 - 00144 Roma

Direttore dott. Giancarlo MARANO -
tel. 0659941 - e-mail urpminsalute@sanita.it

I sanitari che svolgono l’attività di medico competente, sono tenuti a comunicare, mediante autocertificazione, all’Ufficio
sopra indicato, il possesso dei titoli e requisiti abilitanti per lo svolgimento di tale attività, previsti dall’art. 38 del Testo Unico in materia di sicurezza (D.Lgs 81/08)

L’elenco è consultabile tramite il portale del ministero: http://www.lavoro.gov.it/lavoro/

Il Ministero del lavoro effettuerà, con cadenza annuale, verifiche dei requisiti e dei titoli autocertificati.

Si ricorda che i medici competenti, ai sensi dell’articolo 25 D.lgs 81/08 lettera n… “devono comunicare, mediante autocertificazione, il possesso  dei titoli e requisiti di cui all’articolo 38 al Ministero della salute entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.”

Pubblichiamo il testo  integrale del decreto. Il documento è accessibile tramite l’apposita sezione del sito a QUESTO LINK

Pubblichiamo inoltre il modello ministeriale per la comunicazione obbligatoria del medico competente da inviare all’ufficio sopra descritto.

Il documento è accessibile tramite l’apposita sezione del sito a QUESTO LINK

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Approfondimento sulle modifiche al testo unico D.Lgs 81/08

ApprofondimentoIn questo articolo si approfondiscono , schematicamente e sinteticamente, ma in modo esaustivo ed integrale, tutte le modifiche contenute nel Decreto appena approvato dal Consiglio Dei Ministri e che è destinato, dopo il previsto iter amministrativo, a modificare in modo significativo il Testo Unico sulla sicurezza del lavoro.

Si cita il numero dell’articolo del decreto modificativo, non l’articolo del testo unico corrispondente.

Il testo del provvedimento schema decreto correttivo 81-08 tu sicurezza lavoro 27 03 09 e la relazione accompagnatoria relazione accompagnamento modifiche TU

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2- nella definizione di LAVORATORE non rientrano più tutti i volontari bensì solo i volontari della croce rossa italiana.

3- i volontari sono parificati ai lavoratori autonomi… viene pertanto escluso l’obbligo di sorveglianza sanitaria precedentemente previsto.

4- il computo dei lavoratori esclude anche i lavoratori in prova

6- verranno definiti dei criteri per la qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro;  verranno individuate delle tipologie di attività per le quali le interferenze sono qualificate come irrilevanti.

8bis- le indicazioni interpretative fornite con ricorso all’INTERPELLO avranno carattere vincolante per l’esercizio delle attività di vigilanza.

11- l’attuazione del modello di vigilanza e controllo (SGSL, OSHA 18000) è requisito idoneo per escludere la culpa in vigilando del datore di lavoro in presenza di delega di funzioni

12- l’invio dei lavoratori alla visita medica ritorna ad essere un obbligo specifico del datore di lavoro; la comunicazione degli infortuni è assolta anche per mezzo della denuncia ordinaria di infortunio attualmente vigente; devono essere comunicate le nuove elezioni degli RSL

13- le cartelle sanitarie e di rischio sono inderogabilmente conservate presso la sede di lavoro o la sede legale del datore di lavoro; ove previsto, le cartelle sanitarie non devono più essere inviate all’ISPESL alla cessazione del rapporto di lavoro (es in caso di agenti cancerogeni)

14- il DUVRI non dovrà essere predisposto per attività di mera fornitura, servizi di natura intellettuale, ai lavori di durata inferiore ai 2 giorni che non presentino rischio biologici, atex, cancerogeni;    I costi della sicurezza non determinano più la nullità del contratto

15Bis- L’obbligo di impedire un evento (equiparato alla causazione diretta) viene meno se: l’obbligo è violato da un soggetto con delega di funzione e poteri idonei ad impedire l’evento;  che non sia imputabile a preposto , progettista, medico competente, lavoratore, lav autonomo, piccolo imprenditore, socio.

16- la valutazione del rischio stress deve essere basata sulle indicazioni fornite dalla commissione entro 180 gg; la data certa è alternativa alla mera sottoscrizione di DDL, RSPP ed RLS; la scelta dei criteri di valutazione dei rischi non è più sindacabile in quanto affidata unicamente al datore di lavoro; le imprese di nuova costituzione hanno 90 giorni dall’inizio delle attività per predisporre la valutazione dei rischi

18- la certificazione del SGSL o OSHA 18000 avvalora il sistema di gestione

19- i requisiti per la nomina dell’RSPP sono ampliati alle lauree magistrali LM26 e l’esonero al corso A vale per chi ha almeno un anno di esperienza nel settore lavorativo di riferimento

20- il coinvolgimento degli organismi paritetici è una possibilità, non una necessità o obbligo

21- è abrogato l’obbligo di invio annuale dei risultati anonimi e collettivi dell’attività di sorveglianza sanitaria a cura del medico competente

22- è legittimata e acclarata la possibilità di effettuare visite mediche preassuntive; sono legittime le visite mediche al rientro da malattie oltre i 60 gg.

25- in caso di attribuzione ad altra mansione per inidoneità, non è obbligatorio il mantenimento della qualifica originaria (ma del trattamento si)

27- in caso di mancata elezione dell’RLS, i lavoratori devono comunicarlo al DDL che richiede l’invio dell’RLST

31-35 sono variate tutte le sanzioni a carico di datore di lavoro, dirigente, preposto, lavoratore, progettista, medico competente.

… gli articoli successivi hanno carattere tecnico e non organizzativo gestionale.

132- è introdotto un meccanismo di estinzione agevolata entro i termini stabiliti dalla asl con il verbale di primo accesso, che comporta il pagamento della sanzione minima prevista e l’esatto adempimento

132bis- in caso di applicazione di buone prassi, dichiarate in sede ispettiva, gli enti ispettivi impartiscono disposizioni ai fini della corretta applicazione. E’ ammesso ricorso avverso tali disposizioni entro 30 gg con richiesta di sospensione di esecutività dei provvedimenti all’autorità sovraordinata. La decisione avviene entro 15 gg con silenzio diniego.

133- è abrogato l’articolo 303 relativamente all’adempimento come circostanza attenuante in sede penale

135- viene reintrodotto il termine di luglio 2010 (2014 per il settore agricolo) per la dismissione di attrezzature già in servizio che non rispettino i limiti di esposizione a vibrazioni meccaniche; le pene pecuniarie e le ammende previste dal D.Lgs 81/08 vengono automaticamente rivalutate sulla base degli indici ISTAT ogni 5 anni.

136- sono modificati un gran numero di allegati, al momento non è noto il contenuto e il merito di tali modifiche!

Rimandiamo l’analisi dettagliata a successivi articoli di approfondimento.

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Medici competenti: invio annuale dei dati alle ASL


stethoscopeIl D.Lgs n.81/2008 prevede, tra le altre cose, il nuovo obbligo in capo ai medici competenti delle aziende private e pubbliche di invio periodico dei dati relativi alla propria attività di sorveglianza sanitaria.
In particolare, l’art 40, comma 1 del Testo Unico prevede che, entro il primo trimestre di ogni anno, il medico competente trasmetta, esclusivamente per via telematica, agli uffici competenti delle ASL territoriali, le informazioni relative alla sorveglianza sanitaria, secondo il modello allegato 3B del Decreto.

La maggior parte delle ASL non è attualmente strutturata per ricevere la mole di informazioni richieste, tuttavia, non sono previste nè proroghe nè circolari esplicative sul punto.

L’obbligo permane in capo ai medici competenti che, a prescindere dalle indicazioni che ciascuna ASL possa emanare, devono inviare i dati entro il 31 marzo 2009. In mancanza è prevista una sanzione da 2.500 a 10.500 Euro

Si consiglia di inviare ALL’INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC), che ogni ASL è tenuta ad avere e a comunicare al pubblico, i dati mediante la scheda in formato XLS che si allega e che è scaricabile dal seguente link: schema TU 3b psal ASL

Il documento è il medesimo che Il Responsabile Struttura Prevenzione Ambienti di vita e di lavoro della Regione Lombardia ha inviato a tutte le sedi delle ASL della Lombardia.

In attesa che venga predisposto a livello centrale, da parte di ISPESL, il software per l’inserimento, raccolta e elaborazione dati, le informazioni potranno essere rese dai medici competenti utilizzando il modello di raccolta allegato, nella forma di foglio di calcolo informatizzato, da impiegarsi, da parte dei medici competenti, ASL e Regione Lombardia

I Medici Competenti dovranno essere informati al più presto, a cura delle ASL della procedura sopra delineata; si richiede altresì che venga   individuata da parte delle ASL una casella di posta elettronica specificatamente dedicata alla ricezione ordinata delle comunicazioni.

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Accertamenti sanitari e screening sulle tossicodipendenze: circolare applicativa della Regione Lombardia

logo-regione-lombardia-smLa Regione Lombardia ha emesso le indicazioni operative in ordine  all’applicazione delle  procedure per gli  accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di  sostanze stupefacenti o psicotrope in  lavoratori addetti a mansioni che  comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi.

Il provvedimento rende applicabile il Provvedimento 30 ottobre  2007 “Intesa, ai sensi dell’art. 8,  comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in materia di accertamento di  assenza di tossicodipendenza” (repertorio atti n. 99/CU - GU n. 266 del  15/11/2007) e nell’Accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di  Trento e Bolzano (rep. atti n. 178 del 18 settembre 2008).

La circolare dettaglia in particolare:

  • Adempimenti procedurali a carico delle ASL
  • Adempimenti a carico dei datori di lavoro
  • Modalità di attivazione degli accertamenti sanitari
  • Accertamenti di primo livello da parte del medico competente e procedure per le analisi di laboratorio
  • Visita medica
  • Analisi di laboratorio
  • Primo livello
  • Secondo livello. Procedure accertative da parte del SERT
  • Certificazione SERT
  • Tariffe
  • Ruolo di Regione Lombardia – Direzione Generale Famiglia e Direzione Generale Sanità, e dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL

Scarica la circolare ufficiale con il link sottostante:
Data:  22.1.2009  Protocollo H1.2009.0002333  circolare_2333_rl_22012009

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