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News SGST - nuova veste e nuova forma.

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MUD E SISTRI - proroga, sanzioni e rinvii

Come già annunciato nelle newsletter pubblicate durante le scorse settimane, considerando l’evoluzione del quadro normativo e i più recenti sviluppi, desideriamo precisare lo stato degli adempimenti ambientali 2010.

La confusione regna sovrana, le aziende non sanno come adempiere agli obblighi in scadenza, le proroghe si susseguono frequenti quasi quanto gli annunci del ministero.

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SISTRI

Soggetti tenuti Devono iscriversi al SISTRI Le CCIAA devono consegnare i dispositivi entro Il sistema diventa operativo entro
- Produttori di rifiuti pericolosi con più di 50 dipendenti
- Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività industriali, artigianali e di gestione rifiuti con più di 50 dipendenti.
- Gestori di rifiuti (recuperatori, smaltitori, commercianti ed intermediari) e Consorzi
- Enti e imprese che gestiscono i rifiuti urbani nella Regione Campania
Entro 45 giorni dall’entrata in vigore (poi prorogato a 75 giorni) - 30 marzo 2010 150 giorni dall’entrata in vigore – 13 giugno 2010 180 giorni dall’entrata in vigore - 13 luglio 2010
- Produttori di rifiuti pericolosi fino a 50 dipendenti
- Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività industriali, artigianali e di gestione rifiuti tra 11 e 50 dipendenti.
Tra 30 e 75 giorni dall’entrata in vigore (poi prorogata di 30 giorni) dal 13 febbraio al 29 aprile 2010 180 giorni dall’entrata in vigore - 13 luglio 2010 210 giorni dall’entrata in vigore - 12 agosto
- Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività industriali, artigianali e di gestione rifiuti fino a 10 dipendenti.
- Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da altre attività (servizi, commercio, edilizia, sanità)
Adesione volontaria - Dal 12 agosto 2010 in poi Nessuna scadenza Nessuna scadenza

SANZIONE PREVISTA: NESSUNA (per la precisione, la sanzione è prevista ma deve essere contenuta in un apposito provvedimento di legge, non ancora pubblicato nè predisposto).

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MUD

Attualmente sussiste una oggettiva impossibilità di rispettare la scadenza del 30 aprile 2010 per la presentazione del Modello di Dichiarazione ambientale (MUD) e per la comunicazione annuale resa ai sensi dell’art. 13 co. 6° D.Lgs. 151/2005.

Occorre rammentare che il DM 185/2007 prevede una modalità telematica di invio dei dati del modello MUD 2010, così come modificato dalle disposizioni del DPCM 2 dicembre 2008.

Tale modello modificato non è però ancora stato reso disponibile, e quindi i Produttori non possono né presentare il MUD con la nuova modulistica né, di fatto, utilizzare quella vecchia che, in quanto abrogata, non ha valore legale in mancanza di un provvedimento legislativo che ne ripristini la validità.

Su questo punto il Ministero dell’Ambiente, in una nota pubblicata sul proprio sito istituzionale il 9 aprile 2010, ha comunicato che:

“Sarà presentato al Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo uno schema di decreto legge per la proroga al 30 giugno del termine di presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) che era fissato per il 30 aprile. Lo ha annunciato il Ministro dell`Ambiente Stefania Prestigiacomo.

Il decreto che sarà esaminato la settimana prossima dal CDM consentirà inoltre alle aziende di utilizzare un modello cartaceo di MUD, aggiornato con le indicazioni relative ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, e non il MUD elettronico che era stato introdotto nel dicembre del 2008 e che sarebbe dovuto entrare in vigore con la dichiarazione di quest`anno.

In pratica, in attesa dell`entrata in funzione nei prossimi mesi del SISTRI - il nuovo sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti - per la dichiarazione da presentare con riferimento all`anno 2009 si procederà come in passato, con il ‘vecchio’ sistema cartaceo. Ciò per risparmiare alle imprese che stanno affrontando il complesso processo di adozione del SISTRI adempimenti e oneri che il nuovo regime SISTRI sostituirà integralmente.”

Contemporaneamente, il sito del “Registro AEE” riporta la seguente comunicazione:

“Considerato che la Comunicazione MUD AEE è parte del MUD previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 dicembre 2008, recante “Approvazione del modello unico di dichiarazione per l’anno 2008″ , non siamo in grado al momento di dare informazioni certe circa le modalità di presentazione della Comunicazione nè in relazione alle scadenze.”

Ad oggi, purtroppo, l’atteso Decreto Legge non è stato pubblicato; presumibilmente il provvedimento non vedrà la luce prima della scadenza del termine fissata - opportuno ribadirlo - per venerdì prossimo 30 Aprile 2010.

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Si invitano le aziende a contattare la SGST srl per l’attivazione dei servizi di consulenza.

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Per approfondimenti specifici, si può far riferimento alle scorse news:

http://berniericonsulting.com/general/mud-prorogato-al-30-giugno-2010-633

http://berniericonsulting.com/legal/salta-la-proroga-del-mud-695

Articolo originale da http://berniericonsulting.com/general/mud-e-sistri-ad-impossibilia-nemo-tenetur-721

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Imminenti modifiche alla disciplina del telemarketing

All’interno del Consiglio dei ministri del 16/04/2010 è stato approvato un Dpr con alcune modifiche alla tanto discussa disciplina del telemarketing.

Le recenti polemiche sono sorte in merito all’istituzione di un registro basato su modalità opt-out, con necessità di rinnovo periodico dell’opt-out.

In mancanza, tutte le utenze telefoniche sarebbero state considerate “consenzienti” a ricevere telefonate con fini di marketing.

La modifica, sollecitata a gran voce da più parti, ha mitigato il testo di legge, lasciando inalterato il meccanismo del registro delle opposizioni con necessità di richiesta espressa, da parte degli utenti, con richiesta di NON ricevere le telefonate di Marketing (opt-out), tuttavia è stato introdotta una validità temporale illimitata per tale scelta. Quindi, non più una scelta da rinnovare periodicamente, ma una scelta che varrà sempre, fino a revoca da parte dell’utente stesso.

In pratica, il provvedimento prevede il silenzio-assenso per quanti vogliono continuare a ricevere chiamate telefoniche contenenti messaggi promozionali, commerciali o informazioni per sondaggi e altre iniziative di tele-marketing. Chi non desidera ricevere questo tipo di chiamate, avrà a disposizione un apposito “Registro delle opposizioni” al quale gli abbonati telefonici potranno iscriversi in modo facile, anche per via telematica, a tempo indeterminato ma con la possibilità di modificare la propria posizione in qualsiasi momento. Gli operatori telemarketing potranno chiamare solo gli abbonati consenzienti, non iscritti al “Registro delle opposizioni”.

Il provvedimento passa all’esame del Consiglio di Stato, delle competenti Commissioni parlamentari, nonché dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali. L’iter dovrà necessariamente concludersi entro il 25 maggio.

viaImminenti modifiche alla disciplina del telemarketing | Bernieri Consulting.

L’articolo continua sul sito della fonte: Bernieri Consulting

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Garante Privacy: provvedimenti sulle spese per accesso ai dati

Il Garante per la protezione dei dati personali Garante Privacy ha emesso due provvedimenti, di egual contenuto, che fanno il punto su una annosa questione: le spese per l’accesso ai dati.

Ai sensi Del D.lgs 196/03, art. 7 e seguenti, chiunque può richiedere a chi tratta dati, di conoscere:

a dell’origine dei dati personali;

b delle finalità e modalità del trattamento;

c della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici;

d degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato;

e dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

Garantire l’accesso ai dati ha ovviamente un costo che, tuttavia, non può diventare un ostacolo all’esercizio di un legittimo diritto da parte degli interessati.

La normativa, in materia prevede quanto segue:

Art. 10 comma 7. Quando, a seguito della richiesta di cui all’articolo 7, commi 1 e 2, lettere a, b e c non risulta confermata l’esistenza di dati che riguardano l’interessato, può essere chiesto un contributo spese non eccedente i costi effettivamente sopportati per la ricerca effettuata nel caso specifico.

8. Il contributo di cui al comma 7 non può comunque superare l’importo determinato dal Garante con provvedimento di carattere generale, che può individuarlo forfettariamente in relazione al caso in cui i dati sono trattati con strumenti elettronici e la risposta è fornita oralmente. Con il medesimo provvedimento il Garante può prevedere che il contributo possa essere chiesto quando i dati personali figurano su uno speciale supporto del quale è richiesta specificamente la riproduzione, oppure quando, presso uno o più titolari, si determina un notevole impiego di mezzi in relazione alla complessità o all’entità delle richieste ed è confermata l’esistenza di dati che riguardano l’interessato.

9. Il contributo di cui ai commi 7 e 8 è corrisposto anche mediante versamento postale o bancario, ovvero mediante carta di pagamento o di credito, ove possibile all’atto della ricezione del riscontro e comunque non oltre quindici giorni da tale riscontro.

Nei nuovi provvedimenti, emessi a carico di enti operanti nella tutela del credito e delle centrali rischi, si legge quanto segue:

a tutte le volte in cui l’interessato richieda espressamente il riscontro attraverso l’invio a mezzo di posta elettronica, lo stesso dovrà essere reso a titolo gratuito;

b una sola volta nell’arco di ciascun anno solare, l’interessato, a prescindere dalla modalità prescelta per ottenere il riscontro richiesto, avrà il diritto di esercitare a titolo gratuito le facoltà previste dall’art. 7, commi 1 e 2 lett. a, b, c;

c per le richieste successive alla prima nell’arco di ciascun anno solare, formulate ai sensi dell’ art. 7, commi 1 e 2 lett. a, b, c, i titolari potranno richiedere un contributo spese commisurato ai costi effettivamente sostenuti e, comunque, fino ad un massimo di euro sette comprensivo di spese postali;

d qualora sia presentata una richiesta incompleta da parte di un soggetto che, comunque, risulti individuato e legittimato, e si renda indispensabile instaurare un contatto con il medesimo per acquisire le informazioni necessarie per fornire un idoneo riscontro, il contributo spese non dovrà eccedere i costi effettivamente sostenuti e, in ogni caso, non dovrà superare l’importo di euro tre.

Il Garante, fondamentalmente, richiama e rinnova il contenuto della deliberazione dalla deliberazione n. 14/2004, tuttora vigenteLINK.

viaNewsletter | Bernieri Consulting.

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Google: la sentenza integrale da scaricare

Il Caso Google-Vividown, di cui abbiamo dato notizia tempestivamente alla lettura del dispositivo, si arricchisce di un importante tassello: il deposito in segreteria del tribunale delle motivazioni della sentenza.
Per scaricare il documento integrale, accedi all’articolo originale da questo link: http://berniericonsulting.com/general/google-la-sentenza-integrale-641

Ricordiamo che il giudice ha stabilito una condanna pari a 6 mesi per tutti gli imputati: Drummond david Carl; De Los Reyes George; Fleischer Peter Andrew; Arvind Desikan.

La condanna è stata emessa per violazione degli articolo 110, 167, comma 1 e 2 D.Lgvo 196/03 (Codice Privacy) per aver trattato dati personali in violazione degli articoli 23, 17 e 26 del medesimo decreto (con nocumento della persona interessata e con fine di lucro).

La sentenza è particolarmente lunga e articolata e, dopo un attento esame, pubblicheremo un articolato commento.

By Privacy-by-design.

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Importante sentenza della cassazione sui software di controllo

La Corte di Cassazione ha recentemente affermato che i programmi informatici, che consentono il monitoraggio della posta elettronica e degli accessi ad Internet dei dipendenti, sono necessariamente apparecchiature di controllo, soggette alle condizioni di cui all’art. 4 dello Statuto dei lavoratori.

La decisione, depositata con sentenza n° 4375 del 23.2.2010 Sez. lavoro (23 febbraio 2010), chiarisce in modo certo una questione che, anche se apparentemente ovvia, ha suscitato nel tempo numerose controversie e posizioni distanti da parte di giudici e avvocati.

Il Garante Privacy non ha mai contribuito a far chiarezza sul punto, rinviando genericamente alla corretta applicazione della L. 300/07 (statuto dei lavoratori).

La Corte Suprema ha avuto modo di esaminare il caso, piuttosto frequente, di un lavoratore licenziato per aver navigato su siti web non pertinenti all’attività lavorativa.

Il datore di lavoro ha utilizzato un software apposito per effettuare controlli e constatare la condotta difforme dal Regolamento aziendale che disciplina l’utilizzo di Internet e della posta elettronica. Tale prassi è generalmente attuata e diffusa, ritenendo tali controlli legittimi nell’ambito dei c.d. “controlli difensivi”.

Tuttavia, il controllo dell’utilizzo delle infrastrutture non può prescindere da alcuni elementi e accorgimenti, in mancanza dei quali il controllo stesso risulta illegittimo.

Le conseguenze spesso sono drammatiche poichè, oltre a rendere inefficace la contestazione, danno luogo a provvedimenti sanzionatori di carattere penale in capo al datore di lavoro.

L’articolo integrale, il testo della sentenza e il commento sono accessibili dal seguente link: www.privacybydesign.it

viaImportante sentenza della cassazione sui software di controllo | Bernieri Consulting.

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Il GEPD ha emanato le linee guida sulla videosorveglianza

Garante Privacy Europeo: linee guida videosorveglianza

Il garante Europeo per la privacy, GEPD, ha pubblicato le linee guida per la videosorveglianza. Le linee guida saranno adottate da tutti i garanti nazionali, recepite, caso per caso, tenendo conto delle specifiche regolamentazioni nazionali.

Il documento, composto da 64 pagine, rappresenta un testo di riferimento per la corretta gestione di un impianto di videosorveglianza, dal piccolo condominio alla pubblica amministrazione.

Le linee guida richiamano un concetto fondamentale per l’implementazione della privacy nella regolamentazione e nella gestione dei trattamenti di dati: il cosiddetto “PRIVACY BY DESIGN”

Ecco le parole del Garante Privacy: “Data protection and privacy safeguards should be built into the design specifications of the technology that the Institutions use as well as into their organisational practices”.

Si richiama, a questo scopo, il sito www.privacybydesign.it

Il documento è disponibile a questo link: 10-03-17_Video-surveillance_Guidelines_EN

viaIl GEPD ha emanato le linee guida sulla videosorveglianza | Bernieri Consulting.

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Nuove FAQ sul sito del Ministero del Lavoro

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato oggi una serie di nuove FAQ Domande frequenti in materia di sicurezza e applicazione del D.Lgs 81/08.

Questi testi, pur non rivestendo carattere normativo nè di interpretazione autentica, sono un importante punto di riferimento per le aziende chiamate all’esatto adempimento degli obblighi normativi, a volte, oscuri.

Ecco gli argomenti e i link per accedere direttamente alle FAQ:

SPP unico art. 31, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

Formazione e organismi paritetici art.37, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

RSPP e congedo di maternità art.31, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

Formazione RLS art.37, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

Somministrazione di lavoro e obblighi di sicurezza art.3, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

Sorveglianza sanitaria e movimentazione terra e merci art. 41, D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81

Spogliatoi e videosorveglianza

Segnaliamo, in particolare, che la FAQ relativa a “Formazione e organismi paritetici”, è stata pubblicata sulla base di una specifica domanda inviata al ministero dal nostro studio. Disponiamo infatti della risposta ufficiale, ben più articolata di quanto pubblicato in estratto sul sito, a noi intestata, che valida e abilita i nostri corsi in relazione all’articolo 37 del D.lgs 81/08.

viaNewsletter | Bernieri Consulting.

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Avviate iniziative Ministeriali

Avviate iniziative Ministeriali

Sono state avviate due importanti iniziative ministeriali volte a modificare il quadro normativo in materia di sicurezza del lavoro.

Semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese: avviato il confronto con le parti sociali

In data 25 marzo 2010 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha iniziato la consultazione delle parti sociali in ordine ai contenuti del decreto in base al quale, come previsto all’articolo 53, comma 5, del “Testo Unico”, verrà operata la semplificazione di adempimenti meramente burocratici a carico delle imprese e ai contenuti del provvedimento per la semplificazione degli adempimenti per le imprese agricole che occupino lavoratori stagionali (articolo 3, comma 12, D.Lgs. n.81/2008, e successive modificazioni).

Commissione consultiva per salute e sicurezza sul lavoro: costituiti i gruppi di lavoro

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito delle attività di attuazione del “Testo Unico” di salute e sicurezza sul lavoro, ha promosso la costituzione di otto gruppi di lavoro, nei quali sono presenti paritariamente rappresentanti delle Amministrazioni centrali, delle Regioni e delle parti sociali, al fine di realizzare in maniera efficace e condivisa le attività previste dal D.Lgs. n. 81/2008, e successive modificazioni (ad esempio, l’individuazione delle linee metodologiche per la valutazione dello stress lavoro correlato o le regole di funzionamento della “patente a punti” del settore edile).

via Newsletter | Bernieri Consulting.

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Circolari su sospenzione dell’obbligo di invio dati sanitari (art. 40 D.Lgs.81/08)

legalRecentemente, le regioni Lombardia e Veneto, dove, peraltro, si concentra la maggior parte di lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, hanno pubblicato due circolari riguardanti la sospensione dell’Obbligo di invio dei dati sanitari previsti dall’Art. 40 del D.Lgs. 81/08.

Nella circolare della Regione Lombardia (Nota inviata ai Responsabili SPSAL ASL della regione Lombardia) si legge quanto segue:
In relazione agli adempimenti di cui all’art. 40 del D.Lgs. 81/08, ovvero obblighi di redazione e trasmissione da parte dei Medici Competenti dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, si precisa che questi sono dipendenti dall’emanazione di un Decreto Ministeriale, ad oggi non predisposto, nel quale si definiranno contenuti e modalità che dovrà avere la trasmissione delle informazioni.  Gli obblighi in questione sono pertanto sospesi sino all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale di rideterminazione di contenuti e procedure. Si prega di dare la massima diffusione ai Medici Competenti del contenuto di questa comunicazione”.

La nota della regione Veneto recita:

“Con parere del 2 Marzo 2010, la Direzione Prevenzione della giunta regionale della Regione del Veneto, a correzione delle precedenti comunicazioni inviate ai medici competenti da parte dei servizi SPSAL, conferma che “l’obbligo normativo di trasmissione dei dati” di cui all’art. 40 del D.Lgs 81/08 “risulta ad oggi sospeso”.
Tuttavia, ritenendo opportuna la prosecuzione del flusso dei dati sanitari e di rischio dei lavoratori, “si chiede la collaborazione dei medici competenti aziendali nel contribuire al rafforzamento del sistema regionale di prevenzione, attraverso la trasmissione delle informazioni in oggetto”. Si chiarisce, infine, che tale attività “alla luce di quanto sopra espresso ed in attesa dei provvedimenti nazionali, avrà carattere volontaristico e, come tale, l’omissione non sarà sanzionabile”.

In realtà, queste note sono completamente inutili, dal momento che il testo di legge è assolutamente chiaro e inequivocabile sul punto: “Ultimo periodo dell’articolo 40 del D.Lgs 81/08 “Gli obblighi di redazione e trasmissione relativi alle informazioni di cui al  comma 1 (n.d.r. l’obbligo di invio sopra citato)  decorrono dalla data di  entrata in vigore del decreto…”.

Si specifica, infine, che le regioni non hanno la possibilità di derogare ad obblighi di legge stabiliti da norme penali dello stato. Qualsiasi posizione difforme, indurrebbe confusione su una materia che, a livello costituzionale, non può che essere normata a livello centrale. La potestà concorrente delle regioni può, al limite, estrinsecarsi in provvedimenti di carattere amministrativo e non può né introdurre né abrogare obblighi di legge penalmente rilevanti.

CB.


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Direttiva ePrivacy e normativa Italiana

privacy-mattersIl Parlamento Europeo ha approvato lo scorso Novembre vaste riforme destinate a modificare profondamente l’attuale concezione dei diritti e doveri relativi alle telecomunicazioni. La riforma del settore EU delle telecomunicazioni è entrata in vigore nello scorso  dicembre e gli Stati membri dispongono di 18 mesi per recepire le nuove norme nei loro rispettivi ordinamenti nazionali (Giugno 2011).

Per informazioni sulle 12 riforme più importanti del nuovo pacchetto UE sulle telecomunicazioni v. MEMO/09/513 .

Testo preliminare del pacchetto di riforma concordato :

http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/tomorrow/index_en.htm

La riforma toccherà in modo significativo l’attuale quadro normativo in materia di Protezione dei Dati Personali (Privacy). Il parlamento dovrà modificare sensibilmente alcune parti del D.Lgs 196/03 e integrare i principi e le regole contenute nella nuova direttiva.

Segnaliamo, tra le molte modifiche, la seguente, di particolare rilevanza ai fini Privacy:

5 . Consumer protection against personal data breaches and s p am: European citizens’ privacy is a priority of the new telecoms rules. Names, email addresses and bank account information of the customers of telecoms and internet service providers, and especially the data about every phone call and internet session, need to be kept safe from accidentally or deliberately ending up in the wrong hands ( IP/09/571 ). Operators must respond to the responsibility that comes with processing and storing this information. Therefore, the new rules introduce mandatory notifications for personal data breaches – the first law of its kind in Europe. This means that communications providers will be obliged to inform the authorities and their customers about security breaches affecting their personal data. This will increase the incentives for better protection of personal data by providers of communications networks and services.

In addition, the rules concerning privacy and data protection are strengthened, e.g. on the use of “cookies” and similar devices. Internet users will be better informed about cookies and about what happens to their personal data, and they will find it easier to exercise control over their personal information in practice. Furthermore, internet service providers will also gain the right to protect their business and their customers through legal action against spammers.

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Il sito del Garante non raggiungibile a 24 ore dalla scadenza del 15 dicembre

Garante PrivacyIl sito istituzionale del Garante per la Protezione dei Dati Personali (Garante Privacy) è attualmente non raggiungibile.

A meno di 24 ore dalla scadenza fissata per gli adempimenti relativi agli amministratori di sistema, prevista per il 15/12/09, il sito dell’autorità garante non permette di accedere ai comunicati e agli aggiornamenti in materia.

Il sito del Garante offline a 24 ore dalla scadenza del 15 dicembre 2009

Il sito del Garante offline a 24 ore dalla scadenza del 15 dicembre 2009

Ogni amministratore di sistema, ogni azienda, in queste ore, sta cercando di capire se è soggetta o meno all’obbligo di legge; se sta per intervenire una nuova ed ulteriore proroga e, soprattutto, se vi sono ulteriori indicazioni ufficiali del Garante stesso. Questa comune attesa è motivata dalla presenza di numerosi errori, imprecisioni e lacune nei testi normativi, nonchè di palesi contraddizioni rispetto a quanto sino ad ora pubblicato dall’ufficio del Garante (comunicati, newsletter, FAQ).

La SGST srl, in quanto divisione operativa e specializzata dello Studio Bernieri, ha le competenze e l’esperienza per assistere le aziende nell’esatto adempimento in materia di privacy.

AGGIORNAMENTO: il sito è nuovamente operativo alle 12.30 del 14/12/09

Per maggiori informazioni, è possibile consultare la sezione dedicata CLICCANDO QUI.

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Auguri Dicembre 2009

Lo staff della SGST srl è lieto di poter porgere i propri migliori auguri per un nuovo anno ricco di soddisfazioni e un sereno Natale.

Nel rispetto delle tradizioni, anche quest’anno vogliamo sottolineare un semplice accorgimento per rendere più sicure le nostre case e i nostri uffici: gli alberi di Natale devono essere innaffiati, anche se tagliati o privi di radici. Questo filmato mostra le differenti conseguenze di un banale incendio su un albero non innaffiato ed un albero con la terra umidificata.

LINK AL FILMATO


augurisgst

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Qualità SGST srl 2010

logoqsgst_smLa SGST srl è lieta di annunciare che è stato rinnovato il certificato del sistema di Qualità per gli anni a venire.

Con l’occasione, il manuale e il sistema è stato aggiornato alla norma UNI EN ISO 9001:08.

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Premiati i vincitori del concorso europeo di fotografia sulla sicurezza del lavoro

logo_itL’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha lanciato un concorso paneuropeo al fine di promuovere la consapevolezza della necessità di garantire sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. L’obiettivo è fare dell’Europa un luogo di lavoro più sicuro, più sano e più produttivo.

Il concorso ha avuto una adesione sopra le aspettative e le foto giunte sono migliaia.

Finalmente il vincitore è stato scelto!

La giuria (che si è riunita a Bilbao) si e’ impegnata a lungo nella valutazione delle proposte e, dopo varie discussioni, ha selezionato le migliori proposte.

Christopher Azzopardi di Malta ha vinto il 1° premio per la sua fotografia intitolata “Apicoltore” nel corso del vertice europeo sulla valutazione dei rischi e sulle PMI, tenutosi a Bilbao come evento conclusivo della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri.

Il secondo e il terzo premio sono stati assegnati ad Eric Despujols dalla Francia (”Saldatore”) e a Rodrigo Cabrita dal Portogallo (”Una vita difficile e complicata”). In più, è stata premiata la foto di Katja Wittig, di origine tedesca, con il titolo di “menzione speciale”.

Il sito del concorso e le foto premiate sono accessibili da questo link: http://www.osha-photocompetition.eu/home_it.html

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